Subito dopo essere stata svegliata da Kira sentì il coach che domandò "Allora avete capito?!"
Tutti annuirono, così feci lo stesso.
All'intervallo il gruppo era tutto eccitato, "dai dai ci andiamo" dicevano, pensai che sarebbero andati da qualche parte ma essendo ancora un po' nuova non mi avevano invitato, ma subito Malia calmò i miei pensieri chiedendomi se sarei andata pure io;
"Dove?"
"Non ha sentito nulla, dormiva" mi ridacchiò Kira.
"Aaah brava dormigliona" disse mio cugino e subito mi spiegò "ad una gita, al mare, per 2/3 giorni, ancora non si sa, nemmeno il luogo, ma crediamo tutti sia una figata, e io ci vado, quindi pure tu"
"E se non volessi?"
"Ti trascinerei con la forza,quindi sì, vieni" disse Isaac, che due istanti prima non era con noi.
Nel pomeriggio andammo tutti alla casa della nonna di Lydia, poiché la sera ci sarebbe stata una festa, non si sa il motivo, forse per la futura gita; per i preparativi.
Arrivò la sera, ero vestita con un pantaloncino a vita alta, un top e una golfino lungo sopra, Lydia mi incaricò di aprire la porta all'inizio della festa.
Suonò il campanello e mi precipitai alla porta, aprì, centinaia di persone entrarono, ma l'ultima fu la più importante per me, inutile dire che gli saltai addosso.
"Ma ciao, anche io sono felice di vederti"
"Derek derek, vieni un attimo, abbiamo bisogno di parlare" disse Scott preoccupato, e in effetti lo diventai anche io vedendo che Derek si precipitò.
Restai un po' sui divanetti, rifiutando ogni ennesimo ragazzo sbronzo che mi chiedeva di ballare, alla fine arrivò Stiles;
"Ehi"
"Ciao!"
"Gli altri?"
"Non so.."
"Sarà la luna piena di stasera che li fa diventare strani?"
"Perché dici questo???"
"Non lo so, Stiles, era una battuta"
"Uhm, vado a prendere qualcosa da bere ok?"
"Okay"
All'improvviso sentì delle urla...
Gente che scappava, che cadeva, che urlava.
Mi alzai di scatto, avevo paura, non sapevo cosa stesse accadendo, quando ormai quasi tutte le persone erano fuori mi si precipitò davanti qualcuno con la statura di un ragazzo, una siringa in mano e una maschera addosso, voleva farmi qualcosa, mi prese il braccio così forte che non riuscì a scansarmi quando qualcuno mi buttò a terra, era Derek, prima di perdere completamente i sensi vidi qualcosa che non avrei dovuto vedere.
Mugugnai, "si è svegliata" disse una voce estranea. Dov'ero? Chi era?
Non riuscivo a focalizzare nulla, avevo male a praticamente tutto.
Mugugnai qualcos'altro, "ehi, sono qui, non ti preoccupare, sei al sicuro qua"
..iniziai la raffica di domande quando la voce, ovvero Scott mi fermò, eravamo nell'ambulatorio dove di solito lavorava insieme al dottor Deaton che mi spiegò che l'avrei conosciuto più in là; e controvoglia iniziò a raccontarmi tutto.
Non ero poi così scioccata, alla fine avevo sempre creduto nel soprannaturale, la mia vita mi faceva alquanto schifo, una svolta, non aspettata, forse avrebbe migliorato qualcosa, anche se farsi piacere un licantropo non era proprio nei miei sogni, o nemmeno avere il gruppo di amici piene di persone...strane?
I più scioccati furono loro alla mia risposta: "ah, e ci voleva tanto a dirmelo? Beh, Stiles? Ditemi che almeno lui è...come me, almeno uno"
Intervenì Stiles "100% umano cara"
Sarei stata troppo imbarazzata a parlare con gli altri perciò mi accompagnò Stiles a casa.
Ero nel letto, a pensare di ciò che era accaduto, di ciò che Scott mi aveva raccontato con gli occhi degli altri puntati addosso.
Di quella notte che Scott fu morso da Peter, lo zio di Derek che momentaneamente era fuori città, da come poi ha conosciuto Derek e la storia della sua famiglia, che a pensarci bene mi sentivo in colpa di non aver mai chiesto nulla a Derek, ero una persona impicciona, sì, ma aspettavo sempre che gli altri mi dicessero le cose, non ero mai io a chiedere; o forse avevo fatto bene a non chiedere nulla.
Ora capisco il perché Cora mi avesse attaccato, avrà voluto proteggere il fratello, anche se poteva farlo con meno violenza; del livido che ho ancora sulla spalla Derek non ne sa nulla, meglio così.
Del mio migliore amico anche lui licantropo, che aveva chiesto il morso per riuscire a difendersi dal padre.
Di come poi hanno scoperto cosa fosse Lydia, e spero vivamente di non sentirla mai urlare.
Di Malia, che a dirla tutta, proprio non me l'aspettavo, il perché fosse un coyote e non un lupo come gli altri ancora non lo avevo capito, sarà per le troppe novità sapute troppo in fretta.
Di kira, e della madre, penso che non l'avrei più guardata nel modo in cui la guardavo prima.
E infine del morso per salvare Liam.
A quanto pare era questa la storia che Scott volesse dirmi più tardi, perché appunto sia Melissa che lo sceriffo, il padre di Stiles, sanno tutto.
Mi sentivo inutile, non sapevo cosa fare...come mi sarei comportata con loro? Ero ancora nuova d'altronde, spero che ora tutti loro non stiano discutendo, mentre Scott mi raccontava tutto percepivo l'ansia in loro; essendo una persona anche io ansiosa come già detto, non avevo qualche strano potere come loro, ma lo capivo.
E papà lo sapeva?
Non riuscivo a smettere di pensare e in più lo sgocciolare del lavandino del bagno accanto alla mia stanza e il ticchettio dell'orologio mi impedivano di dormire...riuscì a chiudere gli occhi e mi appisolai ma dopo pochi istanti suonò la sveglia.
"Perfetto".
*****spazio autrice*****
Nananaaa, eccomi!
Oggi 11 settembre è il compleanno del mio amore Tyler *-*
Questo è un video appunto per il suo compleanno: https://youtu.be/c399DWeUHh0
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a miserable heart.
FanficCome quando lo vidi per la prima volta, che a primo impatto non capì se i suoi occhi fossero azzurri o verdi; nei suoi occhi non ci avevo visto niente, il vuoto, ma l'ho arredato, sono diventati casa mia; e avrei voluto sentirli sulla mia pelle, ch...
