Wendy arriva a Derry con la propria famiglia. ma cosa succederà quando It la rapirà? Invaghita del suo migliore amico e del bullo della scuola. Chi la salverà? I Losers troveranno anche una ragazza dentro Neibolt Street che gli dirà chi è It? Chi è...
"Giorgia era seduta in camera sua, la stanza con il materasso. Sfogliava un vecchio fumetto, regalatogli da Robert. D'un tratto sentì dei passi in corridoio, la porta si aprì, la bambina alzò la testa; era Robert. Le fece un cenno di saluto, poi si sedette affianco a lei.
"Ehy piccola, come va?" domandò
"Mi manca mamma. Devo stare ancora qui per tanto tempo?" chiese guardandolo
"Te l'ho detto piccola. Devi stare qui o il clown cattivo si arrabbia" disse con tenerezza accarezzandole i capelli
"Il clown cattivo" ripeté sottovoce avvicinando le gambe al petto
"Tranquilla. Se stai qui lui non si arrabbia" continuò "anzi ti da un premio"
"Un premio? E quale?" esclamò la bambina raggiante
"Ne stiamo discutendo" rispose Robert ammiccando l'occhio
"Lui si arrabbia con te però" sbuffò la piccola "tu piangi in bagno e lui urla"
Robert abbassò lo sguardo, poi tornò a concentrarsi sulla bambina: aveva il viso sporco di fuliggine, gli occhi verdi erano lucidi, aveva pianto da poco, il sorriso forzato sulle labbra, i capelli corvini le ricadevano sulle spalle.
"Si, ma perché io lo faccio arrabbiare" mentì
"Non devi farlo arrabbiare. Lui urla, si arrabbia, poi viene da me e io...ho paura" confessò la piccola piangendo
"Va bene. Ora vado da lui e gli dico che ti deve dare il premio va bene?" disse con un sorriso forzato
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La bambina annuì, poi si stese sul materasso. Robert si alzò, poi uscì dalla stanza chiudendo la porta.
Entrato in bagno chiuse la porta e si guardò allo specchio. Batté i pugni sullo specchio, poi emise un grido per sfogarsi,
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poi si guardò allo specchio e si vide diviso: da una parte era un bellissimo ventenne con gli occhi verdi e un sorriso smagliante, Robert. L'altra parte era invece sporca di sangue, gli occhi gialli con tendenze verso il rosso, Pennywise. Si massaggiò la testa, quando sentì una voce, si girò: Pennywise,ma nelle sue vesti, non da clown.
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"Hai parlato ancora con lei?" domandò infuriato
"Si. E vorrei proporti una cosa?"
"Avanti parla, ma sbrigati. Devo andare a pranzare!" gli concesse Pennywise
"Le ho detto che se non scappa tu le davi un premio" spiegò il ragazzo "pensavo di comprarle un peluche per dormire. È molto spaventata, ho paura che diventi pazza stando sola senza niente da fare"
"Lei è una mia prigioniera, non un'ospite. Non le concederò tutti questi privilegi!" rispose seccato
"è una bambina. Andiamo ha solo nove anni. È qui da un mese ed è già spaventata a morte" replicò Robert
"DEVE essere spaventata. Morirà!"
"Ti troverò qualcun altro" disse frettolosamente "un bambino più piccolo e succoso da degustare. Ma ti prego lei lasciala vivere. Forse potrà servirti in futuro, come serva o come spia"
"Spia? Beh non è una cattiva idea" rifletté il mostro "va bene. Non la ucciderò, ma ci penserai a te, almeno fino a quando non raggiunge i quindici anni, poi ci penserò io"
Robert lo ringraziò, Pennywise sbuffò, poi sparì in un puff, il ragazzo prese il cappotto ed uscì di casa.
Entrò nel Market di Costello Avenue, girò tutti i reparti finchè non trovò quello dei giocattoli, cercò a lungo, infine posò lo sguardo su un orsetto di peluche. Lo prese, poi si diresse alla cassa. Il cassiere, un uomo sulla sessantina gli prese il peluche dalle mani e gli disse il prezzo.
"Sei nuovo, ragazzo?" domandò
"Sono del new England" confessò il ragazzo allungandogli una banconota da cinquanta dollari
Poi afferrò il peluche, lo nascose nel capotto, poi uscì dal negozio. Arrivato a casa corse in camera di Giorgia, nascose il peluche dietro la schiena, poi entrò.
"è permesso?" chiese entrando
"Robert!" esclamò la bambina abbracciandolo
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Lui ricambiò l'abbraccio, ridendo.
"Guarda un po' cosa ti ho preso?" disse mostrandogli il peluche
La bambina sorrise raggiante, poi lo abbracciò nuovamente ringraziandolo. Afferrò l'orsetto e iniziò a giocarci sul materasso. Robert la guardò sorridendo; finalmente dopo un mese di pianti la vedeva ridere!