capitolo 3

6.9K 255 33
                                        

<<Questa giacca è davvero bellissima.>>

Lydia Martin.

Mi voltai verso di lei e vidi che fissava Allison con un sorrisone sulla faccia, devo dire che era un pochino inquietante, guardai Allison, che nel frattempo era diventata rossa come un peperone, ricambiare il sorriso e rispondere.
<<Ehm...grazie...>>
<<Bene, tu sei la mia migliore amica.>> Ridacchiò la rossa.
Stavo per intervenire ma per la seconda volta oggi, venni interrotta da Jackson, ovvero il fidanzato di Lydia e capitano della squadra di Lacrosse. Strinse subito la rossa in un abbraccio e cominciò a lasciarle baci sul collo. Non so fatelo pure davanti a tutti no?
I miei pensieri furono interrotti quando sentii di nuovo la voce di Lydia che presentava al suo fidanzato la nuova arrivata. Ehm, scusate eh ma ci sarei anche io qui con voi. Come se avesse letto i miei pensieri Lydia sposta il suo sguardo da Allison a me facendo una faccia "dispiaciuta".
<<Oh Megan, scusami non ti avevo vista.>> Ma guarda un po' quindi esisto anche io ora.
<<Ehm, non fa niente Lydia.>> Risposi facendo un gesto con la mano come per scacciare una mosca.
<<E invece fa eccome, visto che sei amica di Allison devi essere anche amica mia, e io le amiche non le ignoro.>> Disse lei mentre io la fissavo con la bocca aperta, cioè lei che non mi aveva mai ti rivolto la parola neanche mezza volta, e tralaltro non sapevo nemmeno come facesse a sapere il mio nome, ora mi dice che sono una sua amica? Mi ripresi subito visto che Jackson mi guardò male, doveva aver visto e capito l'espressione sulla mia faccia.
Guardai Allison un attimo e notai che stava fissando le punte delle sue scarpe, era in imbarazzo, esattamente come me.
<<Lydia, sul serio non fa niente, capita non notare le "sfigate" come me. Ma sono contenta che tu ti sia accorta di me.>> Me ne uscii così, non so neanche io perché. Allison alzò subito lo sguardo verso Lydia, mentre Jackson, che non aveva mai detto una parola da quando era lì, ridacchiò.
Lydia lo fulminò con lo sguardo e poi si rivolse a me con un sorriso vero stavolta.
<<Da ora mia cara non sarai più una sfigata.>> Dopo una leggera paura riprese. <<Beh che ne dite di andare a vedere gli allenamenti?>>
Io ed Allison ci scambiammo un'occhiata e, riferendoci alla rossa, annuimmo insieme.

Ci dirigemmo insieme verso il campo, o meglio, gli spalti.
Accompagnammo prima Jackson davanti agli spoiatoi maschili e, con un bacio molto passionale dato a Lydia, entrò salutando me ed Alli.

Prendemmo i posti e cominciammo a chiacchierare e devo dire che Lydia non è affatto la persona che pensavo, o almeno in parte. La Lydia che pensavamo di conoscere tutti era la Lydia scontrosa con gli sfigati e con tutti, (tranne ovviamente con Jackson) altezzosa, spocchiosa, ignorante, senza cuore, viziata, quella che si credeva una dea scesa in terra, quella super ricca che si poteva permettere tutto. Insomma un persona praticamente orribile.
Invece ci sbagliavamo tutti sul suo conto, in realtà era una ragazza molto dolce, mooolto intelligente, simpatica anche se a volte con certe battute mandava alcune frecciatine a me o ad Alli, ma penso che non lo faccia apposta, più che altro forse non ha mai avuto una vera amica e quindi fa fatica a mostrarsi veramente per quello che è.
Mentre parlavamo, la nostra attenzione venne catturata dalla voce del Coach.
<<STILINSKI! SEI VERAMENTE UNA PIPPA! GIURO CHE SE NON TI DAI UNA MOSSA IO TI...IO TI...NON SO ANCORA COSA TI FARÒ, MA FARÒ QUALCOSA DI MOLTO BRUTTO!>>
Vidi Stiles annuire mentre aggrottando le sopracciglia pensava.
<<Beh Coach, tecnicamente io sono sempre stato una pippa e sempre lo sarò probabilmente e lei non mi ha mai fatto niente se non farmi stare in panchina, e diceva esattamente le stesse cose ogni volta.>> disse Stiles gesticolando.
Io scoppiai a ridere facendomi quasi venire le lacrime agli occhi, insomma le cose che ha detto Stiles, la sua espressione, e l'espressione del Coach che lo ascoltava pure erano fantastiche, quindi non potei trattenermi.
Mi fermai quando mi accorsi che tutti gli occhi erano puntati su di me.
Che dire, divenni un peperone. Abbassai lo sguardo e cominciai a scusarmi. <<Sc...scusate...io...io...mi dispiace.>> balbettai non sapendo cosa dire.
<<Bene, ora dopo aver dato spettacolo il signorino Stilinski rimarrà in punizione dopo scuola.>> Disse il Coach non ammettendo repliche. Mi sentii tremendamente in colpa vedendo la faccia scocciata di Stiles. Era colpa mia se doveva rimanere in punizione, quindi dovevo risolvere io.

Gli allenamenti continuarono quando rimanemmo piacevolmente sorprese, o almeno io ed Allison, quando vedemmo che Scott in porta le parava tutte.
<<Quel ragazzo chi è?>> Domandò timidamente Allison indicando Scott.
<<Mh...non saprei.>>rispose Lydia accigliandosi per vedere meglio.
<<Si chiama Scott, Scott McCall.>> La informai.
<<Wow è davvero bravo!>>
<<Già, davvero bravo...>> Disse realmente interessata Lydia. Probabilmente le interessava solo perché stava diventando uno dei migliori giocatori, e lei come ripete continuamente non sta con i perdenti. Questa cosa però era davvero meschina, cioè si vedeva chiaramente che ad Allison interessava molto Scott, come poteva Lydia "rubarle" il ragazzo che le piaceva? Insomma non era lei che diceva che alle amiche ci tiene come nessun'altra cosa? Oltre che le borse e tutta quella roba. Dopo sicuramente le avrei parlato.

Finiti gli allenamenti si diressero tutti verso gli spoiatoi, mentre io stavo aspettando di vedere Stiles. Insomma dovevo parlargli e soprattutto scusarmi dopo quello che era successo in campo, dopotutto era stata colpa mia.

Appena lo vidi cercai di non arrossire, si, Stiles era una gran bel ragazzo, non riuscivo proprio a capire come facesse a non avere ancora una ragazza. Forse ce l'aveva e di certo non te lo viene a dire a te. Mi ricordò la mia amata coscienza.
Scossi la testa per rimuovere questi pensieri e mi concentrai su cosa dirgli.
Lo fermai e cominciai a parlare gesticolando.
<<Ciao Stiles, ecco io...ehm...ecco...volevo solo scusarmi per prima, è stata colpa mia se il Coach ti ha messo in punizione, davvero mi dispiace...>> Ero imbarazzatissima, io non sapevo proprio parlare con i ragazzi...neanche per scusarmi, ero un disastro.
<<Oh Megan, tranquilla non è colpa tua, sono io che me ne dovevo stare zitto.>> Mi sorrise arrossendo ed io stavo per sciogliermi, era sempre così gentile, dolce e impacciato, ma era bello così.
<<Ehm, ora devo andare. Ci vediamo.>> Dissi cercando di ricompormi. <<Certo...ciao.>> rispose lui arrossendo ancora di più se possibile, beh a quanto pare non sono l'unica che non sa parlare con gente dell'altro sesso. 

~ ANGOLO AUTRICE ~
Bene bene, ecco a voi un altro capitolo, spero che vi piaccia.
Fatevi sentire!!!

Un bacio.
~Carlotta😘💕

~ Nothing else ~ Stiles Stilinski  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora