HARRY'S POV
Apro la porta che mi separa dalle mie fans, e mi blocco appena vedo quella chioma scura fissarmi.
Perché è qui? Cosa vuole da me? Vuole farmi soffrire ancora?
Rimango immobile davanti a lei. Intorno a me, il nulla. Il silenzio si è impossessato di me, ogni movimento, rumore o suono è stato polverizzato dalla presenza di Ellie davanti a me.
Siamo fermi, fissandoci per qualche minuto. Non si muove, e lo stesso faccio io. Da una parte speravo che mi saltasse addosso e mi diede uno di quegli abbracci che solo lei sa dare.
Mi manca così tanto.
Non posso più rimanere così senza poterla toccare.
Con tutto il coraggio che ho giro i tacchi ed esco dalla porta da cui sono entrato due minuti fa, dirigendomi verso il tour bus. Appena sento un singhiozzo torno indietro. Mi accuccio alla porta riaprendola un po' per guardarci attraverso, e tutto ciò che vedo mi spezza il cuore a metà.
Ellie è in ginocchio a terra, le mani che toccano il pavimento e la testa rivolta verso quest'ultimo. Piange. Piange sempre più forte. E l'unica cosa che so è che la causa sono io. Vedo due ragazze, che riconosco subito, Jessica, e Charlotte, andare verso di lei, e inginocchiarsi anch'esse a terra.
Basta non ce la faccio a vederla così. Mi alzo, e comincio a correre più veloce che posso verso il bus. Le mie guance sono già inzuppate, incontro Paul che andava anche lui verso il tour bus, e senza pensarci troppo, mi getto tra le sue braccia, continuando a piangere, più forte che potevo.
"Avanti racconta, che è successo?"
Sino vicino a Paul, seduto sul divanetto difronte alla tv. Lui è il nostro tour manager, ma per me è come un padre. Gli ho sempre raccontato tutto, mi ascolta e mi capisce, mi aiuta a risolvere tutti i problemi, e lo stesso anche con Niall, Louis, Liam e Zayn, ma...con me è diverso, quando sono con lui è come stare con mio padre, solo che al posto di Des c'è Paul ora.
L'unico problema è che non ho mai detto niente a Paul riguardo Ellie. E nemmeno ai ragazzi, l'unico che sa tutto è Niall, a lui ho iniziato a raccontare di lei sin dai tempi di x factor, perché era, ed è tutt'ora, il mio migliore amico.
"Bhe...okay.." Sospiro e inizio a raccontargli tutto. Del giorno in cui io ed Ellie ci conoscemmo la prima volta. L'estate trascorsa insieme, il mio fidanzamento con Jess per cercare di dimenticare El, ma che ovviamente non fu d'aiuto. Gli racconto del primo bacio, di Matthew, di Chad, del suo ritorno a Milano senza avvisare nessuno, e del mio ritorno ad Holmes Chapel, per cercare di ricominciare da capo, una nuova vita senza Ellie. Ma fu impossibile. Me la ritrovavo dappertutto, la sognavo la notte.
Infine gli racconto di ciò che è successo giusto qualche minuto fa, di quanto mi facesse male vederla piangere. Di quanto però anche lei mi aveva fatto male andandosene. E di quanto l'amassi. Perché si. La amo. Ancora. Nonostante tutto ciò che è successo io la amo, e non ho mai smesso di farlo.
Vedo Paul alzarsi e uscire dal bus senza degnarmi di una parola, non capisco cosa diamine sta facendo, davvero.
"Paul! Dove cazzo vai??" Gli urlo rincorrendolo fuori dal bus, si gira verso di me e mi dice solo di tornare dentro che sarebbe arrivato in meno di un minuto. Faccio come mi ha detto, rientro sul tour bus e mi sdraio sul mio letto, tiro fuori il mio iphone dalla tasca posteriore dei miei jeans e inizio a cazzeggiare. Dopo qualche minuto sento passi provenire da fuori per poi risentirli sul bus, segno che i ragazzi sono tornati dal salutare le fans, segno anche che dobbiamo partire, non faccio caso ai ragazzi, ma è strano che nessuno parlava.
"Ciao" una leggera e sottile voce mi fa distrarre dallo schermo del mio cellulare. Non erano i ragazzi. Non era nemmeno Paul. Alzo lo sguardo verso la figura in piedi davanti al mio letto. Non può essere qui. Che cazzo ci fa nel nostro tour bus..aspetta...Paul. Ecco cosa diamine è andato a fare. Me la pagherà. E anche cara questa volta.
STAI LEGGENDO
HOLD ME
Fanfiction"Dovevo stare lontana da lui, dovevo stare lontana da quell'amore impossibile, dovevo farmelo passare, non avevo altra scelta, ma non ci sono riuscita. Aveva detto: "Sono solo cresciuto, non sono cambiato" e forse aveva ragione, ero stata io a cambi...
