capitolo 12

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Avrei aspettato Stiles in macchina, avevo bisogno d'aria e mi dovevo calmare, altrimenti lo avrei strozzato.

Dopo un paio di minuti, vidi Stiles uscire da casa Martin. Guardai fuori dal finestrino ignorandolo mentre saliva al posto di guida. Volevo passare quel viaggio fino a casa mia in silenzio.
Sentii Stiles sbuffare.
<<Meg, mi dispiace. Non volevo far traumatizzare Lydia più di quanto non lo sia già. Volevo solo sapere qualcosa in più, non volevo né ferire lei né tantomeno te.>> Appena finì il discorso mise in moto e non sentii più il suo sguardo su di me. E che vada a quel paese il silenzio che mi ero imposta, volevo chiarire. Mi girai verso di lui, lo osservai.
Sospirai.
<<Il punto è che non mi aspettavo da te un comportamento così...insomma non credevo che tu pur di ottenere informazioni saresti così insistente con le persone così deboli come Lydia...sono rimasta stupita...>> Lui alzò di scatto le sopracciglia e non esitò a ribattere.
<<No no no, assolutamente no. Io non sono una persona meschina o quella che tu pensi. Io sono quel ragazzo che hai sempre conosciuto, quello impacciato, timido, introverso. Ma assolutamente non sono meschino.>> Dopo una piccola pausa riprese ridacchiando.
<<Quindi vorresti dire che sono come Jackson?>> Scoppiai a ridere immaginando Stiles comportarsi come Jackson. No, decisamente non era come Jackson.
<<No, decisamente no. Anche se penso che Lydia ti abbia confuso con lui.>> Dissi ricordando quando Lydia gli aveva appoggiato una mano sulla gamba. Stavolta fu lui a ridere.
<<Già...devo dire che non è stato male essere Jackson, anche se purtroppo solo per pochi secondi...>> Io mi girai di scatto verso di lui. Cosa?! Lo sapevo che gli piaceva Lydia, lo sapevo cavolo!
<<Ah sì? Bene. Devo dire che Lydia è una bella ragazza, sapevo che ti piaceva...>> Borbottai quelle parole. Era ovvio che non mi andava bene, ma cosa potevo dirgli? "Ehi Stiles, peccato perché mi piaci..." Assolutamente no!
Lui rise ancora più forte e mi guardò prima di accostare davanti a casa mia.
<<Per caso sei gelosa?>> Lo guardai negli occhi, visto che aveva parcheggiato, diventai immediatamente rossa.
<<Ma no! Certo che no! Perché dovrei esserlo?!>> Dissi tutto con voce stridula. Lui alzò un sopracciglio.
<<Ah non lo so...mi sembrava...>> Abbassai lo sguardo, per un attimo sperai che mi dicesse che era tutto uno scherzo e che gli piacevo io...ma che cosa penso?! Che stupida che sono...
Lui mi accarezzò la guancia e mi fece alzare lo sguardo: i nostri visi erano a pochi centimetri di distanza e il mio cuore prese a battere più velocemente.
<<Stavo scherzando, a me non piace Lydia, mi interessa un'altra persona. E tu ammettilo, eri un pochino gelosa.>> Ridacchiò sull'ultima parte, ma io ero rimasta alla parte "mi interessa un'altra persona". Potevo essere io? Non credo.
Io accennai un sorriso e afferrai la sua mano, che si trovava ancora sulla mia guancia.
<<Non lo ammetterò mai.>> Sorrisi veramente stavolta e feci per scendere quando lui mi bloccò.
<<Ci vediamo stasera ai colloqui.>> Annuii e scesi.
Arrivata davanti alla porta di casa mia, lo salutai con la mano ed entrai. Era possibile che con lui non riuscivo a restare arrabbiata per più di due minuti? E ogni volta finivano per ridere. Non che avessimo litigato così spesso, anzi era la prima volta, però in qualsiasi occasione mi tirava su di morale, sempre.

Mi ero scordata che quella sera c'erano i colloqui, ma non mi preoccupai, io andavo bene a scuola.
In salotto raggiunsi mia madre che, non so come, aveva il pomeriggio libero.
<<Ciao mamma.>>
<<Ciao tesoro, come sta Lydia?>>
<<Bene, credo, la stanno imbottendo di tranquillizzanti...ma si riprenderà.>> Le confidai.
<<Ma certo che si riprenderà, è una ragazza forte.>> Effettivamente da come ne stavamo parlando sembrava che fosse successa una tragedia ma, non erano mai successe cose del genere qui a Beacon Hills...era sempre stata così tranquilla come cittadina. Decisi di non dire niente a mia madre di quella specie di lupo che avevo visto dal telefono di Lydia, ma domandai comunque per sapere se avevano qualche traccia.
<<Per caso sapete che animale era quello che ha attaccato Jackson?>> Lei alzò gli occhi verso di me e sbuffò.
<<Primo: non sono affari tuoi.
Secondo: per una volta che sto a casa preferirei non parlare di lavoro.>> Mi liquidò così, senza ammettere repliche.
<<Ok...io vado a fare i compiti, ricordati che ci sono i colloqui con i professori stasera!>> Le urlai quando ero ormai sulle scale. Sinceramente non mi interessavano i colloqui, volevo andarci solo perché così avrei rivisto Stiles prima di domani...lo so, patetica...mi immersi nello studio cercando di non pensare a tutte le cose che stavano succedendo in quel periodo, ma a quanto pare era impossibile, così mi rassegnai. Avrei studiato domani. Cominciai a fare ricerche su quel grosso lupo.
Dopo circa tre ore decisi di fare una pausa. Non sapevo neanche che ore fossero. Fino ad ora avevo stampato circa una cinquantina di fogli con un mucchio di informazioni su lupi mannari, branchi eccetera. Non credevo davvero che esistessero ma, dalle immagini prese da internet, quel lupo del Videostore è uguale ad alcune foto che avevo stampato. Più tardi ne avrei parlato con Allison.
A proposito di Allison, non l'avevo sentita per tutto il giorno, chissà dove si erano cacciati...mah, tanto li avrei visti stasera, perlomeno Scott. Lui ha voti molto bassi e dev'essere per forza presente. Radunai tutti i fogli e li misi in ordine sulla scrivania. Guardai l'orologio, cavoletti! Erano le 17:45 tra 15 minuti sarebbero iniziati i colloqui. Scesi al piano di sotto e vidi mia madre già pronta con la giacca e le chiavi della macchina in mano.
<<Giusto in tempo, stavo per venire a chiamarti.>> Detto questo uscimmo.

Davanti alla scuola vidi subito parcheggiata la jeep di Stiles, un sorriso spuntò involontariamente sul mio volto.
Mi guardai intorno per vedere dove fossero Alli e Scott.
Non li vidi da nessuna parte, così decisi di chiamare Allison.
<<Tesoro io intanto vado dentro.>> Mi avvisò mia madre.
Provai più volte a chiamare Allison e poi Scott, ma tutti e due sembravano essere scomparsi. Entrai anch'io dentro la scuola per vedere se magari fossero lì dentro.
Appena aprii la porta sbattei contro qualcuno.
<<Mi scusi!>> Alzai lo sguardo e vidi che era solo Stiles.
<<Non fa niente signorina, faccia più attenzione la prossima volta.>> Scherzò lui guadagnandosi una piccola spinta.
<<Hai visto per caso Allison e Scott?>> Chiesi, sperai che mi dicesse di sì, ma scosse la testa.
<<Stavo per chiederti la stessa cosa.>>
<<Non rispondono né alle chiamate né ai messaggi e tra poco i loro genitori saranno qui...>> Dissi preoccupata. Lui mi mise le mani sulle spalle.
<<Sta tranquilla, Scott se la sa cavare, sono sicuro che stanno bene. Noi dovremmo solo intrattenere i genitori...>> Disse come se fosse la cosa più semplice al mondo.
<<Va bene...io mi occuperò di Melissa, tu pensa ai genitori di Allison ok?>> Lui si irrigidì e mi guardò aggrottando le sopracciglia.
<<Perché io i genitori di Allison?>>
<<Beh, perché e me sinceramente mettono leggermente in soggezione.>> Risposi sperando che accettasse.
<<Ma io non so mentire l'hai detto anche tu! In più Melissa mi conosce da quando sono nato non mi metterebbe in soggezione.>> Ma non era lui tra i due ad essere "l'uomo"? A quanto pare stavolta avrei dovuto farlo io...sbuffai e acconsentii.
<<E va bene! Lo faccio io, però non dovresti essere tu l'uomo? In questo momento sembri di più la ragazza.>> Lo presi in giro ridendo.
<<Ah ah ah molto divertente.>> Rispose lui "offeso".
<<D'accordo, ora a lavoro.>> Mi girai e dopo aver visto dove si trovavano Chris e Victoria mi avvicinai a loro uscendo dalla scuola.
<<Salve signori Argent, come state?>> Cercai di essere il più possibile cordiale anche se stavo sudando freddo, specialmente la madre mi metteva un pochino d'ansia, ma feci il possibile per farmi coraggio.
<<Oh, Megan, tutto bene, tu invece?>> Rispose Chris.
<<Bene...ehm...quindi si dice che hanno preso il puma...>> Non sapevo cosa dire! Accidenti!
<<Già...ora se non ti dispiace dovremmo andare dentro.>> Indicò la scuola.
<<Ehm...si, certo! Ci vediamo.>> Stavo per tirare un sospiro, quando sentii la voce della madre sta volta.
<<Ah, Megan? Hai visto Allison? Ci ha detto che ci saremmo incontrati qui.>> Cavoletti! Ecco, stavo ricominciando a sudare freddo.
<<Si, si sta al bagno delle ragazze, se volete vado e l'avviso che siete arrivati.>> Mi inventai, ma a quanto pare ci credettero.
<<Ci faresti un favore, grazie.>> Detto questo se ne andarono dentro la scuola. E ora?!
Vidi Stiles parlare ancora con Melissa, che si stava leggermente alterando. Stavo per andare in suo aiuto, quando davanti a me parcheggiò una macchina. All'interno riconobbi chiaramente Allison e Scott. Grazie al cielo!
<<Dove vi eravate cacciati?!>> Li rimproverai, è vero che avevo spinto io Allison ad andare con Scott, ma non immaginavo che sarebbero scomparsi per tutto il giorno facendoci preoccupare.
<<Scusaci ma i nostri telefoni sono morti e non ci eravamo accorti di che ore fossero...>> Giustificò Scott. Io li spinsi letteralmente dentro la scuola. Mentre passavamo davanti all'entrata feci cenno a Stiles (visto che lì si trovava di fronte a noi) di lasciar perdere con Melissa, poi portai definitivamente i culetti dei due piccioncini dentro alla scuola. Fiù! Per un pelo!

Il resto della serata passò normalmente. Arrivate a casa mi buttai subito sul letto, ero distrutta e non avevo fame. Era stata una giornata un po' faticosa. Appena toccai il materasso mi addormentai profondamente.

~ ANGOLO AUTRICE ~
Altro capitolo e non ho niente di importante da dirvi😂 quindi niente, fatevi sentire!

Un bacio,
~Carlotta😘💕

~ Nothing else ~ Stiles Stilinski  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora