Il rumore assordante della mia sveglia mi fa sobbalzare dal morbido materasso su cui mi sono addormentata ieri sera. Indosso ancora gli stessi vestiti, e la federa del cuscino è sporca della sostanza nera che era sui miei occhi ieri, causata dalle infinite lacrime.
La stanza è vuota, e il letto di Chrystal è ancora integro. Molto probabilmente non ha passato la notte quì, e se non fosse per l'immensa solitudine che provo, potrei considerarlo un bene.
Spengo la sveglia dirigendomi poi in bagno. Mi lavo la faccia e i denti, lasciando i capelli in una morbida crocchia. Ho scelto di indossare semplicemente un jeans ed una maglietta a mezza manica. Okay, forse anche una felpa dato il venticello fuori.
Ieri non ho preparato i libri che mi servivano per la giornata, perciò mi tocca farlo ora. Matematica, storia, inglese, tecnica grafica e scienze. Wow, che meraviglia. Prevedo una lunga giornata.
Guardo il telefono, Harry ancora non mi ha scritto, il che è strano, mi sveglio sempre con un suo messaggio, ma oggi no. So che è impegnato con il tour, e che deve registrare per il prossimo album, e tutto, però...vorrei che fosse più presente di quanto già lo è.
Invio un messaggio sul gruppo di whats app nel quale ci siamo io, Jess e Lottie, chiedendo loro se erano pronte, per trovarci giù nella hall dei dormitori. E la risposta non tardò ad arrivare
*Jess: io sono già in classe*
*Lottie: io sono quasi arrivata in classe*
Oh. Perfetto.
*Io: ok, non importa*
Bene. Primo giorno di college, e devo andare in classe da sola, doveva essere un giorno perfetto, ma è già tutto il contrario.
Poso il telefono in borsa, ora come ora, l'ultima cosa che voglio e leggere altri messaggi.
Prima di trovare la mia classe ho girato metà college, e ovviamente, l'arrivo in ritardo non può mancare.
"Mi scusi per il ritardo professoressa..."
"Presumo che tu sia Anderson giusto?"
"Si..." Abbasso lo sguardo dirigendomi verso l'unico posto libero in terza fila vicino alla finestra
"In ritardo il primo giorno, complimenti"
"Mi scusi.." Rispondo ancora prima di tirare fuori dalla borsa il libro di matematica
"Bene allora, benvenuti alla London Metropolitan University, avete scelto tutti l'indirizzo di architettura, nello specifico design d'interni, ora, prima di cominciare a spiegare come si svolgono le attività qui, voglio sapere, chi è che sa cos'è davvero l'architettura?"
La signora dietro la cattedra con dei ricci scuri che le ricadono oltre le spalle finisce di parlare, e nessuno osa rispondere alla sua domanda, potrei farlo io.
Alzo la mano, un po' insicura, e la signora Davies, così mi sembra di aver capito che si chiami, mi dà la parola, facendo in modo che tutti gli sguardi degli alunni sono concentrati su di me.
"Il corso professionale di arredamento consente di avvicinarsi alle tecniche della moderna industria dell'arredamento, evidenziando e migliorando professionalmente, con conoscenze e competenze specifiche, le diverse opportunità creative che una persona possiede. Progettare e arredare sono attività rivolte a creare spazi ambientali confortevoli e armonicamente accostati tra loro, avendo la possibilità di prendere consapevolezza dell'ambiente e degli oggetti che sono inseriti in esso. L'intervento dell'arredatore si rende necessario non solo per le ristrutturazioni complete degli ambienti, esterne ed interne, ma anche per ideare singoli oggetti e accessori funzionali: la realizzazione degli oggetti e dell'ambiente, viene quindi affidata al disegno e a coloro che sono competenti in questo campo. L'arredatore, architetto di interni, applica le sue conoscenze tecniche relativamente alle richieste e al gusto del cliente che cercherà di soddisfare con le soluzioni d'ambiente a lui più congeniali e meglio applicabili.
Io sto studiando per diventare arredatrice... e penso che l'arredatore non sia una persona presuntuosa che vuole fare l'architetto ma gli riesce male, l'arredatore è un professionista che ottimizza interni, ristruttura, armonizza, progetta soluzioni... Cose che naturalmente anche l'architetto fa. L'architetto in questione può anche progettare da zero un edificio, ma se ad una persona interessa di più il lato artistico ed estetico di interni, facendo conto che comunque anche l'arredatore può apportare modifiche all'esterno di una struttura, ovviamente Già esistente, non vedo perchè non possa esprimere la propria creatività facendo "solo" l'arredatore."
Finisco il mio discorso, e tutti applaudono le mani, è piuttosto imbarazzante, e posso già sentire un leggero rossore colorare le mie guance.
"Perfetto Anderson, è proprio quello che volevo sentire, lasciando da parte il fatto che hai fatto ritardo il primo giorno, mi hai appena dato una buona impressione su di te, spero che il tuo ritardo sia dovuto ad un caso, e che l'alunna che ho davanti, continui così."
Sono contenta di sapere che la mia prof. sia "orgogliosa" di me, e per una volta, anch'io sono fiera di me stessa.
"Wow, sei stata assolutamente grandiosa, piacere, sono Alison Collins"
Mi giro verso la voce proveniente dalla mia destra, una ragazza dai capelli blu e degli occhi color cioccolato, ha la mano tesa verso di me.
"Grazie, sono Ellie Anderson" rispondo ricambiando la stretta di mano.
"Bhe, Ellie, complimenti, si vede che è proprio quello che vuoi fare nella vita, e riesci a trasmettere la voglia anche agli altri, davvero, sei stata grandiosa"
"Grazie, effettivamente si, sogno questo lavoro da quando ho memoria."
Ed era così, non ho voluto fare altro che l'architetto nella mia vita.
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HOLD ME
Fanfiction"Dovevo stare lontana da lui, dovevo stare lontana da quell'amore impossibile, dovevo farmelo passare, non avevo altra scelta, ma non ci sono riuscita. Aveva detto: "Sono solo cresciuto, non sono cambiato" e forse aveva ragione, ero stata io a cambi...
