Wendy arriva a Derry con la propria famiglia. ma cosa succederà quando It la rapirà? Invaghita del suo migliore amico e del bullo della scuola. Chi la salverà? I Losers troveranno anche una ragazza dentro Neibolt Street che gli dirà chi è It? Chi è...
Richie e Henry intanto si trovavano nascosti dietro un muro dell'auditorium, in cerca di Eyeball. Le autovetture della polizia erano parcheggiate nel giardino sul retro, i ragazzi venivano interrogati all'interno dell'edificio. D'un tratto Richie incrociò lo sguardo di un tipo che se la stava filando, lo indicò a Henry che annuì: era il loro uomo! Lo chiamò, ma il ragazzo scappò.
"Coraggio Tozier, prendiamolo!" lo esortò correndo dietro il ragazzo
Richie si aggiustò gli occhiali, poi lo seguì. Il ragazzo superò le autovetture, poi si precipitò in strada. Henry ghignò, poi accelerò il passo, in meno di pochi secondi era di fianco a Eyeball. Il ragazzo fece per proseguire, quando inciampò, ruzzolando sul cemento.
"Richie vieni, l'ho preso!" chiamò Henry
Richie si avvicinò con il fiatone, Henry lo guardò per un paio di secondi, poi rialzò Eyeball da terra; aveva il ginocchio destro sbucciato!
"Hai parlato con la polizia, pezzo di merda?" domandò arrabbiato
"No. Per quello sono scappato, per evitare domande" rispose Eyeball tranquillo
"Ah. Allora problema risolto" reclamò Henry lasciando la presa "ora tornatene a casa!"
Eyeball annuì, sputò del sangue sull'asfalto, poi corse via. Henry lo guardò correre fino a che non svoltò in un'altra via, poi si concentrò su Richie. Era piegato in due; si teneva lo stomaco per la lunga corsa appena fatta. D'un tratto alzò la testa, fece un cenno di saluto ad Henry e fece per andarsene, ma Henry lo arpionò per la spalla sinistra. Richie si girò spaventato, istintivamente si mise le mani davanti al viso, coprendoselo.
"Si può sapere cosa stai facendo, Tozier?" domandò confuso Henry
Pensavo volessi picchiarmi" rispose agitato il ragazzo
"Picchiarti? Perché dovrei? Mi hai aiutato a cercare quel coglione!"
"Scusa hai ragione" si scusò abbassando il capo
"Richie non devi avere paura di me, tranquillo" gli suggerì Henry sorridendo "ora sono....buono"
DRIIIN!! Il telefono di casa Kaspbrack suonò. La signora Kaspbrack con passo lento si diresse verso la cornetta. La alzò e se la portò all'orecchio. Con la mano libera prese un libro di cucina dalla mensola.
"Casa Kaspbrack, chi parla?"
"Salve signora Kaspbrack" salutò la voce dall'altro capo del telefono "sono Wendy Glassman, una compagna di suo figlio Eddie. Potrebbe cortesemente passarmelo?"
"si cara, aspetta un secondo" rispose pacata
Wendy gracchiò un "si", poi attese.
"Pisellino, ti vogliono al telefono" chiamò
"Arrivo!" gridò di rimando Eddie
Il ragazzo scese gli scalini e prese il telefono, portandosi la cornetta all'orecchio, la madre iniziò a sfogliare il libro che aveva tra le mani.
"Pronto?" chiese timidamente
"Eddie, ciao. Sono Wendy" rispose la ragazza "disturbo?"
"no tranquilla. Ti serve qualcosa?" domandò grattandosi l'orecchio sinistro
"No ecco io.. avevo bisogno di parlare con qualcuno" confessò con voce tremolante "ho litigato con i miei genitori"
Per una frazione di secondi Eddie perse la voce, guardò verso la madre che lo guardava di nascosto, poi fece un verso a Wendy, come per dirle di aspettare. Si staccò la cornetta dall'orecchio e la appoggiò sul tavolo. Si diresse, poi verso la madre, che finalmente alzò lo sguardo dal manuale, concentrandosi sul figlio.
"Tutto bene, Pisellino?" domandò agitandosi
"Si mamma. Ho bisogno di un bicchiere d'acqua!" rispose lui sedendosi
"Certo, piccolino. Arrivo subito!"
Sonia corse in cucina, lasciando Eddie in soggiorno. Il ragazzo si portò le mani in faccia: stava sudando come un porco! Quando Sonia tornò, per poco non rovesciò il bicchiere sul tappetto: Eddie era sudatissimo e aveva il fiatone!
"Eddie, l'inalatore!" gli ordinò posando il bicchiere sul tavolo
Eddie annuì, bevve un sorso d'acqua, poi estrasse l'inalatore dalla tasca dei pantaloni. Premette il grilletto e una zaffata di acqua di canfora gli penetrò nei polmoni, in poco tempo tornò del solito colore, bianchiccio. Sorrise alla madre, poi salì al piano di sopra e si chiuse in camera sua. Prese il telefono e digitò nuovamente il numero di Wendy. Le rispose dopo pochi secondi.
"Eddie ci sei?" domandò preoccupata "si è interrotta la linea"
"Scusa colpa mia. Mi è venuto un attacco d'asma e ho attaccato" si scuso
"Oh capisco. Tranquillo" disse garbatamente Wendy "comunque ho litigato con i miei e mi devo sfogare con qualcuno. Ho provato a chiamare Richie, ma non mi ha risposto"
"Sarà in giro, come ogni sera" spiegò Eddie ridendo "comunque raccontami pure"
Wendy si schiarì e iniziò a raccontare: raccontò di come i suoi genitori si fossero arrabbiati con lei, solo perché aveva saltato la scuola, di come il padre avesse accusato i suoi amici di essere dei pochi di buono. Infine raccontò della litigata con la sorella a cena"
Eddie la ascoltò, annuendo con la testa. Alla fine del racconto, perse voce; fece per dire qualcosa, ma non riuscì ad emettere suoni
"Eddie? Sei ancora lì?" chiamò Wendy preoccupata
"Si scusami. Stavo..........pensando" rispose "ho litigato due volte con mia madre e non è stato piacevole. Sentire il tuo racconto mi ha fatto tornare in mente quelle litigate"
"Vuoi parlarne? Se si, io sono qui!" lo confortò l'amica
Allora per il BELLOSO flasback mi ispirerò alla "litigata" fatta nel primo film. praticamente la scena del "SONO SOLAMENTE PLACEBO; SOLAMENTE STRONZATE" dove Eddie gettà l'inalatore a terra e Sonia ci rimane SAD Eddie: SONO STRONZATE Sonia:
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CMQ USO QUELLA; SOLO CAMBIANDO IL CONTESTO E POI PRENDO UNA SCENA ISPIRATA DA TIKKETETOKKETE
dove c'è eddie che viene sgridato dalla madre, che dopo gli tira uno schiaffo
(SE NEL FILM SUCCEDEVA, PICCHIAVO QUELLA TROIA, PERCHE NESSUNO MI TOCCA IL MIO PISELLINO)