Le nostre labbra si stanno per toccare quando...una ragazza inciampando scivola a terra accanto a noi.
Ci guardiamo un secondo negli occhi, subito dopo lo aiuto a tirare in piedi la ragazza, palesemente ubriaca.
Isaac la accompagna a sedersi sui divanetti del locale, dopo va incontro ai ragazzi, io invece dalle ragazze.
Non riesco a smettere di pensare a pochi istanti prima, a quello che stava per accadere.
Sto ballando con le ragazze quando non ce la faccio più a tenermelo dentro ed esplodo:
"C i s t a v a m o p e r b a c i a r e!" dico provando a scandire le parole per farmi sentire, nonostante la musica alta.
"Finalmente!" risponde Kira, continuando a ballare.
"Allora l'hai notato come ti guarda" dice invece Malia, facendomi l'occhiolino.
Perché, come mi guarda? penso tra me e me.
Mi giro con lo sguardo verso Lydia, attendo una sua risposta finché urla "Se è quello che vuoi, corri da lui!".
Le mie amiche mi appoggiano, ma io sono in panico comunque.
Non so nemmeno dov'è, decido allora di chiamare un taxi e tornarmene a casa.
—
Sono in camera, mi butto sul letto disperata, non faccio altro che pensare ad Isaac, ai suoi occhi, alle sue labbra, a noi due così vicini.
Mi trovo in bilico, Derek se n'è andato da poco ed Isaac mi è sempre stato accanto, ma è comunque il mio migliore amico.
Non mi accorgo neanche che questi pensieri si prolungano per due ore di fila, quando al piano di sotto sento baccano.
Oh cazzo, sono Scott ed Isaac.
Dal rumore che fanno ho paura che sveglieranno Melissa e Tom, vado giù per dirgli di smetterla, ma vedo Isaac, che tenta invano di portare sottobraccio Scott, che è ubriaco.
"Ehi, potresti aiutarmi?" mi chiede Isaac.
"M-ma c-certo" e corro verso di loro.
Scott è davvero pesante, ma insieme riusciamo a metterlo sul letto.
Isaac mi ringrazia accompagnando un sorriso.
Dopo aver tolto le scarpe e rimboccato le coperte a Scott, usciamo dalla stanza dirigendoci nelle nostre, che sono esattamente una di fronte all'altra.
Ci guardiamo senza dire niente.
Il cuore mi batte all'impazzata.
Lui lo sente.
E questo mi provoca ancora più ansia.
"Senti per prima...io..." inizio a dire ma lui mi blocca.
"Non fa niente, tranquilla" mi dice.
Abbasso lo sguardo, entro in camera mia e chiudo la porta, ma rimango lì immobile.
Quindi per lui non è niente, per lui non ha significato niente tutto ciò. Sono delusa. Anche un po' arrabbiata.
Voglio dirgli ciò che invece ho provato io.
Apro la porta della camera e anche lui si trova immobile davanti a me, non faccio in tempo a dire niente che mi prende il viso con le sue possenti mani e mi bacia appassionatamente la bocca, il collo, dappertutto.
Ci pensa lui a chiudere la porta, dopodiché mi prende in braccio, si siede sul letto con me a cavalcioni sopra di lui.
Ci stiamo baciando, poco dopo mi fermo,
Isaac fa una faccia interrogativa.
Gli sfilo la maglietta, capisce il mio intento, così mi imita e comincia a spogliarmi.
Mi denuda, ma non mi toglie solo i vestiti, in quel momento non sento più paura, ansia, turbamento, tutte le brutte emozioni che provo sono scomparse.
Poi succede quello che pensavo non avrei mai fatto con il mio migliore amico. L'amore.
—
Suona la sveglia alle 6:30, di fianco a me c'è Isaac che sta ancora dormendo, come al solito non ha sentito minimamente la sveglia.
Siamo nudi, ci copre solo il piumone.
Lo sveglio in modo tale che può andare nella sua stanza, prima che ci beccano insieme.
Mugugna, così inizio a fargli il solletico sulla pancia, so che lo soffre tantissimo.
Spalanca i suoi occhi azzurri e mi guarda.
"Ehi, ciao" mi saluta con la bocca ancora tutta impastata, gli do un bacio e lo caccio fuori dal letto per andare a farmi una doccia.
Scendo al piano di sotto per fare colazione,
Scott ed Isaac sono già pronti.
Mio cugino è in post-sbornia e si massaggia le tempie. Isaac ride.
"Fatto serata ieri eh?" chiedo a mio cugino.
"Si Mar, mi sono divertito. Ma ho fatto un casino! Ho tradito Kira!"
"Cosa?! Con chi?"
"È questo il problema, con Malia"
"Con la mia migliore amica, cugino??" dico ridendo.
"Non so cosa fare" continua lui.
"Segui il tuo cuore" risponde Isaac, per poi rivolgere il suo sguardo su di me.
Sento le mie guance andare a fuoco.
Scott dà ascolto al suo amico ed esce, andando non so da chi.
Isaac si avvicina e mi dà un bacio in fronte.
Alzo le punte dei piedi e lo abbraccio appoggiando la mia testa sul suo petto, sento il suo cuore palpitare.
Mi prende in braccio e mi mette sul tavolo, stiamo per iniziare a baciarci, ma la porta di casa si apre e così di scatto ci stacchiamo.
È Melissa che rientra dal turno serale in ospedale.
Ci saluta, afferra dei pancake dal tavolo ed esce di nuovo.
L'abbiamo scampata per un pelo.
Isaac mi prende di peso e sale verso il piano superiore.
"Che fai? dobbiamo andare o faremo tardi a scuola!" gli urlo contro ridendo.
"Dai, su, che ci importa" mi dice tra un bacio e l'altro.
Dopo qualche bacio acchiappiamo gli zaini e ci incamminiamo, mi tiene la mano e a volte me la bacia, però quando ci avviciniamo alla scuola me la lascia.
Abbiamo deciso di andare con calma e di non dire ancora niente agli altri.
Davanti scuola ci sono tutti, tranne Kira.
Scott e Malia si tengono per mano e anche Stiles e Lydia si guardano in modo diverso.
Porto subito Lydia e Malia dentro scuola, voglio sapere tutti i particolari della sera prima che mi sono persa.
Malia mi racconta che mentre stavano ballando tutti assieme, Scott l'ha baciata e lei ha ricambiato.
Kira ovviamente ci è rimasta male ed è per quello che non è con noi.
Lydia invece era sola sui divanetti finché Stiles le ha chiesto un ballo, al suo terzo tentativo Lydia accettò. Dice che si è divertita, nonostante Stiles ballasse molto male.
"Te invece con Isaac?" mi chiedono.
Merda. Mi ero dimenticata che glielo avevo accennato.
Per fortuna veniamo interrotte dalla campanella che suona e corro in classe.
Non vedo l'ora che la giornata di lezione finisca solo per passare tutto il pomeriggio insieme ad Isaac. Il mio desiderio si è avverato, la campanella emette l'ultimo suono della giornata.
Ci incontriamo fuori da scuola, corriamo verso casa, non pranziamo nemmeno che decidiamo di salire subito andando in camera sua.
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a miserable heart.
FanficCome quando lo vidi per la prima volta, che a primo impatto non capì se i suoi occhi fossero azzurri o verdi; nei suoi occhi non ci avevo visto niente, il vuoto, ma l'ho arredato, sono diventati casa mia; e avrei voluto sentirli sulla mia pelle, ch...
