Capitolo 38

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Siamo davanti al loft di Derek, essere qui mi fa un effetto strano poiché è tanto tempo che non ci vengo.
Peter appena ci vede, ci invita ad entrare.
Mi guardo attorno, è rimasto tutto come prima, non è cambiato nulla da come lo ricordo.
"Derek se ne è andato per proteggerci da chi lo stava cercando, ma lei lo ha trovato" inizia Peter.
"Lei chi?" chiedo con tono incalzante.
"Kate, Kate Argent" dice guardando negli occhi Scott.
Noto gli altri rabbrividire a sentire questo nome.
"Non è possibile Peter, è morta" dice Scott sicuro di ciò che dice.
"È qui che ti sbagli, l'ho graffiata e pensavo anch'io fosse finalmente morta...invece si è trasformata" ribadisce il vecchio alpha.
"Cosa?! Anche lei un licantropo??" chiede con la testa tra le mani Stiles.
"Un giaguaro mannaro" conclude Peter.

"Dove si trova Derek ora?" chiedo.
"Ora è nel caveau della famiglia Hale, vicino alla scuola, dobbiamo andare a prenderlo, ma ci sono dei problemi: il primo è Kate, il secondo è il suo complice, il vostro professore di storia."
"Il vero problema è che lui non ci distingue più ormai!" dico.
"Come?" chiede Peter.
"Questa mattina lo abbiamo visto, sembrava spaesato, non è lo stesso Derek che conosciamo, ha persino fatto del male a Mar" dice Isaac mettendomi un braccio dietro al collo per consolarmi.
"È peggio di quello che pensavo"
"Peter, che significa?" chiede preoccupato Scott.
"Avevo questo dubbio, che sarebbe accaduto. Gli ha provocato una regressione mentale a qualche anno fa..." dice mentre gira intorno alla stanza "a quando lui era innamorato di lei"

Ci confrontiamo per discutere di un piano.
"Dobbiamo ucciderla, così lui tornerà in sè" dice con tono sicuro Lydia.
"Okay, io entro con voi e.."
"No" dice Peter.
"Si tratta di Derek, io voglio venire con voi!" affermo.
"Proprio perché si tratta di lui, non possiamo salvarlo e allo stesso tempo pensare a proteggere te, se vuoi morire vieni pure Mar!" mi urla Peter, i suoi occhi iniziano a brillare di blu.
Indietreggio, non dico nulla e ritorno seduta sul divano, di fianco a Stiles e Lydia.
"Dai, se vuoi puoi fare da autista" dice in modo sarcastico Stiles, facendomi ridere.
Tra qualche ora sarà tutto finito.
Il Derek che conosciamo ritornerà da noi.

Io e Stiles, come accordato, portiamo gli altri in macchina nel luogo prefissato, però restiamo fuori ad aspettarli, in caso qualcuno si ferisse, lo portiamo subito da Deaton.
Isaac è seduto di fianco a me, sta per scendere per raggiungere gli altri, ma la mia mano si sposta dal volante al suo braccio.
Egli si ferma a guardarmi.
"Stai attento" gli dico.
"Non ti libererai facilmente di me" mi fa l'occhiolino e se ne va.
Io e Stiles siamo su macchine diverse, ma in contatto costantemente.
Passa un'oretta e di loro ancora nessuna traccia. Stiles frema dall'ansia ed io con lui.
All'improvviso sentiamo ringhiare, poco dopo vediamo il nostro professore Foster, ma è diverso, non è umano.
Ha le zanne, i canini appuntiti e gli occhi che brillano.
Dietro di lui compare Liam, stanno combattendo l'uno contro l'altro, sembra che il beta non stia avendo la meglio.
Scendo dall'auto con la mia mazza di alluminio, regalatemi tempo prima da Stiles, dò un colpo netto sulla testa di Foster, stordendolo, dando così tregua a Liam che si trova a terra esausto.
Sorrido a Stiles per fargli cenno che va tutto bene, ma mentre sta scendendo dall'auto, ha una faccia spaventata e guarda dietro di me.
"Mar attenta!" urla Stiles.
In quel preciso istante in cui mi giro, sento Lydia urlare.
L'urlo rimbomba nelle nostre orecchie, in particolare in quelle delle creature sovrannaturali.
Poco distante da me c'è una donna bionda, che si copre le orecchie con le proprie mani, o meglio dire zanne, che tenta invano di diminuire il dolore che prova.
"Dovevo lasciarti uccidere da quella freccia" sussurra mentre mi si avvicina lentamente.
In quel momento mi viene in mente, io l'ho già vista; è la donna che mi ha difeso dalla freccia quando ero nel bosco. Ricordando meglio, la freccia era d'argento, tipico della famiglia Argent, originari cacciatori di lupi mannari.
Scott approfitta di questo suo momento di debolezza e trafigge Kate, uccidendola, ma dietro di lui appare all'attacco Derek, che tenta di difendere la sua vecchia amata.
Scott riceve un colpo, rapidamente Malia si scaraventa contro suo cugino Derek.
La coppia inizia a combattere contro Derek, stanno aspettando che il soggiogamento nei confronti di Kate svanisca.
Mi sento toccare la spalla, è Isaac ed è ferito. Lo prendo sotto braccio e lo aiuto a sedersi in macchina.
"Ti porto da Deaton" dico.
"No, guarirò. Lui ha più bisogno di te ora" afferma mugugnando dal dolore.
Guardo Isaac per qualche secondo, come per avere di nuovo una conferma, alla fine annuisce.
Inizio a correre verso Derek.
"Basta!" urlo.
"Mar, no!" mi urla Scott mentre mi avvicino al corpo di Derek a terra, con gli occhi chiusi.
Intanto che gli accarezzo i capelli, mi scende una lacrima sopra la sua guancia ferita.
Finalmente apre gli occhi, si tira su di scatto, le sue ferite si stanno già rimuginando.
"Marlin? Sei tu?" mi dice palpandomi tutto il viso, come se stesse pensando che io non sia reale.
Gli sorrido. Mi avvicino di più a lui. Le nostre labbra si toccano per un secondo, senza darmi il tempo di riflettere se sto facendo la cosa giusta.

Aiuto Derek ad alzarsi, dopodiché lo lascio a Scott che lo scorta fino alla macchina.
Io, Malia, Lydia e Liam dietro di loro. Isaac è ancora in macchina e anche Stiles non si è spostato da dove l'ho lasciato.
Sento di nuovo ringhiare, mi giro ed è il professore che viene verso di noi, Derek cerca di contraccambiare il suo vecchio amico, ma non riesce a trasformarsi.
Foster ci raggiunge.
Non capisco bene ciò che sta accadendo,
improvvisamente mi sento un po' stordita, vedo tutto offuscato, infine sento un dolore lancinante provenirmi dalla schiena.

a miserable heart.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora