14. (Aggiornato)

4.9K 260 47
                                        

La spia delle cinture di sicurezza si accenderá tra pochi minuti e inizieremo l'atterraggio. Sono molto triste di essere giá di ritorno. Sono successe così tante cose in questa gita: il primo vero bacio di Stefano con un ragazzo, il mio bacio con Damiano che farebbe girare la testa a chiunque e poi la rivelazione di Alessandro e Clarissa. Quella è stata la parte più scioccante di tutta la gita. Perchè non solo ha completamente stravolto la mia prospettiva, ma anche il mio rapporto con lui e quell'oca di Clarissa.
Stefano mi afferra la mano. Sa bene quanto mi spaventi volare e quanto per me l'atterraggio sia una fase critica.
"Se non ci pensi fa un pó meno paura, Carboncino"
Non è stato Stefano a parlare.
Mi volto e Damiano è in piedi di fianco al mio amico. Lo guardo e vorrei che il tempo si fermasse a quest'istante.
Ha lo sguardo serio, ma non troppo. I capelli in disordine e la luce che filtra dal finestrino lo costringe a tenere gli occhi socchiusi.
Si, vorrei decisamente che il tempo si fermasse, quel che basta per riuscire a disegnarlo in quest'esatta posizione.
"Possiamo parlare?"
Faccio segno di si con la testa e Stefano mi guarda inebetito, come se notasse qualcosa di diverso nell'atmosfera. E in effetti è proprio così.
"Vi lascio soli" dice alzandosi "Ma fate in fretta, tra un pò iniziamo l'atterraggio"
Damiano si siede al posto del mio amico ed io non riesco a reggere il suo sguardo, perciò guardo fuori dal finestrino.
Lui resta in silenzio qualche secondo, forse in imbarazzo quanto me:"Non l'avevo mai fatto sai?"
"Che cosa?"
"Rincorrere una ragazza in questo modo" mi risponde. Io mi volto e mi accorgo che non sta guardando me, ma dritto davanti a se.
"È che tu mi dai un pò le sensazioni che mi da la musica"
Ah si?
"Mi piaci, mi fai paura, mi fai fare pazzie e litigare con chiunque"
Non parlo e lo lascio continuare. Anche volendo non avrei il coraggio di dire nulla.
"Ho visto i tuoi disegni, sai?"
I miei...I miei disegni?
Deglutisco nervosamente e stringo il bracciolo del sedile.
Non può averli visti. Come diavolo....
"Come diavolo hai fatto a vederli?"
"L'altra sera, quando ti ho vista parlare con Alessandro, è stato perchè ero venuto a cercarti in camera tua"
Oh, cazzo! Ma quindi avrà visto anche...
"Hai visto i ritratti, vero?" dico rassegnata.
"Sono bellissimi"
Un momento, cosa? Non è arrabbiato?
"Non che potesse essere il contrario, con un soggetto come il sottoscritto" si aggiusta il colletto della camicia, fingendo di pavoneggiarsi.
"Sei sempre così modesto?"
"Sono solo cosciente delle mie qualità"
"Fin troppo"
Mi si avvicina. Ha il viso a pochi centimetri dal mio.
"Perchè? Non mi trovi attraente, forse?"
Alzo la testa per mostrarmi indifferente:"Ogni ragazza che ti conosce ti trova attraente, Damiano"
"Non mi interessa ogni ragazza...Lo ho chiesto a te"
L'atmosfera si è surriscaldata di colpo. Damiano non fa altro che fissare le mie labbra e io le sue, respirando a fatica.
"Dici che se ti baciassi adesso si scandalizzerebbe qualcuno?" mi chiede.
"Più o meno una cinquantina di persone"
"Ottimo, ora c'è ancora più gusto" mi dice. Poi senza darmi il tempo di reagire, si sporge verso di me e mi bacia. È un bacio diverso dagli altri. È passionale, voluto da entrambi e soprattutto è uno di quei baci che ti fanno capire quanto sarebbe bello essere soli in questo istante.
Afferra i miei capelli e apporfondisce il bacio, facendomi desiderare di più ad ogni secondo.
Mi faccio coraggio ed infilo una mano tra i suoi capelli. Avrei sempre voluto farlo e togliermi la curiosità di sapere se erano davvero così morbidi. Le mie aspettative vengono soddisfatte ed anche di più. La sua mano scivola lungo il mio braccio e si posa sulla mia coscia. Lo sento titubare, chiedermi un permesso silenzioso che sa benissimo non posso dargli. Non qui.
Sento il suo respiro farsi più pesante e le sue dita affondare nella carne della mia coscia, nonostante i jeans. Mi morde il labbro ed io emetto un gridolio. Lui sorride sulle mie labbra, vittorioso e sensuale come nessun'altro, prima di avventarsi di nuovo sulle mie labbra.
Non ho più il controllo di nulla. Ne delle emozioni, ne del mio corpo che ora vorrebbe una cosa sola.
Lo sento staccarsi e passare al mio collo. Santo cielo, non può essere che stia succedendo a me, qui, ora.
Di perdere il controllo in questo modo.
Sentiamo il suono del segnale delle cinture accendersi e poi l'avviso del comandante, ma nessuno di noi due accenna a volersi staccare dall'altro. Siamo come persi in un bacio senza sosta, che diventa sempre più frenetico ed intenso.
"Non vorrei interrompere, ma dovrei sedermi"
La voce di Stefano ci interrompe e siamo costretti a staccarci.
Damiano mi guarda negli occhi e per la prima volta lo vedo. Quello sguardo, lo stesso che aveva riservato alla brunetta inglese. Quello sguardo è per me, ora ed io non mi sono mai sentita più sexy e desiderata di così.
"Usciamo insieme stasera?"
Uscire? Io e lui? Da soli?
Santo cielo, io...
"Damiano, mi fai sedere?" chiede Stefano.
Lui si alza e si accosta alla fila di sedili, continuando a fissarmi, in attesa.
"Damiano, per favore...Sappiamo entrambi che non sei tipo da appuntamenti" gli rispondo a bassa voce.
"Non lo è infatti" mi dice. Io cerco di mascherare la mia delusione
"È un incontro di lavoro"
"Che vuol dire?"
"David, siediti al tuo posto per favore!" interviene Vitali.
"Ti propongo un accordo: ti porto in un posto, stasera. E poi si collabora" risponde.
"Cioè?"
"Mi lascio ritrarre da te, in qualsiasi modo tu voglia conciarmi. Ma tu dovrai fare una cosa per me"
"E cosa?"
"Te lo dico stasera"
"Ma..."
"David, siediti, non farmelo ripetere!" grida Vitali.
"Allora?"
"Passala a prendere alle otto e trenta" risponde Stefano per me, lasciandomi del tutto allibita "E ora vatti a sedere, per l'amor del cielo!"
Damiano sorride e mi fissa ancora qualche istante, prima di prendere posto sull'aereo.
Sono ancora elettrizzata per il bacio di poco prima. Non ho nemmeno la forza di voltarmi e guardare Stefano in malo modo.
Ogni mia cellula è accesa di desiderio per quellonche avrei voluto che succedesse. Ogni piccola particella è in fermento ed ii non credo che riuscirò a gestire questa cosa.
"Calmati prima che l'aereo prenda fuoco" mi dice il mio amico.
"Calmarmi? Non sono mai stata baciata in quel modo in tutta la mia vita"
"Ti credo...E non sai che invidia" mi risponde "E adesso allacciati la cintura di sucurezza e ricomponiti. E poi raccontami i dettagli"
Saltella sul sedile, elettrizzato all'idea del mio racconto.

Domani pubblicherò due/tre capitoli in un giorno. Vi avviso.
Anche perchè domani l'atmosfera diventerà bella bollente, quindi preparate il ghiaccio perchè vi servirà.
Spero di avervi ingolosito e scusatemi se il capitolo è breve stasera, ma purtroppo ho ospiti a casa e devo stare a tavola.
Un abbraccio e a domani con taaaaante novità e una scoperta shock!
Vi voglio bene, Debby.

BEGGIN -(IN REVISIONE PRE PUB)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora