Capitolo 36

214 6 0
                                        

Mi sveglio tutta rannicchiata da un lato, alle mie spalle c'è Isaac che sta ancora dormendo.
Provo ad alzarmi dal letto senza svegliarlo, ma ad ogni mio movimento brontola.
Quando finalmente ci riesco, mi catapulto in doccia e penso alla sera precedente: Isaac si è dichiarato, ha detto che mi ama!
Nel bel mezzo dei miei pensieri la porta del bagno si apre, caccio un urlo.
"Ssh, sono io" mi rassicura aprendo la porta della doccia e ci entra.
"E quando ti saresti svestito tu?"
Non mi risponde, mi sposta i capelli bagnati dalle spalle e inizia al leccarmi il lobo dell'orecchio, sa che mi fa impazzire.
La sua bocca si dirige sul collo, laddove mi crea dei piccoli succhiotti, poi va sempre più giù per farmi godere, a partire dal succhiarmi i capezzoli fino alla clitoride.
Gli tiro i suoi riccioli biondi mentre mi lamento di piacere. Quando si tira su in piedi, il suo membro in erezione mi sfiora la coscia, dopodiché entra dentro di me facendomi gemere sempre di più ad ogni spinta.
Infine mi da un bacio a stampo ed esce dalla doccia sorridendo; per evitare di farci beccare insieme io decido di uscire qualche minuto più tardi.
Ormai i nostri amici sanno di noi, così davanti scuola ci teniamo mano per mano, ma all'entrata ci dividiamo e rimango con Lydia e Malia.
Entriamo a scuola e noto che molti studenti mi guardano con la coda dell'occhio ridendo tra di loro; capisco il motivo solo quando leggo una locandina sulla bacheca nel corridoio: ci sono degli adesivi con il mio viso e quello di Derek e c'è scritto:

"In due anni che è qui, è riuscita a far innamorare due dei ragazzi più belli di questa scuola: Derek Hale ed Isaac lahey!
Marlin Smith dicci il tuo segreto!
P.s Isaac sei in tempo a scappare anche tu, come ha fatto il suo ex"

Sono infuriata. Strappo il biglietto, lo accartoccio e lo lancio.
La mia sfiga vuole che cade proprio sulla testa del nuovo professoresse di storia, Paul Foster, conosciuto anche come il barista molestatore, il quale mi invita nel suo ufficio per una bella ramanzina.
Stende per bene il foglio arrivatogli in testa e lo legge ad alta voce e ciò mi fa irritare ancora di più.
"Questo Derek Hale dove è adesso?" chiede.
"Non lo so" rispondo seccata.
"Io non credo sia scappato, farsi fuggire una bella ragazza come te"
Al mio sguardo perplesso interviene "non mi fraintenda, signorina Smith, la mia è solo una giusta osservazione".
Non faccio in tempo a controbattere al Professore, che il discorso finisce lì poiché esce dalla stanza.
Sono davanti agli armadietti con le mie migliori amiche, improvvisamente mi passa davanti Isaac, al che lo porto subito con me in un'aula vuota. Egli mi sorride e tenta di darmi un bacio, ma io mi scanso.
"Ai nostri amici lo abbiamo detto ieri. Come fa l'intera scuola a sapere di noi?"
"Non lo so...ma perché ti interessa tanto?"
"So quando menti, Isaac"
"Va bene...ho rifiutato Sarah, alla mia motivazione le ho detto che sto con un'altra...ha insistito talmente tanto su chi fosse questa mia nuova ragazza, che gliel'ho dovuto dire!"
Sarah è la ex di Isaac, guarda caso anche la scrittrice del giornalino della scuola, quindi l'autrice del biglietto di quella mattina.
Non sono arrabbiata con Isaac, bensì con chi mi ha fatto questo, perché ha messo in mezzo anche Derek.
Decido di andare a dirne quattro all'artefice di tutto ciò.
La trovo davanti al suo armadietto con delle amiche, che vedendo il mio arrivo verso di loro iniziano a ridacchiare.
Le chiudo l'armadietto con forza facendo rumore, allorché si giri verso di me.
Sta per salutarmi normalmente, quando blocco la sua faccia tra le mie braccia e sbotto:
"Tu non sai niente di Derek, non sai niente di me o di Isaac. Prova ad azzardarti ancora a mettere il mio nome su quel giornalino di merda e vediamo chi scapperà"
Le sue amiche chiamano in soccorso i professori, ma io sono già sui miei passi per tornarmene a casa.
Appena varco la soglia di casa, trovo mio padre che ha appena messo giù il telefono.
La scuola lo ha chiamato avvisandolo dell'accaduto.
"Ma cosa ti salta in mente Mar? Tra due mesi ti diplomi e ti metti a far rissa?"
"Ma io non ho..." non mi lascia finire la frase, che mi mette in punizione obbligandomi ad andare in camera mia e così eseguo.
Non so cosa mi è preso sta mattina...aver letto il suo nome...Derek, dopo un po' di tempo che non lo ha nominato nessuno mi ha un po' destabilizzato; inoltre è ora che qualcuno si ribelli ad una come Sarah, che sfrutta sempre il suo potere scolastico per fare bullismo.
Ormai è pomeriggio, sono sul letto a studiare, quando bussano alla mia porta, una volta aperta vedo che è Isaac.
"Ehi, Tom mi ha detto che sei in punizione"
Annuisco.
Sta mattina l'ho trattato malissimo e non ho nemmeno il coraggio di guardarlo negli occhi.
"Dobbiamo parlare" mi dice.
Alzo subito il mio sguardo.
Quelle parole mi rimbombano dentro le orecchie perché ne ho già capito il significato.
"Oggi ho capito una cosa: tu pensi ancora a lui...io non voglio mettermi in mezzo, non voglio ostacolarti"
Non so cosa dire, so solo che ha ragione. Probabilmente ho fatto quella sfuriata proprio perché io ci tengo ancora a Derek.
Però voglio bene anche ad Isaac.
"Prova a farmi cambiare idea, dimmi che non è vero" dice, con gli occhi lucidi.
Lo guardo e lui capisce, come sempre ci basta uno sguardo per intenderci.
"Ti dico solo una cosa che non sa nessuno di me, penso che anche mio padre non se la ricordi più, questo è per farti capire che un pezzo di me, sarà sempre tuo"
"Dimmi" dice tenendomi la mano.
"È una stupidaggine," ridacchio "ma ho un secondo nome, Eleanor"
"Marlin Eleanor Smith, la mia Eleanor..." sorride, si avvicina e mi bacia a stampo.
È un bacio lungo ed intenso, una mia lacrima attraversa le nostre labbra insaporendole.
Sento di crollare, ma ci sono le sue mani grandi attorno al mio viso che mi permettono di restare attaccata a lui. Non dice una parola, non rallenta la stretta per cinque minuti buoni, durante i quali gli do più baci di quanto, potrei giurarlo, non ne avessi mai dato per tutto il resto della mia vita.

a miserable heart.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora