Capitolo ventisette

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-Perciò... fino a che punto ti sei spinto con Rori? Sappi che ho sperato che stessi con lei quando ho ricevuto le tue lettere, ma ora avrei preferito che lei restasse libera- sussurrò burlonamente Cameron mentre camminavano in direzione del castello di Ugath.

Gerard lo fulminò con lo sguardo: il suo amico non aveva mai compreso quando era il momento di mantenere il silenzio.

-Non sei capace di definire fra una cosa buona e una cosa inappropriata da dire, vero?

-Sai la risposta. Sul serio, da quel che mi dicevi eri molto incline a sposarti con Miranda e mantenere la promessa che avevi fatto a Ulises, ma qualcosa deve avere la Principessa Bianca per averti fatto cambiare idea sui tuoi principi.

-"La Principessa Bianca"?- si intromise Finn, camminando più velocemente per poter osservare i sinuosi movimenti di Rori, che camminava davanti con Zelda.

-Sul serio, quei capelli non sono normali. Ho avuto tante donne, ma la chioma di Victoria è così bionda che è bianca. Pagherei per avere qualcuno così per una notte- spiegò Cam.

Finn e Gerard rabbrividirono al pensare di aver lasciato Rori da sola con lui anche se per un breve tempo.

-Quando ti stuferai di lei, mi permetterai averla?

Finn guardò il principe di Rowan, credendo che si stesse preparando per colpirlo:

-Non avere paura, Bingley. Stiamo solo scherzando, Gerard sa che non proverei mai a stare con Rori... a meno che lui muoia in un tragico incidente. Inoltre, non possono esserci tre uomini innamorati della stessa donna, almeno uno di noi deve solo desiderarla lascivamente e lasciarla in pace.

Finn arrossì all'udire che anche Cameron sapeva di ciò che sentiva per Rori.

-Dovresti ringraziare il buon cuore di Rori per permetterti di restare. Personalmente non mi importa, però i traditori non sono beneaccetti fra la Gens- marcò l'amico del principe, alzando la voce.

Zelda si fermò di colpo, non voleva ribattere, Gerard aprì la bocca, ma venne preceduto da Rori:

-Se hai qualche problema con Finn, sei libero di tornare indietro. Nessuno, per quanto gentile sia stato con me, può permettersi di insultare il mio migliore amico, mi hai sentito?

Cam rise di gusto al vedere come si era girata la moglie del suo amico... ripensò a quanto ridicolo suonava che Gerard fosse sposato con una ragazzina così giovane e inesperta.

-Da quando hai il potere di decidere chi resta e chi se ne va? Hai tolto la virilità a Gerard?

Invece che una rispostaccia, Rori gli si piantò davanti e disse:

-Se fossi in te, starei zitto.

-Una principessa come te non ha idea di come far zittire un uomo.

Rori sembrava persino divertita dalla reazione di Cameron Franks, alzò un sopracciglio e disse:

-Finora non ho mai avuto bisogno di zittire un uomo, siccome nessuno di quelli che ho conosciuto aveva una boccaccia come la tua- fissò Gerard e continuò –però sono disposta a sentire le tue teorie su come farlo.

Cameron guardò il suo amico, che gli fece un muto avvertimento (ignorato ovviamente), prima di chinarsi all'orecchio della principessa e sussurrargli il suo metodo che era così osceno da farla arrossire fino alla punta delle orecchie.

-Scommetto che te l'avrà insegnato la tua mentore- ribatté, ricomponendosi.

-Sì, mi ha insegnato quello e molto di più. Perciò, ora che siamo in confidenza, vuoi qualche lezione privata?

-Animale!- esclamò lei, correndo di nuovo di fianco a Zelda.

Gerard voleva fermarla e trattenerla al suo fianco, più si avvicinavano alla corte e più si innervosiva per il futuro incontro con il re di Ugarth.

Stava per rivedere l'uomo che aveva contribuito a metterlo al mondo; anche se provava a sentire un genuino odio nei suoi confronti, non poteva dimenticare quei brevi momenti nei quali si era dimostrato un uomo attento nei suoi confronti.

La sua vita era complicata....

-Tua zia si pente di ciò che ha fatto.

-Non mi interessa ciò che lei senta, avrebbe dovuto pensarci due volte prima di fingere di starmi allevando per intascare i benefici del re. Non le bastava con fare ciò, doveva anche approfittarsi del mio migliore amico....

Cam rise, però non rispose a quell'affermazione come avrebbe voluto: se fosse stato un altro contesto avrebbe detto che non era stato un peccato che si fossero approfittati di lui, al contrario.

Si era innamorato della zia di Gerard, era stato illuso, però si era divertito nel tempo che avevano avuto quella relazione mal vista.

-È passato un tempo.... E, parlando di sfruttare persone più giovani, penso che nemmeno tu sei esente. Ho sempre pensato che avresti scelto qualcuno più vecchio, imparando qualcosa da me, invece guarda con che dolce pecorella ti sei... sposato.

Ancora non riusciva a pronunciare tranquillamente quella parola o qualsiasi cose relazionata con il matrimonio.

-Non voglio più parlarne. Non mi piace condividere la mia vita amorosa con nessun altro aparte il diretto interessato, ossia mia moglie- Gerard non avrebbe mai detto altro.

Per quanto riguardava la sua vita sentimentale, Cameron sapeva che il suo amico era piuttosto riservato.

L'entrata del castello era molto imponente: vi era un pesante ponte levatoio tenuto da due immense catene, sulla pietra rossiccia dei muri giacevano eleganti blasoni color zaffiro con lo stemma della bandiera del paese.

Le guardie portavano una maglia di ferro sotto una cappa senza maniche a spesse righe gialle e rosse, un casco resistente e una lancia ciascuno, che non esitarono a porre davanti al gruppo di visitatori.

-Chi siete?

Gerard e Rori scambiarono uno sguardo deciso, sapendo che in quel caso sarebbero dovuti ricorrere all'utilizzo dei loro status principeschi:

-Il mio nome è Gerard Michael Whitefield, sono il principe di Rowan- mostrò uno stemma di ferro e fece cenno all'adorabile giovane al suo fianco -.Questa è la principessa Victoria Renata di Wari e Castiglia....

Stava per aggiungere il motivo della loro presenza, inventando che si trattava di una questione di stato, però la guardia lo interruppe, dopo aver studiato attentamente i loro blasoni:

-Dovete essere qui per il ballo annuale dei sette regni.

Gerard annuì, era una fortuna che si tenesse proprio in quel periodo l'evento sociale più ambito dall'alta società della regione. Ugarth era famosa per organizzare questa festa immensa nella quale tutte le famiglie altolocate dei dintorni geografici erano benvenute.

Era il momento nel quale l'inimicizia fra Ugarth e Rowan passava a un secondo piano... certo, i nobili di un regno e l'altro si tenevano alla dovuta distanza l'uno dall'altro ed evitavano problemi e malintesi.

Lui stesso aveva assistito da quando aveva quattordici anni, accompagnato da suo fratello adottivo.

Permisero loro di entrare, affidarono i cavalli a due stallieri, chiedendosi perché i due rappresentanti di quei regni così importanti giungessero senza una scorta e condizioni appropriate.

Gerard di UgarthLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora