Finn si appoggiò contro la parete color acquamarina della stanza ove risiedeva il principe adottato.
La sua attenzione era rivolta all'oggetto che stringeva il suo amico:
-Possedere il sigillo reale di Ugarth non è come mi aspettavo. Per un certo periodo credevo che sarebbe stato come appartenere a qualcosa, dimostrava che ero qualcuno nel mondo. Ora... ora che so che non vi è nessuno al quale importi sul serio non posso che tenere un pezzo di ferro che non ha valore per me fra le mani e pensare che non è altro che questo: un pezzo di ferro.
Il pescatore sospirò: in quei mesi non vi era stato altro che dolore per Gerard, nonostante il padre di questi gli avesseconcesso, a poche settimane dal matrimonio con la principessa Miranda, il titolo nobiliare che gli spettava per sangue.
-Il sovrano ti ha ceduto il diritto al trono il giorno che lo spettro della morte cada su di lui, non dovresti sentire che appartieni al tuo nuovo reame?
Gerard rise, mostrando finalmente un'emozione da quando Rori lo aveva abbandonato.
-Ugarth mi ha voltato le spalle nel momento che sono divenuto un soldato per Rowan. Rowan mi ha voltato le spalle nel momento nel quale ho amato Rori... e lei... lei è lontana. Fra poco sarà un anno di separazione e sto per contrarre nozze con una donna che non amo per porre fine alla guerra.
Il suo volto era teso, nei suoi occhi una volta vi erano solo esperienze del passato a marcarli, ora sembrava uno sguardo appartenente a una persona che aveva visto troppo.
-Un giorno governerai il reame di Ugarth e di Rowan. Sarai il sovrano unico di due popoli completamente avversi e ciò permetterà la pace fra essi. Possiamo dire che il tuo obbiettivo si è compiuto- osservò all'improvviso Finn.
-Il mio obbiettivo era essere felice. In fondo l'ho sempre saputo che egoisticamente desideravo quello; mi sono lasciato prendere la mano dal desiderio di essere l'eroe di turno. Se potessi tornare indietro... oh, se potessi tornare indietro... non avrei mai permesso che Rori ed io avessimo quella discussione orribile.
Finn alzò un sopracciglio, già che non aveva mai udito quella versione di Gerard:
-Quale discussione?
-Rori ed io siamo tornati dalla festa, eravamo ancora molto energici ed io ho proposto...- si interruppe al notare lo sguardo basso dell'amico e pensò che questi aveva ancora sentimenti verso la principessa -. In ogni caso, lei si è negata e ha allegato che si sentiva male.
Non volle farci caso, ma l'ora principe ereditario di Ugarth notò che il suo accompagnante aveva emanato un sospiro di sollievo.
-E allora?
-Non so bene cosa sia successo, ma tutto ad un tratto eravamo di malumore e abbiamo iniziato a parlare del futuro. Mi ha recriminato che non potevo vedere come la nostra missione stesse facendo del male al matrimonio e che non poteva pensare di avere figli con me.
"Erano una coppia sposata nella regola... non comprendo come tutti lo abbiano notato tranne loro stessi" rifletté il biondo pescatore.
-Mi ha detto che non voleva che nascesse un altro bambino come me. Mi ha praticamente accusato che non sarei potuto essere un buon padre perché non potevo essere egoista e scegliere fra il reame e la mia famiglia- Gerard capì il peso di quelle parole.
Gli bastò un'occhiata al suo amico:
-Io ho preso la decisione sbagliata. Io l'ho lasciata partire e ho permesso che Cameron la accompagnasse. Io l'ho spinta fra le sue braccia e...- non poté proseguire.
Finn si era avvicinato e l'aveva colpito in pieno volto per la prima volta nella loro vita:
-Smettila di dire certe cose! Smettila di accusarla di averti tradito! Non puoi semplicemente essere felice, vero? Hai vinto l'amore di Rori, e lei aveva bisogno di allontanarsi da te al sapere per la tua stessa bocca che non era la tua priorità!
-Finn....
-Sai cos'avrei fatto io al dover scegliere fra la donna che amo e un reame che non ha fatto altro che volgermi le spalle? Avrei preso Rori fra le mie braccia e sarei partito lontano da qui, avrei mandato al diavolo tutto e tutti. Invece rimarrai infelice, Gerard, perché non puoi smettere di fare l'eroe!
Il ragazzo camminò verso l'uscita della stanza, girandosi un'ultima volta per aggiungere:
-Se il mondo fosse giusto, Rori e Cameron sarebbero scappati insieme per amore. Sfortunatamente, lei ti sta aspettando e tu non andrai a cercarla perché per quanto tu possa sembrare coraggioso, nel fondo sei un vile codardo. Addio.
Finn sparì, nonostante le sue parole, Gerard credette di vederlo di nuovo nell'arco di poche ore. Quando i giorni si susseguirono provò a cercarlo e l'unica sua traccia la trovò nello stesso porto ove erano spariti Rori e Cam: si era imbarcato per Rowan e non con l'intenzione di tornare.
L'ultimo dei suoi amici lo aveva abbandonato, lasciandolo nel più totale silenzio.
Ora che non aveva più nessuno al suo fianco, Gerard iniziò a pensare su ciò che poteva significare quest'abbandono: sarebbe divenuto re, avrebbe iniziato una famiglia con Miranda e avrebbe posto fine alla guerra fra i loro reami. L'idea era allettante, però non poterva renderlo felice.
Mancava una settimana al suo matrimonio e il giovane considerò che non aveva visto Finn da almeno un mese e Rori da quasi nove. Mentre giaceva sul suo letto, un paggio interruppe i suoi pensieri con un annuncio:
-Una visita vi attende nella sala del trono, mio signore.
Si alzò, camminando con lentezza al luogo indicato e trovandosi con la presenza di due uomini: il primo, ormai conosciuto, era suo padre Michael e il secondo lo lasciò senza fiato.
-Cameron....
Innanzi a lui si ergeva la figura del suo migliore amico. Cambiato con i mesi, sì, però sembrava che si fossero visti appena qualche giorno prima.
I suoi abiti erano piuttosto sudici, come se non si fosse cambiato nemmeno dopo il viaggio in mare.
-Ti vedi da schifo, Gerard.
-Non credo che tu sia la prima persona con diritto a dirmi tali parole- rise per il nervosismo -. Sia perché ti vedi peggio di me, sia perché hai portato via mia moglie.
-Mi dispiace, va bene? Mi sento male per ciò che ti ho fatto, però dovevo aiutare anche Rori e onestamente lei stava peggio di te. Stai male, amico, e non voglio che tu continui a passare per questo martirio. Liberati dalle tue catene, per l'amor del cielo!
Gerard esplose, colpendo con forza una parete e lasciando le sue nocche insanguinate:
-Non posso! Non posso abbandonare tutto! Onestamente sappiamo che Rori non vuole più vedermi e che se mi presentassi innanzi a lei mi rifiuterebbe... anch'io mi rifiuterei.... Se ora parto per Wari, non solo lo farei per nulla, ma migliaia di persone morirebbero per la guerra che io posso evitare sposandomi con Miranda!
Cameron mostrò fra le sue mani una lettera sbiadita, legata appena da un laccio rosso.
-Rori mi ha dato questa missiva per te. Te la consegnerò il giorno del tuo matrimonio, qualsiasi cosa tu voglia fare. Sono le ultime parole che riceverai dalla donna che ami se prendi la decisione di sposarti con quell'altra.
L'idea della lettera tormentò tanto il principe che non poté dormire bene in quella settimana.
Si alzò e preparò come se fosse un giorno normale, pur udendo il vociare nella camera della sposa.
Si avvicinò a Cameron e disse:
-Ho preso la mia decisione.
-E sarebbe?
Gerard sospirò e allungò la mano:
-Non importa ciò che mi possa dire Rori, l'amore che senta per lei, o quanto tu possa provare a convincermi. Io realizzerò il mio dovere come uomo e come futuro re.
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Gerard di Ugarth
Historical FictionSeconda parte di Gerard di Rowan, ambientata nella contraparte del Continente, stavolta Gerard si dovrà muovere al suo regno natale, Ugarth, alla ricerca di una pace posticipata da troppo tempo. copertina della meravigliosa E.Grace Meyers!
