23 cosa devo fare?

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Kevin pov's

"Vieni a scuola?"mi chiede il mio amico. Scuoto la testa, ho bisogno di tempo.

E' una settimana che non vado a casa nè a scuola. Ogni giorno mi arrivano almeno trenta chiamate di Autumn, ma sempre meno da lei. L'unica cosa che mi salva dalla pazzia è la musica. Avrò scritto almeno venti canzoni.

Squilla per la trentaduesima volta il mio cellulare e accetto la chiamata.

"Era ora! Ma sai quante volte ti ho chiamato? Si può sapere dove sei finito?"strilla la donna

"Non sono affari tuoi. Cosa vuoi?" domando incuriosito

"Non sono affari miei?!! Sta sempre peggio, non mangia quasi più e la notte la trascorre piangendo non so quanto resisterà ancora."

"Cosa dovrei fare? Arrivare a casa abbracciarla e fare finta che non sia successo niente?" strillo spazientito

"Fai cosa ti pare sei che tu perdi un figlio." Così chiude la chiamata.

Autumn pov's

"Dai mangia almeno un altro cucchiaio di minestra" cerco di convincere Evy a mettere qualcosa nello stomaco, ma invano.

Scuote la testa e sussurra "lui non mi vuole"Sbuffo stufa di sentire sempre questa frase. "Senti io devo uscire un attimo per fare la spesa vedi di non fare cavolate" mento. Ed esco di casa con lo stomaco in subbuglio

Evelyn pov's

Ma cosa ci faccio ancora su questo mondo? Che senso ha continuare a vivere come un peso per gli altri?

Quando sento chiudersi la porta, mi trascino in cucina dove con fatica prendo un bicchiere e lo riempo di vino rosso. Poi poso sul tavolo una confezione di psicofarmaci, che ho trovato in un armadietto vicino al frigo. E' davvero questa la soluzione dei miei problemi? No ma non esiste nulla di simile lui. Pure la madre di Autumn inizia a non sopportare più le mie sceneggiate. Non sopporto di essere trattata come una pazza sull'orlo di una crisi di nervi. Anche se sicuramente lo so.

Mi faccio coraggio e afferro il bicchiere. Me lo porto alle labbra, posso quasi sentire il sapore del vino, quando il citofono suona. Chi è adesso? Bhe tutti hanno le chiavi di casa quindi non deve essere nessuno di importante. Il campanello non smette di suonare e si aggiungono dei colpi forti alla porta. Contrariata mi alzo e apro la porta e ... mi ritrovo davanti l'unica persona che non immaginavo potesse ancora ricordarsi di me.

La stringo in un abbraccio. "Mamma... Mi sei mancata così tanto!" sussurro mentre anch'essa ricambia il gesto.

"Sei la mia bambina come potevi pensare che ti avrei davvero abbandonata. Purtroppo con tuo padre non posso fare molto. Devi essere forte ragazza mia! Capisco quello che stai passando, molto più di quanto tu creda. Vorrei poterti seguire in questo momento così importante per una donna." Ancora stento a crederci. "Perchè non entri in casa?" le propongo.

Accetta e va subito in cucina per prendere un bicchiere d'acqua. Mi guarda esterrefatta per il gesto xhe staco per compiere. Scoppia a piangere e solo ora ricordo il bicchiere e i farmaci. "No... Bambina mia...noooo" "E' tutta colpa miaaa!" aggiunge mentre cerco di rassicurarla e la stringo tra le mie braccia. Una piccola lacrima sfugge al mio controllo, subito l'asciugo. Alzo lo sguardo al cielo, non so quanto potrei resistere senza di te.

Se ne va con riluttanza dopo poco e sento nuovamente quel senso di abbandono spandersi nel petto.

A cena Autumn sembra particolarmente felice non riesce a tenere le mani fermi e i suoi occhi sprigionano gioia pura. Mi chiedo cosa sia successo ma sinceramente sono troppo presa dai miei problemi per pensare a lei.

Mi manca l'occhiata che la madre della mia amica le rivolge, mi manca questo senso di famiglia, unione e protezione che è presente in quest'ambiente, mi manca... Mi manca così tanto che non sopporto questo peso, questa rabbia mischiata a dispiacere, rancore,amarezza che mi divora ogni minuto di più.

Mi alzo da tavola senza aver quasi toccato cibo e mi rifugio nella mia stanza, mi fa quasi schifo sapere quanta sofferenza ho sfogato qui.

BASTA BASTA! Devo smetterla di continuare ad autocommoserarmi. Non mi vuole, qual è il problema? Saró una delle tante mamme single, in questo periodo cercherò un lavoro e mettendomi da parte qualcosa più i soldi che mensimente mi arrivano sul mio conto in posto potrò permettermi un'appartamento in affitto. Dovrei anche cambiare città, tanto da essere sicura di non incontrarlo più. Troverò poi un uomo che si possa definire tale. Pensi di potermi distruggere Kevin?

Bhe ci stai riuscendo!  Mi addormento cercando di non pensare al suo profumo, alle sue forti braccia nelle quali go sempre trovato rifugio, i suoi baci sempre dolci e delicati che esplodevo in mille modi differenti, le sue carezze, i suoi nomignoli...  Mi manchi!

Painful LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora