HARRY'S POV
È arrivato il momento. L'adrenalina che scorre nelle vene, l'emozione, il lavoro di quattro anni, tutto raccolto in quegli anni di duro lavoro, alzarsi nel mezzo della notte per registrare, ogni singolo secondo racchiuso in ogni concerto, e uno dei miei posti preferiti dove esibirmi è proprio l'Italia. E non c'è posto migliore dove registrare il DVD live del Where We Are Tour.
Dobbiamo entrare, finalmente. Urla. Solo urla. Proprio come ieri sera. Le fans italiane sono grandiose, poi, eccole che iniziano a cantare, parola per parola, non avevo mai sentito nulla di così forte. Ottanta mila ragazze lì per te. Che ti aspettavano ormai da chissà quanto tempo, poter realizzare il sogno di tutte queste Directioners è fantastico. Sono le mie fans, le mie Directioners, ed io le amo con tutto me stesso.
Manca poco alla fine del concerto, scrutai il parter con i miei stessi occhi, fino a quando, il mio battito cardiaco accelera, comincio a sudare freddo. Una ragazza in prima fila dai capelli lunghi e scuri, con gli occhi di un verde leggermente più chiaro dei miei, mi guarda. Osserva ogni mio movimento, perché è qui? Vuole farmi soffrire ancora?
ELLIE'S POV
Mi sta guadrando. Si è accorto di me. Ha gli occhi ridotti a due fessure, non capisce che cosa ci faccia qui....e senza accorgermene mi scappa una piccola lacrima, ma...mi ignora, cambia direzione e inizia a cammainare verso il lato ovest del palco...completamente opposto al lato est dov'ero io... È scappato da me.
Lo guardo, lo guardo mentre mi passa davanti senza degnarmi di una piccola attenzione, guardo la mia felicità a pochi metri da me. La mia ancora di salvezza. E lo guardo insofferente, con l'aria di chi può solo e soltanto guardare.
"Mio Dio Lottie! Ma l'hai visto Niall??" Jess ha un sorriso che partiva da Londra e arrivava qui a Milano...ci stiamo incamminando verso il backstage, ma ormai non sono nemmeno più sicura ad andarci.
"Si! E Liam lo hai visto?? Mamma mia" continuano a gridare e non ce la faccio davvero più.
"Potete urlare di meno per favore? Grazie" le guardo inarcare un sopracciglio, e squadrarmi da testa a piedi, segno che hanno capito tutto.
"Cos'è successo con Harry El?" Jess, fatti i cazzi tuoi.
"Niente, mi ha notato ed ha cambiato direzione appena mi ha vista, come se volesse scappare da me, anzi, in poche parole lo ha fatto." perché gliel'ho detto?
"Dai non preoccuparti, magari sai, il primo impatto, ti ha appena rivista dopo cinque anni, magari non si è dimenticato di te"
Magari non si è dimenticato di te
Queste parole rimbombano nella mia testa. Quanto vorrei che fosse vero.
Siamo in una piccola stanza, ad aspettare l'arrivo dei ragazzi, quando finalmente la porta si apre. Niall, Louis, Liam, Zayn...e Harry.
È lì, mi guarda, i suoi occhi spenti. Non sono del verde acceso che ho conosciuto cinque anni fa.
È in piedi davanti a me ed io non riesco a muovermi. Voglio saltargli addosso, chiedergli scusa. Ma non riesco a fare niente, sono qui immobile, incapace di fare qualunque cosa, qualsiasi cosa.Ho aspettato cinque lunghi anni per rivederlo, ma adesso non ne sono più sicura. Sento le guance bagnarsi sempre di più, lui rimane indifferente però. Da una parte avrei sperato che sarebbe corso verso di me, e mi avrebbe abbracciata. Ma d'altra parte, era un po' impossibile. È stata colpa mia per essere scappata da lui, e da Londra. È colpa mia se adesso non siamo abbracciati. Ed è colpa mia se adesso lui mi odia.
Cerco di fare un passo verso di lui, ma non ci riesco. Sono completamente immobile.
E poi, succede la cosa che temevo di più per questa sera.
Si gira ed esce da questa stanza.Lasciandomi sola. Ancora. Un'altra volta. Le mie gambe cedono. Mi ritrovo a terra, a piangere di un pianto disperato. Un pianto di chi ha bisogno di qualcuno che probabilmente non tornerà mai.
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HOLD ME
Fanfiction"Dovevo stare lontana da lui, dovevo stare lontana da quell'amore impossibile, dovevo farmelo passare, non avevo altra scelta, ma non ci sono riuscita. Aveva detto: "Sono solo cresciuto, non sono cambiato" e forse aveva ragione, ero stata io a cambi...