POV'S Stiles
Ormai mancavano poche ore dall'inizio del ballo, ero leggermente in ansia, più che altro ero emozionato.
Volevo vedere Megan ed ero sicuro che quella sera sarebbe stata bellissima, come sempre. Avevo la paura perenne di non essere alla sua altezza, in più con tutto quello che stava succedendo non avevo la possibilità di fare il fidanzato come si deve, ma cercavo comunque di esserci per lei e di renderla felice. Non volevo perderla, mi stavo innamorando sempre di più.
Mio padre interruppe i miei pensieri, aprendo la porta della mia camera ed entrando con uno smoking nero in mano.
<<Con questo Megan rimarrà a bocca aperta figliolo.>> Sorrideva fiero di avermi procurato uno smoking.
Io avevo intenzione di andarci semplicemente in jeans e una camicia bianca...ma a quanto pare mio padre aveva altri piani.
<<Papà lo sai che non me lo metterò.>> Provai a convincerlo che non mi sarebbe stato bene, che la giacca stringeva e altre scuse del genere, ma lui continuava a smentirmi e a dirmi che sarei stato un damerino con quello addosso...decisi di accontentarlo e lo provai.
<<Vedi? Stai benissimo!>> Esclamò guardandomi davanti allo specchio.
Feci una smorfia ma in realtà non ero male...non mi ero mai piaciuto esteticamente, ero talmente scordinato e impacciato, avevo dei semplici e banali occhi marroni e un naso all'insù che mi faceva sembrare un maialino, insomma non mi piacevo... però vestito in quel modo sembravo anche...carino.
Non avrei mai dato la soddisfazione a mio padre, dicendo che in realtà mi piacevo in quel vestito, quindi mi limitai ad annuire.
<<E va bene, lo metto...ma lo faccio solo perché così non sentirò più le tue lamentele.>> Sorrisi e lui ricambiò abbracciandomi.
Dopodiché mi porse un bracciale pieno di fiori, lo osservai confuso.
<<Ehm...vada per lo smoking...ma non metterò un bracciale fiorato.>> Risposi guardandolo con le sopracciglia alzate.
Lui scoppiò a ridere.
<<Ma no! Questo è per Megan, dovrai darglielo quando la vedi chiaro?>> Oh...ora capivo, ero proprio negato in queste cose...accennai un sorriso imbarazzato e presi il bracciale.
Stranamente, non vedevo l'ora di andare al ballo.
Dopo un paio d'ore il mio telefono si illuminò e una suoneria echeggiò nella stanza.
"Pronto Scott?"
"Ehi Stiles, penso di aver trovato un modo per venire al ballo!" Potevo immaginare che stesse esultando per aver trovato una soluzione. Alzai gli occhi al cielo.
"Ah sì? E che avresti in mente?" Chiesi sperando che non debba essere sempre io quello a cui vengono idee geniali...si, le mie idee sono geniali.
"Posso intrufolarmi dalle scalinate e poi cerco Allison senza farmi vedere."
Mi stropicciai gli occhi e respirai profondamente. Ora capivo perché organizzavo sempre io i piani...
"Wow...devo dire che hai avuto un'idea geniale, non so come ti sia venuta in mente, davvero." Dissi sarcasticamente prendendolo in giro.
"Ok beh, grazie Stiles...ora devo prepararmi. Ci vediamo stasera." Attaccò.
Si preparava di già? Ma se sono solo le...<<Sette e quaranta?! Ma com'è possibile?!>> Imprecai tra me quando vidi l'orologio.
<<Stiles! Devi andare, sei pronto?!>> Urlò dal piano di sotto mio padre.
<<Ehm...si!...aspetta solo...un minuto!>> Risposi freneticamente mentre mi infilavo più in fretta possibile lo smoking. Cavolo! Dovevo andare a prendere Meg alle otto!
Scesi le scale di corsa e salutai mio padre quando mi fermò.
<<Ehi ehi ehi, dove vai con la camicia aperta? Se vuoi sedurre Megan ok ma...>> Non lo lasciai finire perché sapevo dove voleva arrivare, lo ringraziai per avermelo fatto notare e intanto che mi abbottonavo la camicia lui mi porse il bracciale.
<<Non dimenticartelo, daglielo appena la vedi.>> Si raccomandò e finalmente mi lasciò uscire di casa.
Arrivai davanti casa di Megan in tempo fortunatamente.
Mi sistemai la giacca e suonai il campanello, ad aprirmi fu la madre che appena mi vide fece un sorriso e mi invitò ad entrare.
<<Vado a chiamare Megan, accomodati.>> E salì le scale lasciandomi solo in salotto.
Neanche tre minuti dopo vidi scendere dalle scale, come un'apparizione, la mia Meg.
Rimasi stordito, era bellissima: aveva un vestito corto rosso, stretto in vita e con la gonna che le scendeva morbida sulle sue splendide gambe.
Aveva lasciato i capelli sciolti e li aveva fatti leggermente mossi, come un insieme di onde.
Mi accorsi di avere la bocca aperta quando vidi Meg ridere, mi ripresi (o quanto meno cercai di riprendermi).
<<Sei...bellissima.>> Riuscii a dire dopo aver deglutito, lei arrossì e abbassò la testa, la madre ci lasciò per un'attimo soli per andare a prendere la macchina fotografica.
<<Anche tu.>> Disse Meg quando la strinsi accanto a me per la foto, non feci a meno di sorridere.
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~ Nothing else ~ Stiles Stilinski
FanficMegan Anderson è una ragazza semplice dai capelli castano chiaro e profondi occhi marroni. Che succederebbe se per caso venisse catapultata in un mondo che pensava non esistesse? E se in quel mondo incontrasse anche due occhi color nocciola capaci...
