L'attacco

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"Wow, forse non sei così finocchio, come pensavo, Tozier" commentò Henry impressionato.

Richie arrossì di colpo; gli aveva raccontato dello scontro tra lui e Bill avvenuto mesi fa e di come avessero quasi ucciso It.

"Saresti un ottimo membro della gruppo, sai?" disse Henry buttandola a terra a sigaretta e spegnendola con il tacco della scarpa.

"Preferisco essere un Perdente che un criminale" replicò il ragazzo con un sorriso in volto

Richie si alzò, si stiracchiò, poi salì sulla bicicletta e fece segno ad Henry di seguirlo.

"Coraggio femminuccia!" lo esortò Richie andando verso Up Mile Hill, in direzione Barrens

"Scaltro il ragazzo!" commentò Henry, poi corse dietro di lui, lasciando Belch e Victor sulla panchina.

Intanto Giorgia era andata in Neibolt Street. Aveva usato la scusa dei parenti per togliersi dai piedi quel gruppo di Perdenti.

"Penny! Penny dove sei?" chiamò a gran voce camminando nel corridoio

Il clown con un balzo le piombò addosso, inchiodandola al pavimento. Appena realizzò chi fosse l'ospite si raddrizzò.

"Hai scoperto qualcosa?" la incalzò

"Solo che il giovane Eddie si è invaghito di me" rivelò la ragazza con un pizzico di fastidio "apparte questo, nient'altro"

Pennyise sorrise lasciando tracce di sangue sul pavimento.

"Spuntino?" domandò Giorgia

"Mi conosci troppo bene oramai" rispose il clown pulendosi la bocca

"Dopo sei anni" confermò la ragazza con un sorriso

"La nuova arrivata mi ha aiutato" aggiunse Penny

"La nuova arrivata?" insistette Giorgia incrociando le braccia

"Si è offerta a me. Con il passare dei giorni acquisirò il pieno controllo su di lei" spiegò ghignando "dovrebbe solo imparare le buone maniere. L'ho rinchiusa nel frigorifero per essersi comportata male"

Giorgia annuì, guardando verso il frigorifero.

"Ci penso io, forse di una gazza si fiderà" ideò con una luce maliziosa negli occhi

"No! Tu devi spiare i Perdenti e riferirmi le loro mosse, devi riuscire a dividerli! Così io li annienterò uno ad uno!" le raccomandò il clown minaccioso "e ora va! spiali e vedi di non farti scoprire!"

Giorgia annuì ed uscì dalla casa con passo svelto.


Stan era seduto nello studio del padre, che intanto stava celebrando la messa nella sinagoga per le solite vecchiette.

Era seduto con le mani sulla faccia, singhiozzava.

"Perché li ho mandati a fanculo? Mi sono diviso da loro. È stata tutta colpa mia. Non dovevo essere così sbruffone" si lamentò tra i singhiozzi.

Si asciugò le lacrime e tirò su con il naso. Poi alzò la testa; si era bendato per bene. Aveva la testa fasciata con una benda e aveva cerotti applicati sulle guance. D'un tratto la porta si aprì di colpo, come per uno spiffero, Stanley si guardò intorno, poi andò a chiuderla. Evitò con lo sguardo il quadro "Flute Lady" appeso alla parete. Si apprestò a chiudere la porta, fece per tornare indietro, quando Boom!, il quadro cadde dalla parete a testa in giù. Stan sussultò e si accinse a riappenderlo alla parete. Appena lo appese vide che la donna era ancora dipinta. Tirò un sospiro di sollievo e tornò alla scrivania del padre.

Misteri a DerryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora