La scuola è in fermento per l'arrivo di questi due ragazzi, si due perché a quanto pare anche nella classe di Brenda arriverà un nuovo studente londinese, saranno fratelli forse, fatto sta che non si parla d'altro, le ragazze soprattutto stanno decidendo cosa indossare, hanno prenotato il parrucchiere, l'estetista e dio solo sa cos'altro solo per farsi notare, lunedi si eleggerà miss New York.
A me non importa, cioè non fraintendetemi, sono curiosa come tutti ma mi comporterò come sempre, non sono il tipo da mettermi in ghingheri.
Oggi è sabato e non c'è scuola, è una bellissima giornata di ottobre e ho deciso di andare a central park a correre, oddio non esageriamo proprio correre no ma una passeggiata veloce in mezzo al verde ne ho davvero bisogno.
Quindi prendo la metropolitana e dopo qualche fermata scendo, arrivo al parco, metto le cuffie e la mia playlist e mi immergo completamente nel relax di cui avevo bisogno. Quello che è successo mi ha tolto la serenità che caratterizzava la mia vità, ero felice, non avevo nessun problema, surreale lo so ma era così fino a quel giorno. Questo weekend i miei saranno fuori, al mio ritorno non ci saranno e appena miss Robins andrà via tornerò nello studio di papà, è l'unico modo per cercare altre informazioni prima di chiedere spiegazioni.
Sono talmente immersa nei miei pensieri che ci metto un po a rendermi conto che sono con il sedere per terra e mi sento scuotere, alzo gli occhi e rimango incantata o ho preso una botta e ho le allucinazioni o è un angelo ma vengo interrotta dalla sua voce, e che voce!
-"Ehi ti senti bene? Mi dispiace ma mi sei venuta addosso mentre correvo eri un po sulle nuvole"- mi chiede.
Capelli neri come la pece, occhi azzurri chiarissimi, piercing al sopracciglio, fisico asciutto e ben scolpito, se solo non avesse quella maglia.
“Ti devo schiaffeggiare o ti riprendi?”
La mia coscienza mi fa tornare sulla terra e lo guardo tendermi una mano la afferro e mi alzo.
Lo vedo guardarmi con un sorrisetto sghembo e alzo un sopracciglio.
-"Che hai da ridere?"- gli chiedo.
-"Ah niente"- ride -"Solo, mi chiedevo, se vuoi una foto sai per continuare a contemplarmi anche quando me ne andrò"- si sta divertendo molto e ahimè era evidente che mi fossi imbambolata come una stupida ma non posso lasciarglielo credere quindi.
-"Troppo sicuro di te non trovi? E ora se vuoi scusarmi continuo il mio giro"- faccio per spostarmi ma lui non me lo permette.
-"Frena dolcezza non scappare era solo una battuta, su un po di umorismo non guasta mai comunque io sono Christian piacere di conoscerti"- mi sorride con la mano tesa verso di me, che bel sorriso…
"Juliee svegliaaa non rincretinirti!!"
Zitta stupida ma lo hai visto?
"Si ma stai facendo la figura della cretina"…. Gli stringo la mano.
-"Juliana, Julie per gli amici"- gli rispondo.
-"Oh Juliana, ma noi non siamo amici"- mi spiazza, sono senza parole mi rende lo zaino che nel frattempo era caduto per terra, mi fa un occhiolino e va via.
Cosa è appena successo?
“Un figo della madonna ha flirtato con te”
Sono senza parole e ancora frastornata continuo il mio giro e dopo un po mi distendo sull'erba pensando a quegli occhi e a quel sorriso, la sua voce e poi...
“ Datti un contegno e asciuga la bava”
Vorrei vedere te!
“ Guarda che io sono te” .
Cerco di rilassarmi ma non c'è verso quindi decido di tornare a casa, meglio non pensarci più tanto le possibilità di rincontrarlo a New York sono minime.
“ Un vero peccato!”
Alzo gli occhi al cielo e salgo sulla metropolitana.
È pomeriggio e sto leggendo un libro sul mio letto con gli Imagine Dragon come sottofondo. All'improvviso mi ricordo quali erano i miei piani e non so come ho fatto e dimenticarmene.
“Forse due occhioni azzurro cielo ti hanno distratto”
Ma che dici no!
Mi alzo e chiamo miss Robins per vedere se è andata via ma non risponde nessuno quindi via libera.
Vado diretta allo studio di mio padre e vado dritta dove ho trovato quella cartella, la apro e ci sono delle foto, analisi mediche mie e di mamma ma niente che mi possa aiutare. Guardo le foto e sorrido, sono i miei genitori al mare, sono piu giovani e bellissimi, giro la foto per vedere l'anno e rimango allibita 'agosto 2000'. Io sono nata il 25 ottobre 2000 e mia madre ad agosto avrebbe dovuto avere il pancione mentre qui ha il fisico invidiabile a una modella.
Non sono figlia dei miei genitori, sono stata adottata o forse sono figlia di mio padre? Ma i miei stanno insieme dal liceo quando avrebbe avuto un'altra relazione, è impossibile. Cado sul pavimento in preda ad una crisi di pianto che dura non so quanto finché non sento il campanello suonare ripetutamente.
Mi alzo e ancora sotto shock vado di sotto e sento Ashley e Brenda chiamarmi, tento di asciugarmi il viso e faccio un respiro profondo e apro ma quando mi guardano scoppio in lacrime andando nelle loro braccia.
Dopo due ore…
-"Quindi tu credi di non essere figlia biologica dei tuoi genitori?"- Chiede Ashley.
-"Non credo Ashley non lo sono, la foto parla chiaro"- dico.
-"Già ma credo che a questo punto dovresti parlarne con loro Julie"- dice Ashley.
-"Si lo so, ma perché non me l'hanno mai detto? Non merito queste menzogne, chi sono i miei veri genitori? Sono vivi o morti? Perché mi hanno abbandonata? Mi sento smarrita"- riprendo a piangere a singhiozzo e Brenda mi abbraccia.
-"Julie avrai le tue risposte ma ora devi pensare che hai l'amore di Sara e Paul che non ti hanno mai fatto mancare niente e non parlo di beni materiali quindi ora calmati su su"-
mi tranquillizza Brenda come solo lei sa fare.
Rimangono con me nel week end e lo passiamo tra film strappalacrime, schifezze di vario genere e risate, senza di loro non saprei come avrei fatto davvero.
È lunedì. Arriviamo a scuola e Brenda va nella sua classe e io e Ashley nella nostra, entra il professore di fisica e ci chiede di far silenzio.
-"Ragazzi come vi avevamo annunciato oggi c'è un nuovo alunno che entra a far parte della vostra classe, Sig. Hunt prego avanti"- dice il prof.
Guardo verso la porta e rimango a bocca aperta è lui. Christian si guarda intorno e mi vede rimanendo in un primo momento stupito ma poi fa un sorrisetto stupendo che sono morta e risorta.
-"Si sieda signor Hunt c'è un posto dietro la signorina Jones"- dice il prof, mi indica e Christian viene verso di me non distogliendo mai lo sguardo.
-"Qualcuno qui ha fatto colpo"- mi sussurra Ashley.
E io ho caldo molto caldo.
Spazio autrice: la situazione si fa più interessante eh eh eh. Cosa succederà a Julie? Riuscirà a trovare il coraggio di parlare con i suoi genitori?
Che tipo sarà Christian? Molto sicuro di se stesso a quanto pare ma staremo a vedere.
Julie deve raffreddare i bollenti spiriti ahahahaha
Votate e commentate ditemi la vostra grazie
Xx kiss kiss xx
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RomanceUna famiglia felice, stabilità , ricchezza e amore. Niente sembra poter rompere la bolla in cui la loro vita scorre serena. Il destino però ti coglie di sorpresa e ti fa perdere tutte le certezze, un'altra vita, un'altra famiglia di cui lei non rico...
