canzoni:
•Like that- Bea Miller
•Into you- Ariana Grande
•Get low- Liam Payne
Alzo gli occhi al cielo, <<Sei qui per la mia pasta, vero?>> chiedo cercando di nascondere il più possibile la mia voce rotta, a causa del pianto di stanotte.
<<Esattamente. Il profumino si sente per tutto il villaggio, quindi se non ti dispiace...>> Entra nel mio appartamento sorpassandomi.
Per quanto io voglia bene a Sean, non sono dell'umore per scherzare ora. Ma forse dopotutto un po' di compagnia non mi farà male, perciò...mangiamo sta pasta.
<<Accomodati pure>> alzo le sopracciglia scocciata, ormai entra come se fosse casa sua.
<<Cos'hai? Cos'è quella voce?>> si preoccupa subito venendomi di nuovo in contro, <<A tavola ti spiego, ok?>> lo fermo con le mani, annuisce scettico e va a sedersi.
Quando la pasta è pronta, impiatto e gustiamo i miei spaghetti.
<<Allora?>> mi invoglia a parlare, sospiro e tristemente inizio a raccontargli tutto.
Parto da quando Travis è arrivato al bar, tutto agitato e freddo. Quando mi ha portato nel parcheggio per parlare e infine quello che mi ha detto, riducendomi in questo stato.
Nel raccontarlo ricaccio indietro tutte le lacrime che minacciano di uscire, non voglio più piangere.
<<Sai cosa ti dico Terry? Non ho mai conosciuto un tipo più incerto, scombussolato e idiota di lui>> alza le mani in rassegnazione, annuisco pienate d'accordo.
<<Terry, tu comunque non devi sentirti in difetto. È lui quello lunatico>> mi conforta, <<Grazie Sean, tranquillo. Non voglio più pensarci>> poso lo sguardo sul mio piatto, <<Come ho detto a lui, sono arrivata qui per vivere una nuova vita, non per scombussolarla il doppio di prima>> prendo una forchettata e Sean annuisce ripetutamente.
<<Perciò, con Travis basta>> dico certa. Spero solo di riuscire nel mio intento.
Il mio amico mi racconta dell'uscita che ha avuto con Nick, dice che è stato bello incontralo dopo tanto.
Erano grandi amici a scuola, ma per lavoro di sono separati definitivamente, fino all'altro giorno quando lo vidi anch'io.
Parlare di Nick mi ricorda anche Travis, visto che è il suo migliore amico. Il ché mi procura ancora e ancora una fitta al petto.
<<E a proposito di Nick... mi ha invitato stasera ad un pub, mangiamo qualcosa e a sera inoltrata ci sarà un po' di musica>> mi informa, <<Bello>> gonfio le guance distratta,
<<Sei invitata anche tu, ovviamente>> mi coglie di sorpresa.
<<Oh, ok. Verrò>> acconsento d'accordo, <<Dai Terry, ti sbellicherai dalle->> si interrompe con la bocca aperta. <<Hai detto ok?
>> sgrana gli occhi, perché si stupisce?
Non posso passare un sabato sera diverso dal: Divano, pizza in solitudine e pianti per cartoni animati?
<<Si, ci sto. L'importante è che non mi lasci come l'altra volta>> lo minaccio con lo sguardo, puntandogli un dito contro.
Non potrò mica cercare aiuto a Travis. Piuttosto gli sputerei in un occhio, o lui a me.
<<Mano sul cuore>> chiude gli occhi per un secondo e posa la mano destra sul petto, all'altezza del cuore appunto. Sorrido e continuiamo a mangiare.
Dopo mangiato, gli porgo il sacchetto con la camicia presa per lui questa mattina.
Mi guarda dubbioso, <<Un regalino per te>> cantileno e gli sorrido amichevolmente. A quel punto apre il sacchetto e tira fuori la camicia.
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Keep eachother company.
ChickLitIN PAUSA 𝕋eresa Bianchi, quasi per tutti Terry, partirà per un viaggio a Miami, portandosi dietro tutte le delusioni di una vita, sperando di sopprimerle nel suo viaggio. Vorrebbe gestire un lido sulla spiaggia di sua proprietà, prima però le serv...
