39. Doti del tuo ex

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canzoni:
•Fool's gold- One Direction
•Moral of the story- Niall Horan, Ashe
•Good as a hell- Lizzo, Ariana Grande

<<Siamo a-andati a letto insieme>> chiudo gli occhi e abbasso la testa.
Ho scacciato la bomba.

Sento Travis dinanzi a me, respirare più velocemente. Non ho il coraggio di posare lo sguardo su di lui.

<<Avete scopato?!>> chiede lentamente, con infinito disprezzo nella voce. Sentendo le sue parole brusche, sono costretta a guardarlo negli occhi.

<<Mentre io ero in pensiero per te, tu te lo stavi scopando?!>> continua acidamente e alzando la voce, <<Travis, non parlare così>> lo fulmino con lo sguardo, trattenendo le lacrime.

Fa bene a prendersela per questo motivo, ma che abbia almeno il contegno di parlare per bene.
Non è un argomento da niente, per me.

Sean mi si siede accanto, <<Terry>> sospira, <<Perché?>> mi guarda con un pizzico di delusione, anche lui ora è contro di me.

<<Ragazzi, è inutile rimproverarmi. È successo e io non posso spiegarvi come mi sentivo. Ho passato una parte della mia vita con lui, una parte che non dimenticherò mai, provate a mettervi nei miei panni. Sono ceduta subito>> cerco di spiegare, mentre balzo in piedi.

Travis mi guarda sempre più innervosito, poi mi volta le spalle e si avventa contro il tavolino in vetro di fronte al divano. Lo spinge a terra con un calcio.

Tutti i vetri si spargono per il parquet, provocando un tonfo e facendomi indietreggiare spaventata.
Lo sguardo di Travis è tenebroso, non l'ho mai visto così.

Sean si alza e lo raggiunge <<Ehi amico, non agitarti così tanto, è già un momento delicato>> prova a farlo ragionare, <<Non mi calmo per un cazzo!>> si volta di scatto.

Lo guardo preoccupata, il suo petto continua a fare su e giù velocemente. Le narici sono dilatate e stringe i pugni lungo i fianchi.
È tanto incazzato.
Merda.

<<Teresa, cazzo. Fai sul serio?! Dimmi che è uno scherzo, ti prego>> fa una risata amara, per poi tornare serio di colpo. Resto in silenzio, <<Ti ha fatto stare male! Hai pianto con me per quello che ti ha fatto passare>> si avvicina bruscamente a me.

I nostri visi sono a pochi centimetri di distanza, la mia schiena è appoggiata al bancone della cucina e le sue mani sono ai lati del mio corpo tremolante.

I suoi occhi irriconoscibili, spaventosi come l'arrivo di un temporale in piena estate, sono puntati mei miei impauriti, che non riescono per più di pochi secondi a reggere la lotta di sguardi.

<<L'hai perdonato così facilmente. Te lo sei portata a letto senza il minimo sforzo. Ti sei comportata come una puttana, Teresa>> a queste parole crudeli pronunciate da Travis dai miei occhi scendono le lacrime che tentavo di trattenere.

La mia mano molla uno schiaffo ben piazzato sul volto di quest'ultimo.
Gira la testa di lato, mentre chiude gli occhi. Si meriterebbe anche un calcio nei paesi bassi.
Come si permette a parlare così di me, di darmi della poco di buono?!

<<Travis!>> lo rimprovera Sean, dopo il suo insulto.

Può essere arrabbiato quanto vuole, ma non si può permettere di chiamarmi puttana. Non si può permettere di abbinare il mio nome a quell'aggettivo insensato nei miei confronti!

<<Vattene>> lo minaccio con lo sguardo. <<Non volevo dire...>> lo interrompo, senza voler sentire nient'altro, perché ho sentito abbastanza.

Keep eachother company.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora