Mi addormento con il viso spiaccicato contro il vetro freddo del finestrino della macchina di Matt. Ad un certo punto mi sveglio quando avverto due braccia che mi sollevano e poi mi appoggiano su un letto, questa di sicuro non è la mia stanza.
"Vuoi una mia maglietta per dormire?" mi chiede Matt con una voce troppo dolce, forse sto solo sognando. Annuisco senza pensare e afferro la maglietta che lui mi porge. Credo sia nera, ma in realtà non riesco a vedere bene per via del buio e delle mie condizioni. Mi tolgo la gonna e indosso la maglietta, noncurante che ci sia lui davanti a me. La t-shirt è così grande per me che mi fa da vestito, l'orlo inferiore arriva all'altezza della mia metà coscia.
"Adesso cerca di dormire" Matt si avvicina per tirarmi su le coperte.
"Resti qua?" gli chiedo. Una domanda davvero stupida, ma purtroppo non ho controllo su ciò che dico al momento.
"È la mia camera stupida" ride e si sdraia accanto a me. Mi addormento praticamente abbracciata a lui, il mio braccio è avvolto attorno al suo torace. So già che domani me ne pentirò, ma al momento non mi importa perché sto bene così.
Apro gli occhi e fisso la stanza in cui mi trovo, mi rendo conto che non è decisamente la mia. Comincio a ricordare ciò che è successo ieri sera, devo ammettere che ho decisamente fatto la figura dell'idiota di fronte a chiunque. Sento un braccio attorno alla mia vita, mi giro e vedo Matt che mi guarda. Da quanto è sveglio?
"Buongiorno" dice e non stacca gli occhi dai miei, il suo tono è calmo e controllato come al solito.
"Buongiorno e scusa per il casino che ho combinato" mormoro.
"Non era poi così divertente quella festa" ribatte scherzoso, stamattina sembra quasi essere tornato alla versione simpatica di lui.
Mi ricordo delle due, forse tre ragazze che ha baciato e il mio umore cambia quasi di colpo. Non riesco davvero a capacitarmi del fatto che io stia provando una così strana gelosia nei confronti di questo ragazzo.
"Non mi sembra che ti stessi annoiando così tanto" insinuo con la voce ancora impastata.
"A proposito, mi hai detto che hai bevuto proprio per colpa mia" continua a ridere e a prendermi in giro.
"Io ero ubriaca non sapevo cosa stessi dicendo, sicuramente mi sarò sbagliata e avrò voluto intendere qualcos'altro" balbetto cercando di trovare una scusa. Bene, ecco un'altra figuraccia da aggiungere alla mia lunga lista. Lui solleva un sopracciglio e continua a non staccare i suoi occhi dai miei. Perfetto, non ha creduto alla mia scusa e userà questa cosa contro di me: ne sono sicura.
Ci alziamo per andare a fare colazione in cucina dove ci aspettano Quinton e Ryan.
Anche loro non perdono l'occasione per prendersi gioco di me, poi mi raccontano che Addison è rimasta a dormire da Tyler.
Tornata nel mio appartamento, con ancora la maglia di Matt addosso, decido di fare una doccia per ripulire via ogni traccia di trucco rimasta sul visto. Ripongo la sua maglia in un cassetto e indosso una t-shirt comoda da casa e un paio di leggins. Mi arriva una chiamata da parte di Mattia, vuole che io vada a casa sua immediatamente perché deve parlarmi.
Mi precipito a casa di Mattia e sono tante le domande che attraversano la mia testa in questo momento. Ho fatto qualcosa ieri che non mi ricordo? E se lo avessi baciato? Ho rovinato la nostra amicizia?
Arrivo di fronte alla porta di casa sua e busso con il cuore che quasi sembra voler uscire dal mio petto per l'agitazione. Mattia mi apre con un'evidente aria preoccupata, i miei dubbi continuano a aumentare. Cosa ho combinato ieri notte?
Ci sediamo sul divano, Mattia si guarda intorno prima di prendere coraggio e parlare: così non fa altro che alimentare il senso d'ansia che mi sta attanagliando.
"Non voglio darti l'impressione di uno che prende in giro le ragazze. Ieri ho parlato con Cynthia e mi ha chiesto di darle un'altra possibilità" dice tutto d'un fiato. Non capisco cosa c'entri tutto questo con me, gli faccio segno di continuare.
"Sicuramente avrai notato che avevo maturato un interesse nei tuoi confronti, ma al contempo sono ancora innamorato di Cynthia e proprio non riesco a non darle un'altra possibilità" aggiunge mesto.
Resto qualche secondo in silenzio, non so cosa rispondergli in realtà. Mi sono accorta del suo interesse quel giorno al mare, ma io, dal mio canto, l'ho sempre visto come un semplice amico. Per me il problema non sussiste, anzi sono contenta per lui.
"Non c'è problema, siamo amici Mattia. E da amica ti dico di fare attenzione, non voglio che tu soffra" mi sono comunque affezionata parecchio a lui e non voglio che questa ragazza lo prenda in giro, di nuovo.
"Grazie, lo farò" mi abbraccia, noto che è tornato il suo solito sorriso a far capolino sulle sue labbra. Sono sollevata che non sia successo nullo fra di noi, mi sarebbe dispiaciuto aver rovinato la nostra bella amicizia che si sta creando. Decidiamo di restare a pranzo insieme a chiacchierare del più e del meno per qualche ora: ho notato che il tempo passa piuttosto in fretta quando sono con lui.
Torno verso il mio appartamento, qualcuno blocca l'ascensore prima che si chiudano le ante in metallo.
"Melissa" entra Matt. "Come stai?" aggiunge.
"Meglio, anche se ancora mi fa un po' male la testa" rispondo io portandomi le mani alle tempie, inizio a massaggiarle come se potesse servire ad alleviare il fastidio.
"Dove sei stata?" mi chiede, sembra essere ancora di buonumore.
"Da Mattia" replico. Il suo sguardo cambia, l'espressione rilassata di prima lascia il posto alla sua solita da duro. Non dice più una parola finché lui non arriva al suo appartamento e io al mio, non capisco il suo mutamento così repentino di umore.
Apro la porta del mio appartamento e trovo Addison in lacrime sul divano, mi chiedo subito che cosa le possa essere capitato.
"Ehi, ti va di parlarne?" mi avvicino a lei con l'intento di riuscire a consolarla.
"Tyler" mi dice piangendo.
"Siamo stati tutta la notte insieme, stamattina mi ha detto che è stato un errore fra di noi e che mi vede come un'amica" continua fra un singhiozzo e l'altro. La abbraccio per darle un po' di conforto, poi fortunatamente arriva anche Violet a confortarla.
Dopo cena decido di videochiamare la mia famiglia in Italia, poi resto sola nel letto con i miei pensieri. Non capisco perché Matt abbia cambiato atteggiamento nei miei confronti quando gli ho detto che sono stata da Mattia. Io non gli piaccio: questo è poco, ma sicuro. Sì, è stato carino a portarmi via dalla festa ieri sera, ma è pur sempre lo stesso ragazzo che ha baciato tre tipe davanti ai miei occhi. È impossibile che io gli piaccia, altrimenti non ci proverebbe con qualsiasi essere vivente femminile gli si piazzi di fronte.
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Beside you
RomanceMelissa, una ragazza di 19 anni, si trasferisce a Miami per frequentare il college, abbandonando così la sua vecchia vita in Italia. È una ragazza apparentemente sicura di sé, ma in realtà è molto fragile e ha paura delle relazioni serie per via di...
