canzoni:
•Little black dress- One Direction
•you broke me first- Tate McRae
•Flames- David Guetta, Sia
Eccomi che mi preparo per il turno serale che avrò stasera.
Io amo il turno serale: le persone sono molto più educate e cordiali, posso stare con i miei vestiti senza indossare la divisa, preparo cocktail a volontà al posto di cappuccini e caffè, c'è la musica della mia playlist a tutto volume... Insomma mi piace infinitamente.
Decido di indossare un pantalone grigio che ha un fiocco allacciato sulla vita, abbinato a una canottiera in pizzo nera.
Allaccio ai piedi le mie vans comode super comode e mi trucco come il solito.
Aggiusto le onde scure dei miei capelli e prendo l'occorrente.
Scendo velocemente le scale, essendo quasi in ritardo e corro al bar.
Stasera sarò da sola, poiché Sean ha avuto il turno del mattino e ora è uscito insieme a Nick.
Inizio a sistemare l'attrezzatura che mi serve sul bancone e quando arrivano i primi clienti mi metto immediatamente all'opera.
Una giovane signora, sulla trentina di anni si avvina al bancone, <<Buonasera, potrebbe preparami una Moscow Mule?>>, prima di risponderle osservo con occhi ammaliati quello che indossa:
veste un lungo tubino nero a fasciargli perfettamente il copro marcando le sue curve, dove ricadono dei boccoli rosso rame e ai piedi indossa delle décolleté lucide dello stesso colore.
<<Certo, subito>> annuisco con un veloce sorriso e preparo quello che ha chiesto.
Afferro il classico bicchiere in rame del Moscow Mule. Verso all'interno il Ginger Beer insieme ai cubetti di ghiaccio. Spremo velocemente un lime e verso il succo insieme al resto. Infine aggiungo la Vodka liscia per poi mescolare tutto.
Come tocco decorativo al lato del bicchiere infilo qualche fettina di lime.
<<A lei>> glielo consegno, ringrazia e lascia i soldi sul bancone.
Sistemo il denaro nella cassa e torno a sistemare i bicchieri ognuno al proprio posto.
<<Sei ancora più sexy quando prepari i cocktail>> sento la sua inconfondibile voce dietro le mie spalle, che è meglio di qualsiasi canzone stia passando alle casse in questo momento.
Mi volto e mi godo la visione di Travis seduto sullo sgabello, con il suo braccio pieno di inchiostro poggiato sul bancone e una mano a reggergli il mento.
Le luci dei led colorati gli illuminano il viso, dove compare un ghigno soddisfatto.
<<Travis>> lo saluto nascondendo l'agitazione e l'imbarazzo per la frase pronunciata da lui.
<<Teresa>> si sporge verso di me, <<Buonasera>> mi lascia un bacio sull'angolo della bocca.
Le mie gambe per quel contatto inaspettato cedono e mi fanno finire per terra.
Merda.
<<Ahio>> strizzo gli occhi dolorante e mi massaggio la chiappa sulla quale sono atterrata, <<Teresa! Stai bene?>> Travis scende dallo sgabello e in un secondo fa il giro del bancone correndo da me.
<<No che non sto bene>> piagnucolo portandomi una mano sulla fronte.
Non può un cazzo di bacetto all'angolo della bocca farmi cadere come un baccalà.
<<La prossima volta ti lascerò solo una stretta di mano>> trattiene le risate Travis.
Io mi faccio male e lui si diverte.
<<Non ci pensare neanche>> liquido subito la sua stupida idea.
<<È già abbastanza che ti limiti a sti piccoli e stupidi bacetti, invece di lasciarmi un bel limone come si deve>> mormoro cercando di rialzarmi, <<Cosa?!>> sgrana gli occhi e piega gli angoli della bocca in un sorriso divertito.
STAI LEGGENDO
Keep eachother company.
ChickLitIN PAUSA 𝕋eresa Bianchi, quasi per tutti Terry, partirà per un viaggio a Miami, portandosi dietro tutte le delusioni di una vita, sperando di sopprimerle nel suo viaggio. Vorrebbe gestire un lido sulla spiaggia di sua proprietà, prima però le serv...
