Prologo

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«Kacchan!»  la voce di Midoriya echeggiò nel silenzio del cortile che conduceva all'ingresso della scuola Yuei, aveva il fiatone quando raggiunse il ragazzo che più avanti gli dava ancora le spalle.

Deku indossava il suo costume verde regalatogli dalla madre e ormai rovinato dal precedente scontro, il suo braccio sinistro era fasciato mentre il destro ingessato e tenuto all'altezza del suo torace, Bakugo invece indossava la divisa scolastica, la camicia bianca lasciata aperta nei primi bottoni e senza la cravatta rossa

Sentita quella voce fin troppo familiare quelle iridi rosse si spostarono verso destra seguendo il movimento del viso, il resto del corpo non accennò a muoversi, gli bastò solo voltare il capo per fargli capire che avesse la sua attenzione

«uh?»

L'esitazione fu evidente nel tono di Izuku quando egli iniziò a parlare, lo sguardo puntato verso il basso sembrava rispecchiare la confusione nella sua mente mentre cercava le parole giuste, mentre provava a dire una verità che andava celata al mondo intero, ma le sue iridi erano anche piene di sconforto, non si sentiva di tenere il biondo allo scuro di tutto, non sapeva perché, ma credeva non lo meritasse.

«non l'ho detto nemmeno alla mamma... - iniziò stringendo il pugno della mano sinistra - ho pensato che questo dovevo dirtelo»

Un pausa di silenzio seguí quella frase finché le parole che le sue labbra sigillate tentavano di nascondere furono pronunciate

«il mio quirk l'ho ricevuto da un altro, non posso dirti da chi! Non posso... Però... - si interruppe consapevole pure lui del fatto che fosse tutto incredibilmente assurdo - sembra la storia di un fumetto davvero! Per di più non sono nemmeno capace di adoperarlo bene... é un prestito... che non riesco a fare mio... - il suo sguardo afflitto era perso nel vuoto, forse non aveva davvero il coraggio di incontrare gli occhi dell'amico - perciò... ho cercato di vincere contro di te senza usarlo! Alla fine visto che non ci riuscivo... l'ho utilizzato. Ne ho ancora molta di strada da fare... Comunque... - si interruppe e ignorando poi l'espressione di Bakugo completamente contratta dalla rabbia incatenò i loro sguardi, i suoi occhi esprimevano un'incredibile determinazione - un giorno lo dominerò come si vede e ti supererò con il mio potere!» concluse prima che entrambi spalancassero gli occhi sconvolti da quelle che dovevano essere parole di conforto ma che in realtà sembravano somigliare ad una presa in giro ora come ora

L'attenzione di Bakugo si era ormai rivolta completamente verso Midoriya, adesso i due si fronteggiavano mantenendo tuttavia quella distanza che non si era minimamente accorciata durante il discorso del verde

«che vuol dire...? Un prestito..? Stai dicendo cose senza senso... a che scopo prendermi ulteriormente per i fondelli? Eh?!»

Quelle parole ruppero il silenzio creatosi poco prima, frasi tremanti, traboccanti della rabbia che faceva tremare il corpo del biondo

«Allora?! Oggi... Ho perso contro di te! Tutto qui! Tutto... - si interruppe stringendo i denti e chiudendo gli occhi avvilito da quella situazione - guarda il tizio del ghiaccio! Ho finito per pensare che non avesse paragoni! Maledizione! - urlò prima di portarsi una mano a stringere le punte dei suoi capelli - Mi sono lasciato persuadere dalle cose che ha detto quella con la coda... - le dita poi scivolarono sul suo fianco sinistro strette a pugno lasciando vedere le lacrime accumulatesi agli angoli dei suoi occhi - Maledizione... Maledizione! Ascoltatemi! Anche tu... Deku... È tutto da vedere! Io... Mi stai ascoltando?! - urlò - io... Diventerò il num-»
«stop! Katsuki hai guardato in camera!»

La concentrazione dei due ragazzi si perse immediatamente quando le parole del cameraman interruppero la scena ed improvvisamente le loro menti si ritrovarono nuovamente catapultate in quel set cinematografico, su quel pavimento coperto da erba sintetica e da teli verdi così come le pareti, una stanza completamente vuota se non per la presenza di quella che doveva essere una parte della struttura della scuola Yuei - ossia l'ingresso visibile nella scena - che sarebbe poi stata creata al computer come il resto del cortile dove si trovavano i due protagonisti

«no, è stata una vostra impressione» rispose Katsuki cercando di rimanere serio nel suo ruolo e continuando a guardare, ancora calato nel personaggio, Izuku e scatenando in lui una risatina
«ne sei sicuro?» chiese allora il regista poco distante da loro ridacchiando ed ancora una volta il biondo annuí sollevando le sopracciglia verso l'alto consapevole di non essere minimamente credibile
«sicurissimo - concluse non potendo però fare a meno di lasciarsi scappare un sorriso - scusate abbiamo girato questa scena troppe volte, non riesco più a rimanere concentrato, le ultime due erano venute bene» aggiunse e Izuku annuí
«va bene ragazzi, facciamo una pausa, per il momento teniamo le ultime due» intervenne allora il regista facendo sospirare di sollievo il biondo.

I due ragazzi non persero tempo ad abbandonare il piccolo ambiente creato per le riprese e raggiunsero la zona libera alle spalle di telecamere e riflettori. Si trovavano all'interno di un enorme spazio occupato quasi interamente da quei pannelli verdi fondamentali per le riprese, una piccola parte dell'ambiente dava la possibilità agli attori di riunirsi fuori dalle scene ed assistere alle riprese insieme a regista, aiuto regista, organizzatore generale, direttore di produzione, e ai capi-reparto (direttori della fotografia, scenografi e costumisti). Le illuminazioni del set e la presenza di quell'enorme sistema di cineprese sembrava far scomparire quel piccolo spazio libero che stavano raggiungendo Izuku e Katsuki; in quel momento di pausa un'enorme confusione si era sollevata dopo il silenzio avuto nelle riprese, alcuni cameraman si erano fermati a parlare con il regista impegnato a dare loro indicazioni sulle inquadrature delle scene successive, mentre l'aiuto regista era impegnato a gestire i caposquadra tecnici.

Necessario per le scene successive, l'unico attore al momento sul set era Toshinori Yagi, un uomo di media statura e piuttosto magro, caratteristica che risaltava soprattutto quando nelle scene indossava quei vestiti incredibilmente larghi e quando il trucco faceva sembrare i suoi occhi e le sue guance ancora più incavati. Dovendo intervenire in scena come il personaggio di All Might, in particolare nella sua "Hero form", l'attore indossava al momento una particolare tuta che avrebbe poi consentito in post-produzione di creare l'eroe alto e muscoloso fondamentale per la serie tv. Ormai era abituato a sentire le risate dei ragazzi quando entrava sul set, trovava insopportabile che avessero tutti i loro costumi da eroi mentre lui dovesse indossare quella tuta aderente e a detta sua ridicola che lo faceva assomigliare ad una pedina della dama cinese.

«bravissimi come sempre, mettete i brividi quando vi calate in quel modo nel personaggio» sorrise l'uomo

Katsuki ed Izuku sorrisero di rimando e il biondo si limitò a scuotere il capo

«non siamo migliori di nessuno, abbiamo tutti grandi capacità qui dentro» rispose ricevendo un cenno del capo di assenso da parte di Izuku
«girare quella scena è stata un'impresa incredibile, poi quante volte sono scoppiato a ridere vedendoti così arrabbiato?» ridacchiò il verde
«non sono stato da meno, non ci riesco a rimanere serio quando finisci di parlare e fai quella faccia terrorizzata» ammise il biondo ridendo portandosi una mano tra i capelli pieni di quella lacca che li aiutava a rimanere tesi durante le scene
«spero non ridiate troppo in scena con me» aggiunse Toshinori ricevendo un sorriso di rimando da Katsuki
«quello sempre Toshinori, le scene con te sono le migliori» pronunciò prima di scoppiare a ridere insieme ad Izuku

Ed ecco introdotta finalmente la nostra kiribaku, una partenza molto soft giusto per spiegare la situazione. Già dal primo capitolo conto di fare un piccolo salto temporale per evitare di rallentare troppo le cose
Fatemi sapere cosa ne pensate, a presto! ❤️

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