SORAYA
"Non dovrei essere qui." borbottò la ragazza dai capelli biondi, seduta a gambe incrociate sulla mia branda.
Mi avvicinai all'entrata della tenda e ne legai gli estremi con le apposite corde, in modo che il vento trovasse un ostacolo a separarlo dall'interno della mia nuova abitazione.
Non c'erano mai state molte tempeste a Tamaran ed anche quando arrivavano difficilmente portavano pioggia con loro, infatti quella di quel giorno sembrava volerci prendere in giro, con tutto il suo vento e i suoi fulmini che non avrebbero portato a niente.
"Nessuna di noi due dovrebbe trovarsi qui." affermai, lasciando un momento le mani sospese davanti a me prima di lasciarle ricadere lungo i miei fianchi e voltarmi verso di lei.
C'erano tantissimi luoghi in cui saremmo dovute essere, invece ci avevano costrette a rimanere indietro, come sempre.
Dato che Amalia e gli altri regnanti, insieme a gran parte dell'esercito e degli eroi giunti dalla Terra, si erano diretti al fronte appena qualche minuto prima Stella era la reggente in carica, mentre Tara avrebbe dovuto sostituire Thornton in veste di Generale. Persone più qualificate militarmente avrebbero potuto farlo? Probabile. Tuttavia quelle stesse persone erano partite assieme al gruppo citato da me qua sopra, perciò la ragazza dai capelli biondi aveva finalmente uno dei compiti che avrebbe sempre sognato di ricevere.
Ma non era solo per coloro che erano partiti per la guerra che ci preoccupavamo, ci bruciava ancora che quando Iella aveva insistito per essere mandata a Kurtham per recuperare personalmente la figlia adottiva, Niall e Rose avessero ottenuto la possibilità di accompagnarla mentre quella missione logicamente avrebbe riguardato più me e Tara che la giovane Alpha.
"Non posso crederci, adesso dovrei essere al fianco di Amalia, è così che funziona." sbottò, mollando un pugno al mio cuscino, il quale mi fece leggermente pena. "E' la mia migliore amica e non posso permettere che muoia così lontano da me."
Non ero mai stata gelosa della Regina, prima perché non credevo che Tara avrebbe mai potuto interessarsi a qualcuno del suo stesso sesso nel modo in cui lo facevo io, ma anche dopo le rivelazioni degli ultimi giorni comprendevo che fosse effettivamente giusto il fatto che lei fosse la priorità della ragazza nella mia tenda.
"E questo potrei anche sopportarlo se fossi stata mandata a salvare Elena, cosa di cui ne avevo il pieno diritto." aggiunse, colpendo di nuovo il cuscino. "Chi si crede di essere Rose? Solo perché è la Paladina del Re di Kurtham non significa che abbia il potere di seguire Niall ovunque lui vada, quando la persona in pericolo è nostra amica."
Esitai qualche istante, ovviamente non per trovare le parole giuste, quanto le più gentili.
Ora come ora sei la mia migliore amica.
Non conoscevo ragazzina dai capelli castani da tanto tempo, ma la sua sicurezza ed innocenza nel proferire quella frase mi avevano destabilizzato quando l'avevo sentita per la prima volta, e mi destabilizzava anche in quel momento mentre non capivo cosa dovessi provare.
Verrebbe da pensare, udendo una ragazza così giovane dire certe cose con tale leggerezza, che si trattasse di qualcosa detto senza pensare o che lei fosse una di quelle persone superficiali che non danno peso alle proprie parole; ma dire che Elena non desse peso alle parole sarebbe stato come tatuarsi sulla fronte la scritta bugiarda, poiché non c'era nulla di più falso di quello: la mia amica tendeva a non fidarsi di nessuno (poteva riuscire a nasconderlo agli altri, ma non a me) eppure riusciva comunque ad affezionarsi quasi istantaneamente alle persone.
Mi lisciai una piega sul vestito a pantalone, osservando con sguardo critico le mie unghie: odiavo quel loro essere perfette, sembravano volermi ricordare quanto fossi viziata e coccolata rispetto a chi viveva la vita vera al di fuori del palazzo in cui ero cresciuta.
"Già." fu l'unico commento che riuscii a fare.
Quella frase che tanto mi dava da pensare era stata pronunciata da Elena nello stesso modo in cui pronunciava qualsiasi altra frase, ovvero come se ci credesse veramente, costringendomi a chiedermi se avesse predetto quanto ci saremmo legate in quel breve lasso di tempo o se semplicemente avesse espresso i suoi sentimenti senza paura.
Non riuscii a maledirla, ma avrei tanto voluto farlo.
Se non aveva mai paura di esprimere ciò che provava, perché negli ultimi giorni era stata così cinica e scortese, quasi avesse represso ogni sua emozione e si approcciasse con gli altri attraverso quel vuoto dentro di lei che era rimasto a causa della fuga dei suoi sentimenti?
Tara addolcì il suo sguardo ed alzò una mano verso l'alto, esitando una volta che fu davanti alla mia spalla chiedendomi se stesse facendo la cosa giusta. Posò le sue dita sulla spallina del mio vestito e strinse appena la presa, facendomi alzare lo sguardo.
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Facciamola finire bene
FanfictionTHREEQUEL DI 'NON MI FARAI DEL MALE' - TERZO LIBRO DELLA TRILOGIA 'Against our Demons' 06/08/2018 #1 in BBRae 06/08/2018 #1 in RobStar 06/08/2018 #1 in Beast Boy 13/08/2018 #1 in Teen Titans 13/08/2018 #1 in Starfire 15/08/2018 #1 in DC Comics 11/08...
