Capitolo 40 - Amici nemici

5.5K 288 26
                                        

Stavo aspettando Harry fuori dalla sala delle coppe, lui e gli altri tre erano stati esentati dalle lezioni per queste interviste, io invece mi ero assentata dicendo a Pansy che non mi sentivo molto bene. Volevo stargli accanto il più possibile, quella situazione era a dir poco surreale.

«Harry!» lo salutai «Com'è andata?»

«Poi ti racconto» mi dileguò senza dire molto altro.

Mio fratello si stava dirigendo verso la sala comune di Grifondoro ma prima di raggiungerlo venni bloccata da Diggory.
«Ei Moon»

«Si..?» chiesi invitandolo a parlare.

«Ho visto che Harry è molto agitato e volevo dirti che io sono sicuro che non sia stato lui a mettere nel Calice il suo nome, sono dalla vostra parte» mi sorrise amichevolmente.
Che carino. Sapevo che era un bravo ragazzo!

«Grazie Ced, sono sicura che Harry sarà molto contento di sapere che qualcuno gli crede» risposi al tasso.

«Anche tu sei un'ottimo supporto per lui»
Sorrisi.

Il nostro momento di chiacchierata venne interrotto dal richiamo di Harry.
«Moon» gridò mio fratello.

«Arrivo!» urlai di rimando.
Congedai il Tassorosso e raggiunsi Harry nella sua stanza.

«Moon non hai idea, mi ha fatto delle domande imbarazzanti, ha scritto certe assurdità su quell'intervista...» disse frustrato, spettinandosi i capelli passando nervosamente la mano tra essi.

«Mi dispiace Harry» ammisi sinceramente. Avrei fatto di tutto per tirargli su il morale, ma purtroppo non c'era granché da dire.

«È una donna così frivola» sputò schifato stendendosi sul letto e io ai suoi piedi.
«Ah approposito, prima che mi scordo, vieni qui nella sala comune all'una di questa notte che Sirius deve parlarci»

Annuii. Era sempre divertente infrangere il coprifuoco, sopratutto avendo Piton come Capocasa che, se mi avesse beccata, sarebbe stato capace di mettermi a ripulire le stive per i sei mesi successivi.

«Comunque vedrai che nessuno leggerà quell'articolo e poi..»
Venimmo interrotti dalla porta della camera che si aprì.

«Oh, pensavo fosse libera» disse per poi uscire subito dopo Ron.

«Vado a parlarci» informai Harry, correndo fuori dalla stanza per seguirlo.
Più ridicola della faccenda del Torneo c'era solo una cosa: il comportamento di Ron.
Non comprendevo davvero come potesse pensare che Harry sarebbe stato capace di fare una cosa del genere, era il suo migliore amico, lo conosceva tanto quanto me e sapeva perfettamente cosa ne pensava e come viva tutta la faccenda del Prescelto; come poteva anche solo pensare che Harry cercasse ulteriori pretesti per farsi notare, quando faceva di tutto per apparire invisibile?

«Ron! Aspetta!» lo fermai per le scale.

«Dimmi»

«Quando ricomincerai a parlare con Harry?» chiesi sbuffando. Andai dritta al punto, non avrei perso tempo con quel suo stupido capriccio.

«Quando inizierà ad essere sincero con me» rispose duramente

«Ron, credi davvero che abbia messo il suo nome lì dentro?» domandai esterrefatta.
Non era il muso di un momento, lui era seriamente convinto di quanto professava.

«E tu credi davvero che sia un'ingenuo come vuole mostrarsi?» replicò di rimando.

«Non ci credo che lo pensi sul serio» ammisi allibita.
Lo conosceva, lo conosceva benissimo e non poteva affermare certe cose. Sono cose che avrebbe detto...Draco; lui si insomma, ma non Ronald Weasley, non il suo migliore amico e la persona che gli è stata accanto sin dal primo momento.

«Moon, il problema è che tu sei l'unica della sua parte e forse l'unica che lo ama troppo per rendersi conto di chi è diventato»
Feci una risata amara in faccia al roscio.

«Forse quando ti passerà l'arrabbiatura, e sopratutto quel pizzico d'invidia, riuscirai a renderti conto dell'errore che stai commettendo» dissi andandomene.
Non avrei insistito a dibattere un minuto di più con chi non sembrava aver voglia di ascoltare.

Tornai tra i Serpeverde ma appena misi piede nella sala notai che non tirava un'ottima aria.
«Ciao ragazzi» esordii

«Ciao» mormorò Malfoy
«Ci tradisce alle spalle e dice ciao» continuò.

«Come scusa?»

«Non fare l'ingenua con me, so che sei complice del complotto di tuo fratello» mi accusò il biondo.
Ma era impazzito anche lui?

«Che sta succedendo qui?» chiese Pansy facendo il suo ingresso.

«Che la tua amica è un'infame, ecco cosa» mi accusò

Lo guardai offesa, non erano le sue solite prese in giro banali, ma un'accusa bella grossa.
«Io cosa? Tu sei fuori di testa» risposi al biondo.

«Draco datti una calmata, sei fin troppo agitato. Moon ha detto che Potter non ha messo il suo nome nel calice e se lei è convinta delle parole di suo fratello, io le credo» mi appoggiò la mora.

«Perché tu hai il cervello piccolo come il suo!» le urlò contro.

«Almeno sa usarlo, a differenza tua che dai aria alla bocca senza pensare alle idiozie che escono da lì» dissi acida, stufa di come avesse trattato me e anche la mia amica.

«Dai anche se fosse che Potter ha fatto quel che ha fatto, lei alla fine cosa c'entra? Che ci importa? intervenne Nott

«Theo sei per caso impazzito? La stai difendendo?» disse arrabbiato Malfoy.

«La verità? Si, perché è l'unica ragazza qui dentro che non fa la gallina e con la quale si può fare un discorso come si deve, oltre a Pansy naturalmente. Non vedo perché dovrei prendermela con lei, anche se il fratello avesse messo lì il suo nome, non tange a lei, quindi a me non interessa» affermò con pacatezza e tranquillità.

«È uno scherzo o siete fuori di testa?!» chiese retorico il biondo.

«Dra, Theo non ha tutti i torti..» intervenne Blaise

«E da quando vi schierate contro di me eh?» chiese infuriato ai due ragazzi.

«Sia maledetto Salazar se io permetterò ancora una volta a te di dare ordini ai miei amici solo per il gusto di sentirti superiore» dissi avvicinandomi al suo viso, esausta dei suoi modi di fare da principino.

«I tuoi amici dici?» mi provocò avvicinandosi ancora di più.

«Si, perché si da il caso che siano anche i miei amici e ti conviene fartene una ragione il prima possibile» ormai ero a un palmo dal suo viso.
«Ma sta tranquillo, non te li porterei mai via, sono le uniche persone che ti vogliono bene veramente, anche se forse non te ne rendi conto» terminai.

Presi Pansy per mano e mi allontanai portando solo lei con me, era vero, non avrei permesso che trattasse ancora come servi quei due, però non lo avrei mai privato della loro presenza, non lo avrebbe mai ammesso ma senza Blaise e Theodore sarebbe stato perso.

Piccola Mezzosangue 2 || Draco Malfoy La tua prossima ossessione. Scoprilo ora