Capitolo ventidue

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Cam era rimasto perplesso quando aveva saputo che il suo migliore amico si era sposato.

Non pensava che fosse possibile, non dopo tutto ciò che aveva vissuto: probabilmente lei non avrebbe saputo molto della sua vita prima di conoscersi, invece Rori aveva dimostrato essere una persona piuttosto complessa.

Era di una bellezza classica, comprabile solo con una Venere pagana, però non era tanto la sua bellezza ciò che chiamava l'attenzione, era la sua personalità indipendente e il suo modo di fare.

Inoltre era incredibile con la spada. Lo aveva battuto a duello con difficoltà, però aveva dimostrato tale abilità da poter vincere contro una persona che era il doppio di lei e che la superava notevolmente in altezza.

Ora lei giaceva nel letto della stanza per gli ospiti della casa borghese, coperta fino alla cintura e pareva sfinita.

Anche le persone come lei potevano vedersi stanche.

Anche lei aveva bisogno di dormire.

Da addormentata poteva vedere come fosse pronta per scattare e combattere, pareva la corda di un arco prima di scoccare una freccia, però la sua faccia rispecchiava un'espressione angelicale.

Vederla così dimostrava che non era una creatura immortale, che era umana e non un'illusione.

Gerard era stato fortunato.

Cam Franks non aveva trovato ancora il modo corretto di raccontarle ciò che aveva scoperto su Finn.

Prese aria.

Prima che potesse giungere a toccare la spalla del tatuaggio, lei lo aveva afferrato al polso e pareva spaventata.

-Sei tu....

-Chi credevi che fosse?

Lei estrasse l'altro braccio da sotto il cuscino, mostrando un pugnale che brillò nell'oscurità:

-Potevi essere un aggressore, se non ti avessi riconosciuto, ti avrei pugnalato- gli spiegò, sedendosi sul letto.

Lui le porse la lettera.

-Quando è giunta, Cam? Chi te l'ha mandata?

-Non rivelo le mie fonti, solo ti dirò che è giunta poco dopo che tu ti addormentassi.

Rori lesse nonostante fosse appena illuminata dalla luce di una candela.

-Non è possibile....

-Non abbiamo trovato nulla nei registri della Gens che parlasse di Finn, Mahoney o Bingley, però il mio mentore è stato capace di risalire a un registro della Fraternità.

-Il suo vero nome è Finn Mahoney McAllister- mormorò stringendo i denti.

Cam si sedette al suo fianco.

-Sua madre è presente nei registri, siamo risaliti a Grace McAllister e abbiamo trovato che lei apparteneva alla Gens, che poi ha tradito. È colpevole di vari crimini, ha assassinato decine dei nostri compagni.

Rori si alzò, correndo verso il bagno della camera.

Si sentiva così male dentro di sé che aveva sentito il bisogno di vomitare, si tenne i capelli goffamente e tremando iniziò a chiedersi cosa fosse reale e cosa no della sua relazione con Finn.

Cam le porse un panno per asciugarsi le labbra.

-Gerard è in pericolo....

Il solo pensiero di aver lasciato Gerard nelle grinfie di quell'uomo le faceva venire voglia di vomitare di nuovo.

-Dobbiamo recarci alla corte di Ugarth- gli disse la ragazza.

-Cosa ti fa pensare che io ti accompagnerò?- la prese in giro Cameron, incamminandosi a prendere il suo arco.

-So che lo farai, tu non sei una cattiva persona. Sei come il mio Gerard, anche lui mi avrebbe chiesto una cosa del genere.

Cameron e Rori si prepararono durante tutta la notte per recarsi al castello.

-Dovremo attendere un paio di giorni. In questo fine settimana vi sono difficoltà per viaggiare, le guardie reali sono attive e non considerano chi sia della Gens, chi della Fraternità e chi sia civile.

Rori spalancò gli occhi:

-Perciò le guardie conoscono di noi?

-A Rowan credono che la Gens sia sparita, ma qui a Ugarth non si è mai sparso quel falso mito. Nonostante, i cittadini più rozzi credono che anche noi siamo responsabili di questa guerra. Le missioni della nostra elite sono molto diverse fra loro e devo ammettere che non tutte sono state prive di sangue.

Rori iniziò a pensare se anche quell'uomo, che dimostrava avere al massimo venticinque anni, aveva dovuto macchiarsi di sangue le mani.

-Quanti anni hai?

-Puoi non crederci, ma ho solo un anno in più di Gerard.

Quasi ventun anni allora...

-Sembri più vecchio- osservò allora, senza nessun pudore al dirgli che il suo viso lo faceva più anziano.

-A Wari non è un insulto dire che qualcuno sembra più vecchio. Voi valorate l'esperienza dell'età, però ti consiglio, Victoria, di astenerti dal dire una cosa del genere qui, soprattutto alle altre donne.

-Perché le guardie sono attive?

-In occasione del carnevale di Ugarth, vi sono state molte incursioni armate di Rowan durante questo periodo negli scorsi anni, provarono ad assassinare il re. Nessuno può muoversi senza che l'esercito reale lo sappia.

-Chi è il tuo mentore?

-Non te lo dirò- ridacchiò lui, però si interruppe all'udire un rumore –Aspettami qui, stai attenta e prepara le armi- l'avvertì, abbandonandola nella sua stanza per dirigersi all'ingresso, dove la porta sembrava voler cadere per i colpi che stavano dando.

Cam si trovò innanzi a una persona che non voleva incrociare:

-Cosa ci fai tu qui?

-Quando mi dicono che vi è un membro della Gens nuovo in questa città, devo venire a presenziare, soprattutto se si dirige dal mio protetto.

Cameron Franks non aveva voglia di stare a replicare, però vi era una ragazza molto avvenente al piano di sopra che portava sangue nobile nelle vene e non poteva permettere che venisse vista dall'intruso.

Rori, come chiamata per un'attrazione fatale del destino, scese le scale, per incrociare una delle donne più belle che avesse mai visto.

La donna pareva aver pensato la stessa cosa, solo che non la ricevette con lo stesso entusiasmo.

Gerard di UgarthLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora