49.Mi sa che la scema sono io

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canzoni:
•Thought the dark- One direction
•High- Dua Lipa
•Not a pop song- Little Mix

Sistemo i vestiti nell'armadio della mia stanza, uguale a quella della scorsa volta.
La stanza di Mike è affianco alla mia e non so se preoccuparmi di questa cosa.
Sì, mi preoccupo.

In ogni caso, ora dovrò sbrigarmi a indossare il costume, poiché andremo
direttamente in spiaggia.

Finisco svogliatamente di allacciarmi i gancetti dietro la schiena del pezzo sopra, poi sistemo la borsa con dentro tutto il necessario.

Prima che possa indossare le ciabatte, qualcuno bussa alla porta, infilo le infradito e vado ad aprire.
Trovo Mike appoggiato con una mano allo stipite della porta, mentre l'altra mano è sull' asciugamano che tiene sulla spalla.

Resto per qualche secondo a fissare il suo corpo mulatto, snello, alto e pieno di inchiostro. Indossa dei bermuda rossi sotto i fianchi, che lasciano intravedere il ventre piatto e per di più ha un paio di occhiali posati sulla fronte.

<<M-Mike, dimmi>> mi schiarisco la voce e passo lo sguardo nei suoi occhi. Toglie la mano dallo stipite ed entra nella mia stanza.
Ma prego, fa pure.
Ormai ci sono abituata alle irruzioni.

<<Perché?!>> mi chiede posandosi le dita sugli occhi chiusi, <<Perché, ti ostini a restare così fredda nei miei confronti. Perché ti ostini a pensare e a convincerti che tra noi non passa tornare tutto come prima?!>> si avvicina pericolosamente a me.

Questa vicinanza mi porta a ripensare a quella sera in cui mi sono lasciata andare a lui. Alle sensazioni che lui mi dava e che mi mancava sentire, ma che non erano più le stesse. Non saranno più le stesse.

<<Mike, io non mi ostino. È così e basta>> chiarisco, mettendo le mani su i fianchi. <<Per quanto mi dispiaccia che tu stia così. Che. Tu>> poso un dito sul suo petto accentuando l'ultima parola, <<ti ostini a starmi dietro e credere che io possa un giorno tornare a stare con te, devi sapere che non succederà>> scuoto la testa e lo guardo con dispiacere.

<<Ma->> prova a ribattere ma io continuo: <<Non c'è più la stessa magia che mi spingeva da te, lo stesso desiderio, lo stesso amore...>> cerco di farlo ragionare, <<Non c'è più nulla. Ecco perché.>> Termino con l'ennesima spiegazione.

<<Tu non sai quante volte ho cercato di toglierti dalla mia testa. Non sai quante volte ho provato a stare con altre ragazze, a pensare ad altro, a non cecarti>> cammina avanti e indietro davanti a me, <<Ma a cosa mi ha portato? A continuare a cercarti più intensamente, finché non ti ho trovata>> si ferma e mi scosta una ciocca di capelli dal viso.

<<Quella sera, Tere... Non sai quanto ero felice. Non sai quanto amore ho provato a riaverti tra le mie braccia, a risentire il sapore delle tue labbra, a toccare nuovamente il tuo corpo>> passa una mano sul mio braccio, <<E solo Dio sa come ogni sera ti desidero accanto a me>> le sue dita scendono più in basso.

Poso la mia mano sulle sue dita che mi stanno sfiorando e le fermo.
<<Mike. Io. Non. Posso. Più.>> Scandisco bene la frase e mi allontano.

Mike si lascia andare il un lungo sospiro rassegnato, <<Io ti amo>> mi guarda supplichevole.
Perché non riesce a capirlo?
Perché devo per forza dirglielo direttamente, in modo per forza brusco.

Ma se proprio vuole sentirselo dire così, lo farò.
<<Mike, io non ti amo più, cazzo. Non ti amo più!>> grido agitando le mani davanti a lui.

Si allontana da me, come scottato, abbassa lo sguardo, mentre io sento i miei occhi inumidirsi. Apre la porta ed esce agghiacciato.

Io butto la borsa a terra e mi lancio sul letto. Se prima la voglia di andare al mare era bassa ora è totalmente inesistente.

Keep eachother company.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora