2) campo mezzosangue

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Okay sono a Boston. Non chiedetemi come ci sono arrivata perché non lo so. So solo che mio padre ha voluto che venissi qui.
In questo momento sono davanti ad un negozio, ma per colpa della dislessia che affligge la maggior parte dei semidei non riesco a leggerne il nome (accidenti a te papà!).

Mi intrufolo all'interno della struttura e rubo un paio di pantaloni e una maglietta rigorosamente neri. Eh già, da Ade ho preso solo la dipendenza dal colore dell'oscurità; per il resto potrei essere scambiata per una figlia di Ermes: so rubare, mi riesce pure bene- ma ehy, dovevo trovarmi un modo per vivere, non potevo mica mangiare solo frutta e verdura, e mica potevo andare in giro vestita alla Tarzan-, e scherzo molto, le poche volte che parlo con qualcuno. Ho un carattere molto estroverso che non si addice molto alla mia discendenza, ma che ci vuoi fare, sono fatta così.
Appena esco dal negozio sento, grazie all'udito da licantropo, l'ometto che lavorava lì che si chiede dove fossero finiti i vestiti.

Devo essere sincera, quella struttura mi incuriosiva parecchio, all'interno c'erano pure cravatte antiproiettile, e non penso di averne mai viste in giro. Mi vesto dentro un vicolo.

Prima ho fatto un paragone con Tarzan,e se vi chiedete come faccio a conoscerlo, vi risponderò che una cultura sui film Disney ce l'ho anch'io, ma soprattutto adoro Harry Potter e i libri di Rick Riordan, perché si quello che ha scritto è successo davvero e molto recentemente, circa 2 anni fa.
Ho fatto una faticaccia a leggere tutte quelle saghe con il problema "i semidei e la lettura", ma non avendo niente da fare tutto il giorno passavo il tempo in biblioteca. È il migliore posto del mondo, il mio mondo.
Mi chiedo se al campo mezzosangue ci sia una biblioteca, ma spero di sì e non vedo l'ora di leggere quei libri.
Mentre sto nei miei pensieri vado a sbattere contro qualcuno.

"Sei Adele Black, vero?"mi domanda un ragazzo con un berretto in testa e un paio di stampelle
Io non mi faccio impressionare dal fatto che sappia il mio nome e, riconoscendolo e trattenendomi dall'urlacchiare dalle felicità di avere un personaggio della mia saga preferita, gli rispondo" E tu sei Grover Underwood, vero?"è una domanda, ma conosco già la risposta. Gli cito la sua frase preferita " sii un eroe da ammirare, non inquinare"
Mi guarda per un po', poi mi chiede " da dove l'hai presa questa frase?" " Da te" rispondo semplicemente.
"Cioè?" "È la tua frase preferita..." E da lì in poi comincio la mia descrizione dettagliata sul come faccio a conoscerlo, sul come so tutto del campo, dei sette e di mio fratello e mia sorella. Quando alla fine per dimostrare la mia sapienza gli tolgo il cappello e le scarpe, mettendo in mostra le corna e gli zoccoli da capra, e lui mi guarda stupito.
Alla fine aggiungo " so anche chi è il mio genitore divino..." E lui curioso mi chiede" e chi è?". Io rispondo con aria beffarda" vediamo se lo hai capito... Ti dico solo che è mio padre" " okay, una sfida... Mi piacciono le sfide" lo sento borbottare.
Poi comincia a provare" figlia di Efesto?"domanda più a se stesso che a me" nooo" si risponde da solo " avresti qualche aggeggio meccanico con te o qui da qualche parte, quindi non sei figlia di Efesto" si convince. Dopo qualche secondo riprova" figlia di Ermes?" Questa volta lo domanda più a me che a lui" ti ho visto rubare e fai pure battute, da quello che ho capito ti piace anche fare scherzi..." Continua. Vedendolo serio mi affrettò a negare" no, no, no, non sono figlia di Ermes. Ci sei lontanissimo" sorrido facendo una smorfia per dare più enfasi a quello che ho detto.
" Okay allora ci riprovo... Non sei figlia di Zeus, scusa, ma mancano gli occhi azzurri e i capelli biondi. Figlia di Ares?" Si domanda " no, saresti più... Cattiva" conclude" figlia di Dioniso? No a questo punto mi avresti già fatto impazzire..." Poi ragiona un po'" allora... Mancano Poseidone, Ade, Apollo.. e basta mi pare. Per esclusione se non sei figlia di Poseidone..." Si blocca a metà frase" oh no,no,no e no. È impossibile. Non mi dire che sei figlia di Ade?!!" Ohhh, finalmente ci è arrivato! "Sai pensavo non lo avresti mai capito" dico scherzosamente, ridacchiando.
"Non ci credo, pensavo che i figli di Ade fossero dei tenebrosi non dei fotomodelli estroversi.... No mi rifiuto di crederci. Se tu sei figlia di Ade io sono un fauno" .
Mi trattengo dal darmi una manata in faccia mentre gli faccio notare che tecnicamente lui è un fauno solo nella sua versione greca, mentre per i fauni sono i satiro nella versione romana.
Sono riuscita a convincerlo ed allora nella sua mente si forma una domanda"ma come hai fatto a sopravvivere alle due guerre? Voglio dire: hai letto i libri, no...?" Gli rispondo con un cenno affermativo del capo e rispondo in modo abbastanza semplice" le Parche non hanno voluto la mia morte" . Poi continua"... Ce l'hai una casa?" Lo guardo in faccia e rispondo rilassata ( tanto ormai non mi fa più caldo né freddo)" no, vivo in strada da quando avevo nove anni".
Passano attimi di silenzio, poi viene l'ora di partire.

Mi sento euforica, non vedo l'ora di arrivare verso la mia nuova casa.
Prendo Grover per mano e gli dico di tenersi forte. Poi, dopo una spinta coi piedi ben assestata, parto in aria.
Grover è paralizzato. Forse mi sono dimenticata di dirgli la mia parte di fata e quella di lupo. Ops, sorry...
Gli urlo velocemente" dopo ti spiego".
Lui mi guarda e non fa altre domande, se non" come fai a stare nel regno di Zeus se sei figlia di Ade? Voglio dire non prova mai ad inceneriti?". Io rispondo divertita" ci prova sempre" e con un movimenti di polso faccio allontanare una nuvola scura, che non prometteva niente di buono e si stava dirigendo verso di noi.
Grover spalanca la bocca, ed io rendendomi conto di quello che ho fatto gli urlo un "dopo ti spiego".

Mi concentro sull'aria che mi sferza il viso. È proprio piacevole. Mi fa sentire libera.
_Long Island arrivo _penso.

Passano ore, o forse sono minuti? Non lo so, non ho mai avuto una buona considerazione del tempo quindi ...bho
Comunque siamo arrivati quello che vedo per primo è la scritta in greco ' Campo Mezzosangue'.
Subito dopo Grover mi fa gli onori di casa" benvenuta al campo mezzosangue" esclama.
Si, finalmente a casa!

'Ade'leDove le storie prendono vita. Scoprilo ora