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Aspetto seduta fuori il portone di casa mia. 

<<sei sicura di non voler entrare?>> domanda mia madre poggiata con la spalla allo stipite. Sbruffo. <<ha detto che stava arrivando>> borbotto. 

Quando vedo il maggiolino giallo, mi alzo. <<eccola!>> esclamo. 

Lancio un bacio volante a mia madre e cammino a passo svelto, verso l'auto. Il finestrino del posto del passeggero si abbassa, mostrando il viso di James. 

<<questo posto è già occupato, vai dietro bellezza!>> esclama fiero.

Sospiro ancora più forte e apro la portiera di dietro.

<<ciao Rose!>> strilla James a mia madre e Gin lo imita, sporgendosi verso di lui. 

<<bene, finalmente siete arrivati. Ne avete impiegato di tempo!>> esclamo nervosa. <<dillo alla principessina qui, vicino a me!>> fa Gin, altrettanto irritata. Lei odia fare tardi. 

James alza le spalle con un sorrisetto sulle labbra. 

<<non sapevo che mettermi.>> si giustifica. Gin stringe forte il volante. <<non sapevi cosa metterti?>> ripete ad alta voce. << scegliere cosa mettersi per andare in una scuola che obbliga le divise, deve essere proprio difficile!>> fa sarcastica.
<<esattamente.>> ride lui. Lei, sono sicura che potrebbe tirargli un pugno. <<mi fai così innervosire che vorrei accelerare, così forte da farti volare fuori dopo aver preso un albero. Ma la mia macchina è troppo importante per te!>> 

Sospiro e aggiusto le pieghe della mia gonna scozzese. Osservo per bene tutti i quadratini azzurri, bianchi, grigi e verdi. 

<<come mai non ti ha accompagnata tua madre oggi?>> domanda James. <<mia madre?>> ripeto. <<sì, come tutte le mattine.>> 

Annuisco. <<stamattina era stanca.>> invento. 

Ieri sera, dopo essere tornata a casa, ho scritto a Rhys dicendogli che oggi mi avrebbe accompagnata Gin a scuola e di non disturbarsi a venire. Mi ha risposto che andava bene e che si sarebbe fatto trovare comunque all'uscita. 

Non ho saputo dirgli di no e non gli scritto più nulla. Voglio prendere il tempo per organizzare tutte queste novità, al meglio. 

Gin parcheggia perfettamente tra due macchine. 

<<prova anche solo a sbattere la mia portiera a quella macchina e ti spacco la faccia, James!>> lo avverte quando lui sta per aprire lo sportello. La guarda con aria di sfida. <<sei combattiva oggi?>> le chiede.
 <<vuoi un bel pugno?>> Lui risponde scuotendo la testa e lentamente, sotto lo sguardo attento della nostra amica, scende dell'auto. La fissa quando è fuori, e delicatamente chiude lo sportello. Lo imito e mi sistemo la camicetta bianca. 

<<che hai oggi, Gwen?>> mi chiede mentre aspettiamo che Gin si assicuri di non aver dimenticato nulla in macchina. <<come?>>

Mi avvolge un braccio sulle spalle. <<non fai altro che sistemarti questa stupida divisa, che succede?>> domanda. <<che succede a te piuttosto, hai dimenticato  cosa hai detto ieri?>> gli chiedo invece di rispondere alla sua domanda. <<no, ma sono sicuro che sei abbastanza intelligente da capire che ragione io.>> 

Alzo lo sguardo. <<James, seriamente io...>>
 <<litigherete dopo, ora voglio un caffè!>> ci richiama Gin. Mi allontano da James e mi avvicino alla mia amica. Oggi è piuttosto nervosa e non ne capisco bene il motivo, anzi, non lo capisco per niente. 

inevitabilmenteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora