Capitolo 32

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Sono passate 72 ore ormai dalla scomparsa di Derek, ma ancora non siamo riusciti ad ottenere nessun riscontro.
"Non sentiamo neppure il suo odore" dice preoccupato Liam.
Siamo nel loft di Derek, ha lasciato tutto com'è, non ha preso nulla con sé, intanto che sbircio un po' tra i suoi oggetti trovo un foglio in mezzo a dei vestiti...

«Non venite a cercarmi.
Sto andando a farmi una nuova vita, senza di voi, senza di te, Mar.
Addio.
D.H»

Sono infuriata.
Decido di andarmene, sbatto la porta del loft ed esco.
La casa Hale è in mezzo al bosco quindi per tornare a casa lo devo attraversare, è buio e provo un po' di paura. Per farmi strada uso la torcia del telefono, ma improvvisamente sento delle persone parlare, mi fermo per nascondermi dietro un albero.
Ma perché mi nascondo?! penso.
Potrebbe essere Derek, così mi dirigo verso di loro.
A pochi centimetri dal mio viso c'è una freccia;
una signora dai capelli biondi la sta tenendo in mano, grazie a lei non mi ha beccato in pieno.
Mi ha salvato la vita.
"Ragazzina, non è sicuro andare nel bosco a quest'ora" mi dice, poggiando a terra poi la freccia.
La ringrazio, poi di fretta e furia me ne vado.
Scott ed Isaac sono già arrivati a casa da un pezzo.
"Mar, come mai ci hai messo così tanto a tornare a casa? Eravamo preoccupati!" mi rimprovera mio cugino.
"Scusate, ho camminato piano" mento.
Non li guardo nemmeno in faccia e mi dirigo subito nella mia stanza.
Non dico niente di ciò che è accaduto nel bosco, meglio dimenticare.
Sono sul mio letto che mi rileggo le chat con Derek sul telefono, quando sento in corridoio dei passi, blocco subito il cellulare e faccio finta di dormire.
La porta della mia camera si apre, non so chi sia, ma sento che richiude poco dopo.
Probabilmente è Tom che controlla se stia già dormendo.
E anche questa notte trovo fatica a dormire.
Il giorno seguente mi incammino, per andare a scuola, con Isaac.
"Qualcuno di voi mi fa copiare vero? Non ho studiato niente" dice sbadigliando Malia.
"Verifica????" replico io, andando in panico.
"Mar la verifica di storia...sicuramente non hai ripassato perché sai già tutto" cerca di confortarmi Lydia.
"Oppure perché quello stronzo di Derek mi distraeva, fanculo" dico e sbatto i libri nell'armadietto.
Durante la verifica Malia continua a chiedere a Lydia di aiutarla, me lei non le risponde, anzi sbuffa.
Io non ricordo la maggior parte degli argomenti trattati, infatti non so rispondere alla maggior parte delle domande, così decido di consegnare ed esco dalla classe, sotto gli occhi di Lydia preoccupata.
Non so dove andare, decido allora di dirigermi sugli spalti del campo di Lacrosse, so che ci sono gli allenamenti.
All'improvviso delle mani coprono i miei occhi.
"Indovina chi sono?"
"Scott, togli le manii!" riconosco la voce, per quello indovino.
"Che ci fai qui?" mi chiede perplesso.
Evito la domanda e non rispondo.
"Credi sia giusto tutto ciò? Perché sto soffrendo per lui che non mi pensa minimamente?!" dico per poi mettermi le mani tra i capelli.
"Ritornerà da te, vedrai" non fa in tempo a sedersi accanto a me che il coach gli urla contro di tornare immediatamente in campo.
"Vado, ci vediamo a casa" mi saluta con un bacio sulla guancia e se ne va.

Sono sul letto a rileggere la chat con Derek, di nuovo, quando la porta di camera mia si spalanca sbattendo sul muro.
"Marlin Smith che consegna una verifica dopo mezz'ora?" urla Lydia.
Non la controbatto, spengo il cell e mi giro dall'altra parte evitando di guardarla.
"Stasera c'è una festa, noi ci andiamo e verrai anche tu"
"Neanche morta"
"Invece sì" rispondono Malia e Kira in coro entrando anche loro nella mia camera.
"Andiamo tutti" aggiunge Lydia.
Da come ha spiegato Lydia è una festa molto semplice, così decido per un look molto comodo: una maglietta di Derek, dato che mi va lunga posso usarla anche come vestito.
"Tu quella roba non te la metti!" obbietta Lydia.
Inizia così a decidere lei il mio look: prende dall'armadio un cardigan nero, un top rosa fluo, abbinando il tutto con una mini gonna di jeans.

Gli altri sono già diretti alla festa, nel mentre io sto ancora davanti allo specchio a scegliere se cambiarmi o meno.
"Sei bellissima così"
"Isaac, pensavo fossi già alla festa..."
"Non senza di te. Dai su, andiamo"
Arriviamo al locale, da fuori si sente la musica a tutto volume.
Entriamo, è talmente pieno di gente che fatichiamo a trovare gli altri.
"Vado a prendere qualcosa da bere, tu intanto cerca gli altri e raggiungetemi lì" dico ad Isaac.
Anche il bancone è pieno di gente e per questo a malapena riesco ad avvicinarmici, dopo pochi attimi a cercare di farmi spazio fra gli altri, un barista mi fischia e mi indica di andare verso di lui, finalmente ordino qualche drink.
"Tutti per te baby?" domanda.
"No no, stanno arrivando i miei amici" rispondo fredda e prego che arrivino al più presto.
Il barista esce dal bancone e mi si avvicina.
"Ho una pausa di 10 minuti, andiamo a divertirci?" mi dice mettendomi le mani sui fianchi.
Gli rispondo di no e cerco di togliergliele immediatamente da dosso.
Alla mia risposta negativa mi prende per mano e prova a trascinarmi con forza chissà dove, finché grazie al cielo gli compare davanti Isaac, il quale lo prende per la maglietta per poi sbatterlo al muro.
"Isaac!" urla Scott, il beta ubbidisce e lascia il barista a terra, spaventato.
Mi prende per mano: "Tutto bene?"
"Sì ora sì" gli dico abbracciandolo "sono un po' frustrata."
"Sessualmente?" mi chiede facendomi l'occhiolino. Rido.
Lo guardo e mi dirigo verso un angolino del locale, dove ci sono vari pennelli e colori.  
Mi sbottono il cardigan, rimanendo con il top fluo, prendo il pennello in mano e inizio a scegliere qualche colore:
"Allora vuoi dipingermi il corpo?"
Mi guarda ammaliato ed accetta.
Iniziamo così a dipingerci l'un l'altro e anche al resto del branco.
Andiamo a ballare con la pelle tutta disegnata e colorata, siamo io ed Isaac una di fronte all'altro...
ci muoviamo a tempo della canzone, le dita delle mani si toccano e si incrociano tra loro, finché gliele lascio per accarezzargli il petto, i suoi bellissimi riccioli...siamo testa a testa, non ho mai avuto così vicino i suoi occhi azzurri, ma nemmeno le sue labbra...
inizio a guardargliele e lui lo nota iniziando a mordersele...
Si avvicina piano piano a me..piega lievemente a destra la testa...le nostre labbra si stanno per toccare quando...

a miserable heart.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora