ELLIE'S POV
Ecco, l'ultimo abbraccio, l'ultimo abbraccio prima di salire su quell'aereo e non vederlo per tre mesi. Quando ci stacchiamo dall'abbraccio lui parla per primo.
"Ellie devo dirti una cosa..." Dice Matt, non ha alcuna emozione sul viso, sono preoccupata, penso che voglia lasciarmi o cose simili, ma no, è impossibile insomma..
"Non restiamo divisi per tre mesi, parto per la California tra quattro giorni, ci resterò per un mese, e poi ho un aereo per Londra, starò con te per il resto dell'estate." Oh mio Dio, non posso crederci, questa è decisamente la notizia più bella di sempre. Il mio viso si illumina, e un sorriso mi dipinge il volto.
"C-c-cosa?? È uno-uno scherzo??" Chiedo, gli occhi lucidi e la voce tremante, non riesco quasi a parlare.
"No, è vero, ci vediamo tra un mese piccola, Devi andare ora.." Dice indicando Josh che continua a ripetere 'dai Ellie perderemo il volo!!'
"Va bene. A presto, ti amo." Gli lascio un bacio sulle labbra e mi allontano piano piano da lui. Sono felice, felicissima, devo solo aspettare un mese adesso.
Arriviamo a Londra verso le 11:00, dico al tassista l'indirizzo della casa di mio padre, e in meno di dieci minuti siamo davanti alla porta. Suono il campanello e mio padre mi abbraccia subito appena apre la porta. Mi è mancato molto. Ci stacchiamo dall'abbraccio e nota Josh e Sofia.
"Josh figlio mio! Non sapevo saresti venuto anche tu!" Dice mio padre abbracciando suo figlio, e in seguito abbracciando Sofia.
"Salve signor anderson!" Dice Sofia ricambiando l'abbraccio
"Oh no no, dammi del tu ti prego!" Disse mio padre scoppiando a ridere
"Va bene Carl" dice Sofia ridacchiando anche lei.
Entriamo in casa e ci accomodiamo sul divano, mentre mio padre sulla poltrona. La casa è abbastanza curata, e c'è un buon odore di pulito.
Mio padre si chiama Carl, Carl Anderson, ha quarantasei anni, mentre mia mamma ne ha quarantacinque, hanno avuto Josh rispettivamente a ventisei e venticinque anni, e me a trentadue e trentuno anni. Dieci anni fa divorziarono e mio padre venne a vivere qui, per stare vicino a sua madre e suo padre. Per un certo periodo si sentì con una donna, ma si lasciarono dopo nemmeno due anni, da allora non ebbe più nessuna donna.
Josh gli dice del matrimonio e che diventerà nonno, mio padre è felicissimo, continua a baciare Josh e Sofia, ed accarezza il ventre di Sofia, in questo momento mi ricordo che devo avvisare Jessica.
Mi infilo velocemente le mie vans e saluto mio padre, Josh e Sofia.
Mentre vado a casa di Jessie vedo un gruppetto di ragazzi sui quindici/sedici anni, almeno sembra, passarmi accanto e lanciarmi occhiatine, soprattutto al sedere o al seno, per avere solo quattordici anni ho un fisico abbastanza formoso, le curve ai punti giusti, okay, forse un po' di più di delle semplici curve, mi portano ad allungare il passo e seminarli, ma c'è un ragazzo però che non guarda il mio corpo, ma il mio viso. Non è molto alto, riccio, castano chiaro, e appena mi ha guardato ho notato subito i suoi occhi verdi. È piuttosto affascinante. Non sembra come gli altri suoi amici, si vede che è tipo...diverso, si, diverso. Piano piano si allontanano e io continuo a camminare verso casa di Jessie.*hey, apri la porta.*
Le scrivo appena arrivo davanti al cancello, nemmeno un minuto che apre la porta e si fionda tra le mie braccia, mi è mancata tanto, mi è mancata la mia migliore amica.
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HOLD ME
Fanfiction"Dovevo stare lontana da lui, dovevo stare lontana da quell'amore impossibile, dovevo farmelo passare, non avevo altra scelta, ma non ci sono riuscita. Aveva detto: "Sono solo cresciuto, non sono cambiato" e forse aveva ragione, ero stata io a cambi...