52.Non faccio parte di nessun romanzo

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canzoni:
•Try me- The Weekend
•Teach me how to love- Shawn Mendes
•Better than words- One Direction

Lego i lacci delle mie Vans ai piedi, mentre Travis sta indossando qualcosa di comodo per la serata di gruppo in spiaggia.

Sean ci ha avvertito di radunarci insieme per un falò.
Sono contenta di questa sua idea, non partecipo a un falò da anni, e quei pochi a cui sono stata non erano dei migliori.

<<Mi spieghi cosa diavolo hai sulla faccia?>> Travis si piega sulle ginocchia di fronte a me, che sono seduta sul bordo del letto.

<<Sono dei semplici occhiali da vista, Travis. Cosa c'è da spiegare?>> rispondo in tono ovvio, sventolando una mando davanti al suo viso. Di colpo mi blocca il polso con la sua mano, e non so per quale strano motivo questo semplice tocco ma così deciso mi porta a rabbrividire.

<<Questo lo vedo ma...da quando?>> aggrotta la fronte confuso, senza lasciare ancora la presa, <<Da anni. Non li indosso spesso, sono occhiali da riposo>> gli spiego e lui me li sfila dal volto, studiandoli tra le sue mani, quindi staccando le dita dalla mia pelle.

Se si azzarda a lasciare ditate sulle lenti, non ne uscirà vivo.

<<Mh, ok>> arriccia le labbra, poi alza gli occhi di nuovo su di me, <<Ti stanno da Dio, comunque>> abbozza un sorriso, che dopo pochi secondi diventa più malizioso.

<<Hai mai sentito parlare di 'giochi di ruolo'?>> appoggia nuovamente gli occhiali sul mio naso. Mi schiarisco la voce, <<Giochi di ruolo?>> ripeto con voce flebile, annuisce.

Le sue mani che prima erano sul mio viso, adesso scendono lungo il collo sfiorando le clavicole, procurandomi infiniti brividi. Quando finiscono sulle mie cosce scoperte pressando le dita, dalle mie labbra esce un gemito involontario.
Aiuto.
Il mio film erotico mentale iniziava proprio così.

<<Ne esistono molti>> avvicina il suo viso al mio lentamente, <<Quello che mi viene in mente ora è recitativo>> mi scosta i capelli dietro le spalle, <<Ovvero?>> chiedo ingenuamente, anche se, bene o male, so dove vuole arrivare.

<<Interpretiamo entrambi dei personaggi, in un luogo preparato appositamente>> fa scivolare la mano lungo la mia schiena al di sotto della maglietta, <<con costumi appropriati>> le sue dita raggiungono l'orlo della maglia, che con estrema lentezza scorre lungo la mia pelle verso l'alto.

Io chiudo gli occhi, pronta per lo stato di trance che mi sta per raggiungere.
Il suo viso si incastra tra la mia spalla e il mio collo, il suo leggero strato di barba mi stuzzica, ma non così tanto da scansarmi.

Quando le sue labbra si posano per lasciare qualche bacio, la suoneria del mio telefono mi fa sobbalzare, tanto da scivolare con il sedere a terra e spingere via Travis che finisce schiacciato con il viso sul letto.
Ops.

<<È l'ultima volta che veniamo in questa cazzo di casa, dove non si può stare in pace nemmeno un attimo>> sbuffa e si sistema in piedi. Io non dico una parola, afferro il telefono e rispondo senza nemmeno guardare di chi si tratta.

<<Sì? Ciao Sean>> parlo con voce nervosa e Travis che prima si stava sistemando i capelli, appena sente il nome del mio amico inizia a imprecare sotto voce.

<<Siete già tutti lì? D'accordo arriviamo.>> Stacco la chiamata e rivolgo lo sguardo al ragazzo di fronte a me, totalmente infastidito. <<Andiamo?>> chiedo mentre mi sfilo gli occhiali e li appoggio sul comodino accanto al letto. Travis risponde con un sospiro rassegnato.

Keep eachother company.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora