La spia

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(in questo capitolo immaginerò Giorgia come Undici, quindi ok)

Giorgia e Beverly erano sedute nella saletta d'attesa, aspettando il ritorno di Wendy. D'un tratto la porta della stanza si aprì ed uscì fuori un' infermiera bionda con una cartella clinica tra le mani. Le ragazze si alzarono in piedi e si diressero verso di lei.

"Sta bene?" domandò Beverly preoccupata

"Il mio collega le sta misurando la pressione. Abbiamo paura che possa avere avuto un calo in pressione, dopo una brutta caduta, riscontra un brutto livido sul braccio" spiegò l'infermiera indicandogli Wendy affiancata da un dottore bruno

"Signorina Red, venga a vedere" chiamò il dottore

L'infermiera si scusò con Beverly e si accostò all'uomo, osservando uno sfigmomanometro. Giorgia tornò a sedersi, guardandosi intorno, come in cerca di una persona, Bev la affiancò e le prese le mani sorridendole.

"Se vuoi, torna pure a casa. Ci penso io a Wendy" la tranquillizzò

Giorgia si girò verso di lei fissandola, aveva un leggero tic all'occhio destro. Si alzò, le rivolse un cenno, poi corse fuori dall'ospedale. Beverly la osservò finché non sparì dalla visuale.

"Giorgiaaaaa!!"

Giorgia si fermò fuori dalla porta dell'ospedale e si guardò intorno disorientata, il clown la stava osservando, la stava osservando fallire! Sentiva l'eco della sua voce che la chiamava, si mise le mani sulle orecchie e corse via.

Giorgia si fermò fuori dalla porta dell'ospedale e si guardò intorno disorientata, il clown la stava osservando, la stava osservando fallire! Sentiva l'eco della sua voce che la chiamava, si mise le mani sulle orecchie e corse via

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 Corse per un paio di metri, arrivando davanti a Neibolt Street. Stava attraversando la strada, quando udì le voci dei Perdenti, si nascose dietro un cespuglio e li vide arrivare: Bill era in testa a tutti! Imprecò sottovoce e li osservò, cercando di calmare l'eco di Pennywise che le rimbombava per la testa.

"C-coraggio a-a-andiamo!" li esortò Bill raccogliendo un tubo di ferro da terra

"Dobbiamo aspettare Henry! Non ha la bicicletta!" spiegò Mike indicando dietro di loro.

In lontananza c'era Henry che correva come un matto, con l'intento di raggiungerli. Non appena arrivò si fermò a riprendere fiato, poi fece cenno a Bill di entrare. Tutti presero un bastone o un tubo ed entrarono nella casa. La ragazza imprecò ed andò nel giardino sul retro, passando per i cespugli di rovi. Non fece caso alle spine che gli penetravano nelle braccia. Entrò dalla porta secondaria, spuntando nel salotto.

"Avete sentito? Veniva dal salotto!" urlò qualcuno


La ragazza imprecò e si nascose dietro il pianoforte, sentì dei passi, si sporse per vedere chi era, Eddie! Aveva trovato una torcia, ispezionò la stanza, illuminandola. Arrivato al pianoforte, lo illuminò per un po', poi lo chiamarono e andò via. Giorgia sospirò, poi li seguì di soppiatto, cercando di non farsi scoprire. Arrivati al piano di sopra, sentì delle grida provenire da varie direzioni; Pennywise era passato all'attacco! Alzò gli occhi al soffitto, si sentivano dei passi provenire dalla soffitta.

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