L'intervista fu lunga ed estenuante, ma per fortuna a tutti coloro che seguirono da casa nulla sembrò fuori posto, anche se non era di certo passato inosservato lo stato d'animo di Eijiro
«ma dai, l'hai visto Katsuki? Quando si è alzato per replicare una delle mosse di Bakugo? Alla fine si è seduto accanto ad Eijiro» sorrise una delle ragazze davanti la TV stesa a pancia in giú sul suo letto, mentre la sua amica le faceva le trecce ai lunghi capelli castani
«solo quello? Ad ogni domanda dell'intervistatore gli poggiava una mano sulla gamba, per non parlare di come lo guardava! Voglio un ragazzo così nella vita!» rispose l'altra facendo ridacchiare l'amica
«sono così carini!!»
Ma nello studio televisivo la situazione era tutt'altro che piacevole.
I ragazzi rispondevano alle domande con parole misurate e quasi meccaniche, abbozzando un sorriso solamente quando l'intervistatore rideva. Katsuki cercava di essere disinvolto, la schiena in quel momento poggiata contro lo schienale del divano le gambe accavallate e un braccio poggiato sulla spalliera, proprio dietro il suo fidanzato che invece, troppo nervoso, era seduto sul bordo e teneva i gomiti posizionati sulle ginocchia.
«Eijiro, un'altra domanda»
Katsuki questa volta non si fece problemi ad alzare gli occhi al cielo mentre il suo ragazzo si limitò a sospirare continuando a tenere lo sguardo lontano dall'intervistatore
«penso di non essere stato l'unico a notarlo, ma ho notato una certa riluttanza nel rispondere, ti faccio forse paura?» rise divertito
«stavamo parlando di My Hero Academia» rispose solamente, quando Katsuki stava già per aprire bocca e il biondo rimase sorpreso di sentire per la prima volta la sua voce fredda e risoluta, ma evidentemente non era ciò che l'altro ragazzo si aspettava, ragion per cui, imperterrito, continuò a parlare
«solo una breve parentesi la mia, potrei giurare di non averti ancora visto negli occhi, eppure sei sempre così allegro»
Stavolta il rosso catturò tra i denti il labbro inferiore, ma non ebbe il tempo di rispondere che il suo ragazzo, spazientito, poggiò la gamba che teneva accavallata per terra
«se non ha risposto prima ci sarà un motivo, stiamo parlando di My Hero Academia e non delle nostre vite, non sai niente di lui né di tutti noi e con il dovuto rispetto, ma preferirei che la nostra privacy venga rispettata» le sue parole facevano trapelare un certo fastidio, ma per fortuna riuscí a mantenere il giusto autocontrollo mettendo da parte (o per meglio dire, nascondendo) la rabbia verso l'intervistatore.
Gli occhi dei due ragazzi si incontrarono, un gioco di sguardi carico di sfida. Il sorriso allegro dell'altro ragazzo adesso sembrava più un ghigno provocatorio, che fosse il suo obiettivo far sbottare Katsuki o lo stesse semplicemente stuzzicando, quello il biondo non l'aveva ancora capito, troppo preso dal pensiero di assestargli un pugno in faccia che potesse ricordare per tutta la vita.
Sembrò passare un'eternità, ma dopo sole poche domande quell'intervista finí e, una volta fuori onda, Eijiro si affrettò ad alzarsi dal divanetto.
Katsuki, fiancheggiato da Hanta, vide il suo ragazzo allontanarsi fino a raggiungere una delle porte che conducevano ai camerini dove, poco tempo prima, avevano atteso per l'intervista. Mina si affrettò a seguirlo imitata da Denki, ma quest'ultimo si fermò poco distante dalla porta indeciso su cosa fare. Erano tutti concordi sul lasciare Eijiro e la ragazza da soli, sia perché Hanta e Denki non erano a conoscenza di tutta la storia sia perché Katsuki era fin troppo arrabbiato per parlare con lui.
«Katsuki, qualunque cosa succeda, tu rimani calmo» gli disse lentamente Hanta portando le mani avanti non potendo fare a meno di notare come il ragazzo stesse stringendo i pugni a tal punto da far sbiancare le nocche.
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Backstage || Kiribaku
FanfictionE se My Hero Academia fosse invece un famosa serie televisiva? Cosa ci si potrebbe aspettare dietro le quinte, tra una pausa e l'altra, tra ragazzi che si allontanano per pochi minuti dalla personalità del loro personaggio?
