6. Mi sta mandando in confusione

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canzoni:
•Fire on fire- Sam Smith
•Perfect- One Direction
•Silence- Khalid

<<Ciao>> mi saluta tranquillamente, come se l'altra sera non fosse successo nulla di male. Gli lancio un'occhiataccia e mi giro dandogli le spalle.

Continuo ad apparecchiare, senza rivolgergli la parola.

<<Mi ignori?>>, mi giro di scatto stringendo i pugni, alzo la testa per guardarlo attentante, <<Ti ignoro?! L'altra sera ti ho portato a casa, senza conoscerti, con tutti i rischi che potevo correre e te ne sei andato via incazzato, senza dire una parola>> sbotto, ma senza alzare la voce, non vorrei dare spettacolo ai casi umani.

<<Mi dispiace, me la prendo troppo facilmente>> sospira, cerca di difendersi così?

Manca poco che gli tiri un calcio nei paesi bassi come ho fatto con Sean, ma non per scherzo stavolta.

<<Non fare la vittima ora, ti prego>> alzo una mano in segno di smetterla, <<Non faccio la vittima. E che è stato strano per me parlare con una persona che conosco appena. Come hai detto tu, mi hai invitato subito a casa, non sapevo come comportarmi e ho combinato un casino>> chiarisce disperato.

Incrocio le braccia al petto, <<Mi dispiace>> ripete e si allontana per prendere il suo frappé al bancone.

Paga e ritorna da me, sedendosi al tavolo, esattamente quello che stavo sistemando.
Non ci credo.

<<Fai sul serio?>> lo guardo sbigottita, <<Ti faccio compagnia>> scrolla le spalle. Non avevo mai conosciuto una persona più idiota di me, ma a quanto pare esiste.

<<Non la voglio la tua compagnia. E poi devo lavorare>> lo liquido così, trasferendomi in un altro tavolo.

Lo vedo alzarsi e, dopo avermi lanciato un'occhiata dispiaciuta se ne va.

Mi sento in colpa, mi dispiace lasciarlo andare così, ma lo conosco poco e già mi sta mandando in confusione.

Si è comportato male e deve capirlo, quindi vado avanti con il mio lavoro e cerco di non pensare a lui.

🥪🥪🥪

Apparecchia, sparecchia, prendi ordini, mantieni la calma con questi energumeni maleducati e consegna. Basta, sono esausta.

Finito finalmente il mio turno saluto Sean e m'incammino verso il mio alloggio.

<<Casa dolce casa>> esclamo lasciandomi andare in un lungo sospiro.

Indosso il pigiama e faccio un bel pisolino pomeridiano.

Sogno mosche che diventano draghi, con la faccia del mio nonno defunto, ma tralasciamo.

🌊

Mi sveglio per il forte bussare alla porta. Noto che è già sera inoltrata.

Ok, stavolta Sean le prende di santa ragione, come mi diceva mia madre da piccola, ma alla fine non mi faceva nulla.

Apro la porta, non curando di essere con il trucco sbavato, i capelli per aria e il pigiama addosso.

Sgrano gli occhi nel vedere Travis più figo del solito. È tutto vestito di nero, pantaloni eleganti, scarpe nere e lucide, una camicia con i primi bottoni slacciati, che fa intravedere il suo petto abbronzato. Mi fa venire voglia di saltargli addosso e...vabbè altro.

Ma la vera domanda è: che ci fa qui? E ora che me ne rendo conto mi sta vedendo in queste condizioni?
Addio.

Richiudo velocemente la porta, ma lui la blocca subito, senza il minimo sforzo con la sua grande mano.

Keep eachother company.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora