Gerard aveva avuto la possibilita di uscire dalla camera di Finn solo quando questi conciliò il sonno: era sconcertato dalla scomparsa di Rori, soprattutto a mano di John.
Ovviamente credeva di avere la colpa, ma non poteva pensare a questo ora: il suo unico scopo sarebbe stato ritrovarla e fare in modo che quell'uomo non le facesse del male.
Uscì dalla modesta casa di pietra e legno che li aveva accolti, proprietà dell'anziana salvatrice di Finn.
Ogni persona che incrociava recava abiti bianchi e neri, le donne portavano lunghissime gonne senza nessun ricamo su esse, era molto strano.
-Apparteniamo a una setta religiosa senza fortuna- gli spiegò una voce alle sue spalle.
Si voltò e trovò faccia a faccia con la ragazza che aveva protetto Finn da lui.
Era più alta di Rori, almeno una decina di centimetri (la principessa di Wari e Castiglia era piuttosto bassa per la media), i suoi capelli erano imprigionati nello strano copricapo bianco, ma alcuni ciuffi castano chiaro fuoriuscivano da esso, i suoi occhi erano di una tonalità delicata di violetto, mai aveva apprezzato occhi lilla in nessuna donna; nonostante gli ampi abiti dimostrava un corpo giovane e tonico.
In viso non era bella come Victoria, però era piuttosto graziosa, un'unica nota discordante era presente in esso.
Le sue labbra rosse erano imbronciate.
Sapeva di non cadergli molto a genio, però non disse assolutamente nulla perché desiderava sapere di cosa si trattasse quell'imprevisto incontro.
-All'incirca una generazione fa iniziò la persecuzione verso di noi, solo perché ci rifiutiamo ad adorare un re sconosciuto che non abbiamo nemmeno avuto la possibilità di eleggere.
Gerard iniziò a comprendere perché lo odiasse.
-Finn ti ha detto che ero un principe?- parlò al passato, siccome sentiva di non appartenere né al reame di Ugarth, né a quello di Rowan.
Era principe di entrambi e di nessuno allo stesso tempo.
-Sì, ma non ti disprezzo per quello. Non mi piaci perché hai permesso che Victoria si innamorasse di te.
Allora sapeva tutta la storia, Finn doveva averla deliziata con i dettagli.
-Spero che tu non sappia i dettagli, perché probabilmente ucciderò Finn solo per averti detto questo. Non mi piace che la gente parli della mia vita senza conoscere le mie motivazioni. Cosa vuoi, sconosciuta?
Era stato duro, poteva essere duro con una donna.
-Il mio nome è Zelda Reese, mio padre è la guida di questo villaggio. Ti sollecito che, appena ritrovi la principessa di Wari e...- si interruppe perché non rammentava completamente il titolo nobiliario della giovane.
-Castiglia, è il regno della sua defunta madre, un piccolo reame nel continente.
Zelda sentì il dolore nel tono del principe, nonostante fosse dalla parte del biondo pescatore, non considerava quella possibilità.
-Avevi pensato che gliel'avessi portata via per mero capriccio, giusto? Non soppesavi l'opzione che, dopo tanto tempo nel quale le donne sono state per me una mera consolazione, lei potesse farmi innamorare?- Gerard iniziò a camminare al suo fianco, era divenuto di nuovo freddo.
Per la prima volta era tranquillo di parlare con una ragazza: conosceva la sua preferenza verso un altro ed era altamente improbabile che desiderasse qualcosa di romantico con lui.
Non doveva tenere sotto controllo le sue parole per evitare di infatuarla, non avrebbero funzionato.
Il villaggio rurale era molto accogliente: tutte le case erano state costruite di pietra chiara, dai tetti e le colonne di legno, la maggior parte avevano dei piccoli giardini.
Per essere stato costruito all'interno di un bosco, non mancava nulla: pozzi, una piccola scuola all'interno del tempio e poteva persino osservare, oltre la fine delle case, un campo che provvedeva alimento e un recinto di animali.
-Anche noi abbiamo iniziato le ricerche.
Quell'annuncio lo fece felice.
-Finn ci ha provveduto un brandello della camicia della principessa, deve essersi strappato quando è precipitata dalla cascata.
-Mi avete detto ben poco dell'incidente, ero così accecato dalla furia contro John che non ho pensato a più nulla.
Zelda ammirava abbastanza Victoria, dal racconto del pescatore lei era una ragazza stupenda che non assomigliava per nulla al resto della monarchia che aveva incontrato, e distava moltissimo dal carattere del principe Gerard.
-Lei ha attutito la caduta di Finn, l'abbiamo vista mentre cadevano.... Chi è John?
Il cuore di Gerard iniziò a battere a un'altra frequenza, non era più capace di stare calmo, anche se non alzò la voce e non si mosse per rispondere:
-Colui che definite il Mostro. Io fui chi lo accecò un giorno, sono il motivo per il quale è divenuto ciò che è oggi, la sua unica motivazione nella vita è la mia morte.
Fece una pausa, per cambiare tema.
-Come la state cercando?
-Abbiamo un cane lupo, come ti stavo dicendo Finn ci ha provveduto un tessuto con l'odore della principessa e abbiamo iniziato la ricerca. Mio padre ti avviserà appena potrà.
Gerard si fermò di fronte al tempio: non stavano facendo una scuola per bambini in quel momento, si trattava della firma di un contratto.
Pareva uno dei contratti per decidere il matrimonio fra i nobili di Rowan.
-Questo è il futuro che attende ogni giovane del mio villaggio. Non si tratta di uomini che possiamo conoscere personalmente, ma di un matrimonio per contratto. Non puoi capire il dolore di essere affidati a qualcuno che non hai mai visto, molto meno conversato e....
Gerard la fece tacere con un gesto minaccioso:
-So di cosa mi stai parlando. So quanto orribile sia. La mia stessa amata è stata sposata con mio fratello, ha vissuto abusi durante tutta la sua vita e nemmeno fra le braccia di un marito è stata al sicuro.
La ragazza lo trascinò in un punto appartato:
-Portatemi via da qui.
-Non posso. Non ho nessun interesse nel farlo, soprattutto per andare contro la volontà di tuo padre, che è colui che mi aiuta nella ricerca della mia Rori e nella cura di Finn.
Non avrebbe causato un problema ancora prima di riavere la sua fidanzata fra le braccia.
Non sentiva pena per Zelda: aveva già visto migliaia di volte succedere un matrimonio combinato.
-Ti prego.
-Non posso.
La giovane non fece null'altro, restò impassibile e cadde a terra, toccando con la fronte gli stivali di Gerard con la fronte.
-Se mi portate via con voi, ti mostrerò dove vive il Mostro.
Gerard si illuminò di colpo, poteva essere una trappola, ma non aveva intenzioni di rischiarlo: avrebbe seguito quella giovane donna fino in capo al mondo per trovarsi faccia a faccia con John.
-Va bene, accetto.
-Voglio andare via da Belleville- appena pronunciò il nome del villaggio, Zelda si trovò circondata da cittadini dello stesso, che afferrarono a forza lei e Gerard e li trascinarono all'interno di un granaio.
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Gerard di Ugarth
Ficción históricaSeconda parte di Gerard di Rowan, ambientata nella contraparte del Continente, stavolta Gerard si dovrà muovere al suo regno natale, Ugarth, alla ricerca di una pace posticipata da troppo tempo. copertina della meravigliosa E.Grace Meyers!
