"Cara Ellinor,
in queste settimane sono successe così tante cose che non basta un foglio di pergamena per raccontarle tutte.
Però una cosa posso dirtela in poche righe e ho aspettato a dirtela per varie ragioni: ti ricordi che il professor Silente mi aveva richiamato in Inghilterra per insegnare a Hogwarts?
Indovina chi ritrovo nel corpo insegnanti? Severus Piton, te lo ricordi? Lui insegna pozioni mentre io storia.
Dai tempi della scuola non è cambiato un granché. È rimasto alto, sottile, esile, dalla pelle chiara e veste sempre di nero. Anche il carattere non è cambaito, è il solito altezzoso, insolente Serpeverde.
Ora ti racconto cosa è successo nelle prime settimane di gennaio...[...]"
"Sì, penso scriverò così" pensò Symph. Non voleva inserire troppi dettagli nelle prime righe. Amava tenere Ellinor sulle spine.
Era da poco passato Capodanno del 1984 e nella precedente lettera Ellinor aveva raccontato che nel suo teatro avevano organizzato il solito spettacolo natalizio dedicato al Lago dei Cigni.
Symph, nella lettera di risposta, le voleva raccontare di Severus, di come si erano un po' più ravvicinati e soprattutto del suo nuovo lavoro. Non era poi così male anche se a volte i ragazzi più piccoli erano davvero ingestibili.
Uno spiffero freddo le colpì la nuca, segno che qualcuno era entrato nella sua classe. Molto spesso Symph rimaneva in classe per correggere pergamene o rispondere alle sue lettere. Alzò lo sguardo per vedere chi fosse entrato e non si meravigliò nel vedere proprio Severus. Era da un po' di tempo che, a fine giornata, l'uno andava a trovare l'altro per poi andare insieme a cena.
«Finito prima del solito, professore?»
«Non ci vuole molto a correggere dei temi concepiti già sbagliati»
«Non sarà forse troppo esigente con i suoi allievi?» disse lei ridendo sottovoce.
«Ciò che esigo è solo un'adeguata preparazione, non mi sembra di chiedere molto» e con ciò prese una sedia e si sedette di fronte a lei, dall'altra parte della scrivania.
Illuminati solo da una grossa lampada da scrivania, Symph poté scorgere solo alcuni dettagli del ragazzo davanti a lei: nonostante i suoi (non ancora compiuti) ventiquattro anni, ne dimostrava qualcuno in più a causa del perenne stress e della stanchezza. Il viso, sempre molto pallido, veniva messo in risalto dai capelli nerissimi e lisci, che cadevano dritti lungo il suo viso fin oltre le spalle; il naso aquilino gli dava quel tocco autoritario e inflessibile che tanto spaventava gli studenti. Il colore dei capelli era lo stesso dei vestiti, con tanti bottoni lungo il petto, l'addome e le braccia, stringendolo e avvolgendolo come un guanto.
A Symph scappò un lieve sospiro, di quelli sognanti da ragazzina innamorata. Resasi conto di quello che ha fatto, cercò subito qualcosa da fare tutta imbarazzata. Severus alzò un sopracciglio, non cogliendo il significato di quella situazione.
«Oh Sevs! A proposito!» disse Symph all'improvviso, per cambiare argomento. Lui semplicemente la guardò, senza rispondere. «Domani è il tuo compleanno, ti farò il tuo dolce preferito!»
«Non è necessario, Symphony. Io non festeggio i compleanni» rispose lui abbastanza seccamente, come se la cosa gli desse fastidio.
«Oh suvvia...non dirmi che per tutto questo tempo non ti è mancata la mia cucina»
Lui non disse nulla e nemmeno il suo volto trasmetteva emozioni. Dunque Symph non ottenne una vera e propria risposta.
«Oh beh poco male, tra poco è ora di cena. Sarà meglio avviarsi» continuò lei. Severus, ormai in piedi, attese che Symph sistemò le sue carte e poi insieme andarono in Sala Grande a mangiare.

STAI LEGGENDO
Un amore verde e argento #ITA
FanfictionCominciata nella Hogwarts dei primi anni 70, la storia si incentra sul personaggio enigmatico di Symphony Stanton, una strega smistata in Serpeverde, e sul suo rapporto di amicizia (e non solo) con un giovane Severus Piton. 𝐃𝐢𝐬𝐥𝐚𝐢𝐦𝐞𝐫: i pe...