Il fuoco scoppiettava nel camino della casa del guardiano del cimitero, Gerard l'aveva acceso in due stanze diverse, per poter parlare tranquillamente con Rori di ciò che era avvenuto.
Non avrebbe permesso che risolvesse le cose da sola, la stavano facendo impazzire.
-Non guardarmi così- esigette lei, seduta di fianco al fuoco.
Il principe adottato era molto preoccupato per lei: aveva paura che tutta l'esperienza di John le avesse fatto del male, dalla sua perdita di memoria a quando aveva assistito al suicidio del Mostro, per non parlare di quando aveva dovuto proseguire la sua vita senza mai parlarne.
-Così come?
-Come se fossi matta! Non lo sono, non lo sono!
Vi era il panico nei suoi occhi, Gerard si inginocchiò al suo fianco per prenderla per i polsi.
-Ti stai comportando in modo strano, Rori. So che non è colpa tua, hai passato per tante cose ed è perfettamente normale che tu sia stressata. Se vuoi parlarne con qualcuno, sono qui per ascoltarti.
Rori iniziò a piangere, lo scostò dal suo fianco.
-Pensi che io sia malata, Gerard.... Se nemmeno tu ti fidi di me, cosa posso fare? Credevo che almeno tu avresti creduto che io avessi le mie ragioni per sbraitare a Finn, che almeno tu avresti preso le mie parti.... Non ti fidi di me!- piagnucolò ponendosi le mani sul volto.
-Mi fido di te però mi è difficile.... Non mi sono mai fidato ciecamente di nessuno e ho paura che tu possa sbagliarti e farti del male. Ho visto impazzire tanti uomini in guerra che non ti immagini nemmeno quanto io sia abituato, perciò se ti vedo alterata, soprattutto dopo le dolorose esperienze che hai vissuto, inizio a spaventarmi.
Lui non poteva essere spaventato.... Non sembrava umanamente possibile che Gerard avesse paura per lei.
-Mi importi così tanto che ho paura di perderti per uno stupido errore. E preferisco vederti viva e che tu mi odi e credi che io non abbia fiducia in te, a vederti morta sapendo che ce l'ho.
-Non puoi proteggermi sempre, Gerard. Anch'io ho il diritto di salvaguardare su di te, te l'ho promesso in quella locanda.
Gerard poté finalmente afferrarla e tenerla vicino al proprio corpo.
Aveva capito che stava bene, ora si era finalmente calmata un po' e aveva dimostrato interesse per mantenerlo in salvo, era tipico di Victoria.
-Da cosa mi dovresti proteggere?
-C'è un dubbio che mi assilla, ma non posso dirtelo. Tu perdi la pazienza molto più facilmente di me e, se mi sbagliassi, sarebbe troppo tardi.
Gerard rise:
-Io perdo la pazienza molto più facilmente di te? Lo dici dopo aver quasi ucciso Finn perché mi ha toccato una spalla? Nonostante sia stato accusato alla corte di essere omosessuale, credo di averti lasciato chiaro che mi piaci, non devi ingelosirti....
Rori sorrise, per poi rifugiarsi fra le sue braccia e mormorare:
-Non ti arrabbiare per quello che ti chiederò.
-Ci proverò- acconsentì lui, sapendo che sarebbe stato quasi impossibile mantenere la calma; se lei gli faceva promettere che non si sarebbe infuriato, vi erano seri motivi per farlo.
-Promesso?
C'erano seri problemi.
-Non mi arrabbierò... con te. Potrei prendere a calci qualche libro, però per il resto andrà tutto bene.
Rori prese fiato ed espose la sua petizione.
-Domani mattina io non sarò qui- gli fece cenno di tacere appena terminò quella frase –Credo che ci sia un serio pericolo e che potremmo star rischiando più di quanto dovremmo. Devo parlare con un membro della Gens per ricevere informazioni e....
Lui la sorprese questa volta, non protestò e lasciò andare solamente un sospiro.
-Sei proprio determinata a volte, vero?
Rori lo guardò interrogativamente.
-Suppongo che è stato questo che mi ha fatto innamorare di te.
Pensò qualche istante, per poi prenderle le mani e sussurrare:
-Va bene, hai la mia benedizione per il viaggio perché so che, se mi negassi, domani mattina non saresti qui e probabilmente saresti in pericolo. Però ci sono due condizioni.
-Ti ascolto.
Gerard estrasse una mappa dalla sua sacca da viaggio, indicò un mucchio di case per segnalarne in particolare.
-Ti dirigerai qui, lì vive un mio amico dell'infanzia. Ho mantenuto uno stretto contatto con lui durante questi anni e sono certo che mi farà un favore. Gli chiederai di scortarti ovunque tu vada.
-Come sai che lo farà? Inoltre come ha modo di riconoscermi, sicuramente quando tu gli scrivevi gli raccontavi di Mira, non di me. Inoltre... come sai che non sarò io a scortare lui?
Gerard le baciò le fronte, volendo catturare ogni momento che passava con lei quella notte.
-È stato nell'esercito con me, ha vissuto cose che non consiglio a nessuno. Presentati normalmente, con il tuo soprannome, lui saprà chi sei. Il che mi porta alla seconda condizione del tuo viaggio.
Rori annuì, era pronta ad accettare qualsiasi cosa pur di mantenerlo al sicuro.
-Sposami. Non andrai via da qui senza fare un compromesso di stare insieme per il resto della nostra vita.
Gerard le rivelò un mistero che giaceva sul suo collo, lei aveva sempre notato una collana che portava, ma mai aveva visto il pendolo.
Attaccato alla collana vi era un anello delicato, portava tre perle sul cerchio d'oro e pareva essere fatto per una persona dalle mani delicate; il principe lo estrasse dalla catenina e fece cenno al suo anulare sinistro.
-Allora... accetti le mie condizioni?
-Come ci sposeremo qui?
-Il matrimonio non è una chiesa, non sono gli invitati, è un compromesso del nostro amore. Voglio darti una cerimonia come si deve, lo giuro, però adesso voglio che tu mi sposi, qui e ora.
Rori gli porse finalmente la mano sinistra e permise che lui le mettesse l'anello.
-Prometto stare con te finché la morte non ci separi- bisbigliò al suo orecchio.
-E oltre, bambina mia, e oltre- affermò Gerard.
-Non ti dimentichi di qualcosa?- accennò Rori, che era arrossita notevolmente.
-Ci siamo sposati e non ti ho nemmeno detto la cosa più importante. Sono una vergogna.... Rori, ti amo.
Rori sentì che le lacrime le pungevano gli occhi, aveva aspettato moltissimo tempo per ascoltare quelle parole e ora che le udiva si emozionava. Era sua e lui era suo, per sempre.
-Anch'io ti amo-
La baciò, sentendo di star prendendo ogni parte di lei prima della loro separazione il giorno dopo.
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Gerard di Ugarth
Narrativa StoricaSeconda parte di Gerard di Rowan, ambientata nella contraparte del Continente, stavolta Gerard si dovrà muovere al suo regno natale, Ugarth, alla ricerca di una pace posticipata da troppo tempo. copertina della meravigliosa E.Grace Meyers!
