...Mi ritrovai ad un centimetro dalla sua bocca...lo guardai negli occhi ma vidi che lui stava fissando le mie labbra. Desideravo quel bacio, davvero tanto, così mi avvicinai, ma non feci in tempo a fare scontrare le nostre labbra, che la porta dello sgabuzzino si aprì di scatto, facendoci allontanare spaesati. Sul serio Scott?! Non potevi aspettare altri 10 secondi?! Io ti ammazzo!
Scott ci guardò con occhi sbarrati, aveva capito che cosa aveva appena interrotto. Mi voltai verso Stiles, aveva la testa bassa e si grattava la fronte, sembrava infastidito e imbarazzato, esattamente come me.
<<Scusate io non sapevo che...>> Cercò di giustificarsi il lupacchiotto, ma Stiles alzò una mano per zittirlo.
<<Sta zitto e dicci perché sei venuto qui con così tanta urgenza.>> Disse velocizzando il tutto.
Scott lo guardò come per dire: "Dovremmo parlarne da soli, lei non sa nulla"...ma si sbagliava, ed era arrivato il momento di informarlo.
<<Scott, puoi parlare. Ho scoperto che sei un licantropo...da sola, Stiles non c'entra nulla.>> Lui alzò le sopracciglia sorpreso, è già Scott...so essere intelligente sai.
<<Quindi è per questo che eravate qui, da soli...>> Rifletté abbassando la testa, perspicace il ragazzo...
<<Esatto. Ora parla.>> Tagliò corto Stiles. Non mi aveva ancora guardata, eravamo entrambi abbastanza imbarazzati.
Scott si schiarì la voce e cominciò.
<<Diciamo che anche Jackson ha capito che sono un licantropo. Mi ha dato tre giorni per trasformarlo, altrimenti dirà tutto ad Allison...ma io non so come trasformarlo...>> Spiegò chiaramente in panico. Era davvero così meschino Jackson? Non sembrava...ecco perché stava con Allison tutto quel tempo, stava mettendo in cattiva luce Scott...come aveva fatto Jackson a capirlo? Non credo che abbia fatto le ricerche che ho fatto io...
<<Oddio...ci mancava solo questa...mantieni la calma, troveremo una soluzione sta tranquillo.>> Provò a calmarlo Stiles visto che il respiro dell'amico si stava facendo affannoso.
<<Dovete scoprire chi ha mandato il messaggio ad Allison quando siamo rimasti chiusi a scuola, se trovate chi è stato, vuol dire che è l'Alpha.>>
<<Non puoi farlo insieme a noi?>> Chiesi.
<<No, io devo parlare con Allison...non posso perderla.>> Si rattristì, io annuii, lo capivo...la amava, forse però lui ancora non se ne rendeva conto, succede.
<<Va bene, ma io non sono un genio del computer...>> Sbuffò Stiles cercando di pensare ad una soluzione.
<<Io conosco una persona che farebbe proprio al caso nostro.>> Accennai con un sorrisetto "malefico".
Era da circa un'ora che ero seduta sul letto di Stiles, mentre lui e Danny (era lui il mio jolly) stavano cercando di scoprire qualcosa. Oh quasi dimenticavo, si era unito a noi anche Derek, per il piacere di Stiles...parlandoci a me non sembrava così antipatico come diceva il ragazzo...anzi, era anche un bel esemplare di lupo...ripensai con un sorriso.
<<Trovato qualcosa?>> Chiesi esasperata, sperando che fosse uscito qualcosa, non ce la facevo più a starmene li ferma a non fare nulla.
<<No...>> Rispose il mio migliore amico, si era ripreso dalla botta che gli aveva dato Scott. Ovviamente non gli avevamo detto nulla su Scott e tutta la situazione, gli abbiamo detto solo quello che doveva fare.
<<Uff...>> Sbuffai.
<<Calma, credo che siamo sulla strada giusta.>> Ci informò Stiles...lo diceva ogni volta, e puntualmente non eravamo mai realmente sulla strada giusta. Parlando di quest'ultimo, durante il tragitto non abbiamo parlato quasi per niente, eravamo ancora in imbarazzo e non sapevamo come tirare fuori l'argomento, ma ero sicura che quando ci sarà stato un momento ne avremmo parlato, non potevamo lasciare a metà una cosa del genere.
<<Sai Stiles...>> Cominciai ma venni interrotta dalla voce di Danny.
<<Trovato! Ora posso andare?>> (Effettivamente Stiles l'aveva rapito) io annuii distrattamente mentre mi precipitavo verso lo schermo.
<<Cosa...? Non è possibile...>> Sussurrò Stiles accanto a me. Lo schermo diceva che il messaggio veniva dall'ospedale di Beacon Hills...esattamente dal computer di Melissa, la madre di Scott.
<<Non è lei.>> Sentimmo tuonare la voce di Derek alle nostre spalle.
<<Che ne sai?>> Provai a chiedere in ansia.
<<Lo so perché lei era con Scott quando si è fatto vivo l'Alpha, me l'ha detto lui. Dev'essere qualcun altro.>> Mi guardò come se la cosa fosse ovvia.
<<E chi?>> Alzai leggermente la voce, dovevamo fare in fretta, dovevamo fermare chiunque fosse l'Alpha.
<<NON LO SO!>> Mi urlò contro Derek avvicinandosi a me, indietreggiai leggermente spaventata, ok...forse Stiles aveva ragione su di lui.
<<Ehi!>> Disse Stiles, cercando di sembrare minaccioso, rivolgendosi a Derek.
<<Dobbiamo andare immediatamente all'ospedale.>> Ignorò il ragazzo.
<<Aspetta un attimo, io stasera ho una partita, la mia prima partita dove non starò in panchina...devo andarci.>> Provò a convincerlo Stiles ma Derek lo guardava veramente male...era ovvio che saremmo andati con lui, altrimenti penso che ci avrebbe squarciato.
<<Stiles, Megan, andiamo. Ora.>> Detto questo uscì dalla stanza, io e Stiles ci guardammo per poi seguirlo.
Entrammo dentro l'ospedale e cercammo Melissa, o quantomeno il suo computer.
<<Scott ti ha detto che lavora stasera?>> Chiesi a Stiles ma alzò le spalle non sapendo nulla. Mi guardai intorno cercando una soluzione, non c'era anima viva...nemmeno una persona. Strano!
<<Mi sbaglio o qui non c'è nessuno? Sembra un film horror.>> Disse Stiles mettendo voce ai miei pensieri. Io cominciai ad annuire concordando con lui, Derek invece aveva una faccia strana...
<<Ecco il computer del reparto, controlliamo.>> Indicai ai ragazzi.
<<Controllate voi, io vado a vedere una cosa, torno subito.>> Ma perché doveva essere sempre così vago? Ci potrebbe essere l'Alpha qui e lui si comporta come se fosse tutto apposto e stessimo facendo una gita all'ospedale. Stiles si mise subito a lavoro, io mi guardavo in giro per vedere se qualcosa sarebbe spuntato da un momento all'altro. Mi sentivo che c'era qualcosa che non andava...partendo dal fatto che non c'era nessuno...
<<È impossibile...>> Sussurrò il ragazzo dietro di me.
<<Cosa?>> Domandai per farmi dire quello che aveva trovato, ma non fece in tempo a rispondermi perché vedemmo Derek correre verso la nostra direzione.
<<È LUI, È MIO ZIO PETER L'ALPHA!>> Urlò mentre ci raggiunse, io mi girai verso Stiles e vidi che era sconvolto. E adesso chi era questo zio Peter?
<<Dovete andarvene, se vi trova vi uccide.>> Io annuii e presi per mano Stiles trascinandolo verso l'ingresso dell'ospedale, era ancora sconvolto...che aveva questo zio per procurare una reazione così al ragazzo?
Ma non feci in tempo a chiederlo né ad uscire dall'ospedale, che sentimmo un tonfo e subito dopo sentii qualcosa che mi strappava via da Stiles.
<<STILES!>> Urlai in preda al panico, mi girai e vidi gli occhi rossi dell'Alpha, ringhiò contro di me e subito dopo mi scagliò addosso al muro con forza.
<<NOOOO!>> Era la voce di Stiles ma non riuscivo ad alzare la testa. Non riuscivo a muovermi, sentivo dolore dappertutto, mi scoppiava la testa, alzai una mano e mi toccai la nuca, sentii un liquido scendermi sulle dita.
Sangue.
Lo sguardo terrorizzato di Stiles fu l'ultima cosa che vidi prima del buio completo...
~ ANGOLO AUTRICE ~
Vi ho lasciati con la suspense e anche in questo capitolo vi lascio così...ahahahah vedremo.
Eeee no, non si sono baciati😂
(Non revisionato) non so più che scrivere 😂.
Commentate!
Un bacio,
~Carlotta😘💕
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~ Nothing else ~ Stiles Stilinski
Fiksi PenggemarMegan Anderson è una ragazza semplice dai capelli castano chiaro e profondi occhi marroni. Che succederebbe se per caso venisse catapultata in un mondo che pensava non esistesse? E se in quel mondo incontrasse anche due occhi color nocciola capaci...
