Sono nel bagno della mia stanza, mi tremano le mani mentre estraggo il test di gravidanza dalla scatolina. Seguo le istruzioni, appoggio la bacchetta digitale in plastica sul lavandino.
Devo attendere cinque minuti per il risultato, inutile dire che si tratta dei minuti più lunghi della mia vita. Appare una scritta sul piccolo monitor, mi avvicino per leggerla. Le mie gambe continuano a tremare come foglie.
'Sei incinta' leggo. Resto immobile, non riesco né a muovermi né a parlare. Diventa tutto buio d'improvviso.
"Meli" qualcuno mi accarezza il volto, apro gli occhi lentamente. Mi sveglio con il respiro affannato, si è trattato solo un incubo. Posso tirare un sospiro di sollievo.
"Ho avuto un incubo" confesso.
"Ti rigiravi di continuo nel letto" Matt posa una mano sul retro della mia schiena per attirarmi a sé.
"Fra poco andiamo in farmacia almeno ti togli questo dubbio. Prima devi fare colazione però, non vorrei che tu mi svenissi davanti per un calo di zuccheri" mi stampa un bacio sulla punta del naso.
"Non ho molta fame" mugugno con la voce ancora impastata dal sonno.
"Non mi importa, devi mettere qualcosa nello stomaco" mi ammonisce incrociando le braccia al petto.
Mi alzo di scatto per andare al bagno, avverto dei crampi nel basso ventre. La testa mi gira leggermente e per un attimo rischio di perdere l'equilibro, ma Matt mi afferra al volo.
"Questo è perché ieri sera non hai cenato, te l'ho detto che devi mangiare qualcosa" sbuffa.
"Vai in bagno, poi vieni in cucina perché devi mangiare Melissa" mi ripete. Annuisco e entro nel mio bagno. Noto subito sui miei slip la presenza di una macchiolina di sangue rosso, mi è arrivato il ciclo. Non posso crederci, comincio a saltellare per la felicità. Mi cambio velocemente, poi mi precipito da Matt in cucina.
"Mi è venuto il ciclo" esclamo felice.
"Menomale, vedi era solo stress" sospira sollevato.
"Pensavi di essere incinta?" ci raggiunge Addison, la guardo di traverso.
"Okay okay non sono affari miei" ridacchia. Faccio colazione con le ragazze e Matt, mi sento davvero meglio stamattina.
Torno in camera mia e mi butto sul letto. Matt si stende accanto a me, comincia a lasciarmi una serie di baci umidi nell'incavo fra la mascella e il collo. La sua mano scende verso l'elastico dei mie pantaloni della tuta.
"Matt" lo ammonisco.
"Che c'è?" mi guarda dubbioso. Possibile che sia sia già dimenticato del fatto che mi siano arrivate le mie cose?
"Non penso che ti piacerebbe" sbuffo.
"Lascia decidere a me cosa mi piace" mi bacia, non lasciandomi il tempo di rispondere.La sua lingua continua a scontrarsi con la mia in modo sempre più intenso.Mi solleva in braccio e mi porta nel bagno. Mi appoggia seduta sul lavandino, si posiziona in mezzo alle mie gambe, non smette per un secondo di baciarmi.
Stringo le gambe intorno alla sua vita, lo sento gemere contro le mie labbra. Mi sfila la maglia, poi passa ai pantaloni e, nel giro di pochi secondi, non ci sono più strati di tessuto a separare i nostri corpi. Accende l'acqua della doccia, poi mi trascina dentro. Mi sento leggermente in imbarazzo per il ciclo, lui sembra notarlo subito.
"Stai tranquilla" schiude le mie labbra e accarezza la mia lingua con la sua. Mi perdo nel suo bacio, mi perdo in lui. Scivola in modo delicato dentro di me, comincia a affondare piano. Questo ritmo lento mi sta torturando.
"Dai Matt" mormoro contro le sue labbra.Un sorrisetto malizioso si dipinge sulla sua bocca. Comincia ad aumentare il ritmo delle spinte, sento che sto per esplodere. Il mio centro comincia a contrarsi attorno a lui, Matt si sfila velocemente da me senza mai staccare le sue labbra dalle mie. Restiamo ancora qualche minuto nella doccia, continua a baciarmi in modo passionale. Dopo esserci vestiti e asciugati ci stendiamo di nuovo sul letto.
"Non mi stancherò mai di te" mormoro. Sento le mie guance accaldarsi per l'imbarazzo causato da ciò che ho appena detto. Mi guarda senza dire nulla per qualche istante.
"Anche io" non riesco a trattenere un sorriso, non mi aspettavo una risposta del genere da parte sua.
"Mi piaci davvero Melissa" mi morde delicatamente il labbro inferiore. Il cuore comincia a martellarmi nel petto, avverto il famigliare formicolio allo stomaco.
"Tu non molto" ridacchio per provocarlo. Si mette a cavalcioni su di me, mi blocca i polsi con le sue mani.
"Ripetilo se hai coraggio" mi guarda divertito, poi inizia a muoversi su di me per stuzzicarmi.
"Okay okay mi piaci da morire" mugugno. Noto il suo sorriso soddisfatto.
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Beside you
RomanceMelissa, una ragazza di 19 anni, si trasferisce a Miami per frequentare il college, abbandonando così la sua vecchia vita in Italia. È una ragazza apparentemente sicura di sé, ma in realtà è molto fragile e ha paura delle relazioni serie per via di...
