canzoni:
•Lost in Japan- Shawn Mendes
•18- One Direction
•Some Say- Nea, Felix Jaehn
<<Ok, basta>> provo a fermare Travis, <<Ti prego!>> mi sta torturando con il solletico da vari minuti.
Dopo alcuni secondi, dopo aver capito che stavo per piangere dalla disperazione, si ferma ridendo con quell'espressione adorabile e con la sua risata contagiosa.
<<Non avrei resistito ancora>> affermo con il fiatone, ancora stesa sul divano, <<Ho notato>> ridacchia ancora rumorosamente e mi guarda divertito dall'alto. Dopo la nostra rappacificazione ha voluto passare il tempo con me, ancora non ho capito il motivo però.
Quando sta mattina si è presentato qui dovevo realizzare ancora. L'ho trovato con tutto il suo fascino quotidiano, indossando una semplice t-shirt bianca e dei pantaloncini da basket dell'Adidas, stessa marca delle sue scarpe. Ha un aspetto sportivo e pur sempre sexy.
<<Travis, perché sei qui?>> gli chiedo mentre mi alzo a fatica dal divano, sto diventando una sfaticata. <<Volevo stare con te, te l'ho già detto che mi rallegri le giornate>> ribadisce a voce alta, <<E poi, ci facciamo compagnia a vicenda quando ne abbiamo bisogno no?>> alza le spalle, <<Certo>> annuisco sincera.
<<Però...>> colgo di nuovo la sua attenzione, <<Non torturarmi mai più con il solletico, mai più.>> Lo avviso puntandogli un dito contro e assumendo un'esperienza seria, <<Questo lo decido io>>.
Ah si, ora lo sistemo io.
Mi viene in mente uno scherzo più vecchio di me, ma spero che lui ci caschi comunque.
Sgattaiolo verso il frigorifero, <<Vuoi che ti prepari un caffè con la panna? Una mia specialità>> faccio finta di nulla, mi guarda confuso, <<Va bene>> annuisce stranito.
Cerco di non ridere e sperare che riesca lo scherzo.
Afferro la panna a spray, ne applico poca sul caffè, <<Uhm Travis>> lo richiamo fingendomi preoccupata, <<Potresti venire un secondo?>> gli faccio segno di raggiungermi, annuisce e si piazza dinanzi a me sovrastandomi sempre con la sua altezza.
<<Sbaglio o c'è un intoppo che non permette alla panna di uscire>> studio per finta il contenitore, si abbassa per guardarlo bene anche lui,
<<Non saprei, for->> non lo faccio finire che premo il bottoncino e Travis si ritrova con la panna sul viso.
Non riesco nemmeno a guardare la sua espressione per quanto ne ha sulla faccia. Rido tantissimo, mi congratulo con me stessa per avergliela fatta.
Come può cascarci così facilmente? È uno scherzo più vecchio di me...
<<Non finisce qui>> scandisce bene la frase, minacciandomi, ma questo non fa altro che alimentare la mia risata.
Si sciacqua il viso nervosamente nel lavabo della cucina. <<Quando la smetterai di ridere come una scema>> mi rimprovera severo, io mi blocco e assumo un'espressione scioccata, <<Scusa?! Mi hai dato della scema?>> cerco di sembrare il più seria possibile.
Annuisce, <<Ah, si?>> lo minaccio con lo sguardo, <<Si>> afferma secco alzando le sopracciglia.
Ok, che la lotta inizi ora.
Corro verso di lui buttandolo con più forza possibile sul divano. Mi siedo sopra di lui e inizio a fargli il solletico partendo dal collo, ma scopro con mia sfortuna che non lo soffre.
Ops.
Incrocio le braccia al petto e sbuffo, <<Pensavi di farmi il solletico?>> mi chiede divertito, mentre è steso sul divano e si regge sui gomiti.
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Keep eachother company.
ChickLitIN PAUSA 𝕋eresa Bianchi, quasi per tutti Terry, partirà per un viaggio a Miami, portandosi dietro tutte le delusioni di una vita, sperando di sopprimerle nel suo viaggio. Vorrebbe gestire un lido sulla spiaggia di sua proprietà, prima però le serv...
