Quando apro gli occhi riconosco subito la camera da letto di Hayden. Ricordo di essermi addormentata fuori, probabilmente mi avrà portato lui nel suo letto.
Il suo materasso è così morbido e comodo che non posso trattenere un sorriso mentre mi crogiolo sul letto godendomi gli ultimi istanti prima di alzarmi. Poi ricordo cosa mi aspetta nella giornata di oggi e il sorriso svanisce, oggi c'è la celebrazione per l'anniversario della morte di Danielle e so già che sarà un giorno emotivamente duro.
Quando decido di alzarmi mi rimetto i vestiti che avevo indossato ieri mattina per uscire dal mio appartamento e mi dirigo verso la cucina. Passando davanti alla vetrata in salotto noto che il cielo fuori promette pioggia per la giornata, rallento fino a fermarmi alla vista che si gusta da lì. La città è affascinante anche coperta da nuvole e immagino di poter osservare i lampi squarciare il cielo nuvoloso proprio da qui. Dovrebbe essere un vero e proprio spettacolo.
"Dovrai portare con te un ombrello oggi" dice Hayden che è comparso alle mie spalle.
"Io odio dover tenere l'ombrello" sbuffo mentre mi volto verso di lui dando le spalle alla vetrata.
Lui è abbastanza vicino tanto che i nostri corpi si possono sfiorare.
"Puoi sempre restare qui con me" dice lui.
"Non posso" ribatto semplicemente indietreggiando di qualche passo per allontanarmi da lui, ma lui avanza seguendomi.
"Perché non puoi? Chi te lo impedisce?"
"Io e il fatto di aver promesso a Luise che ci sarei stata" rispondo.
"Ma si può sapere perché ti sei fissata? Infondo non la conoscevi nemmeno mia sorella!" esclama.
"Fissata?" ripeto stupita e al mio nuovo tentativo di indietreggiare per mantenere le distanze, il tallone incontra la parete di vetro.
"Potresti rimanere qui con me" dice lui.
"Sai che non posso. Anzi, ora dovrei proprio andare per non fare tardi" ribatto.
Nel suo sguardo vedo un'ombra di frustrazione.
"Sei proprio testarda!" esclama sbuffando.
"Perchè ce l'hai con me?!" ribatto innervosita "Come tu hai messo in chiaro che non ci saresti venuto, io avevo detto che ci sarei andata in ogni caso!" esclamo.
"Preferisci andare a quella cerimonia in mezzo a persone che non conosci, persone che appartengono a un mondo di cui tu non fai parte, piuttosto che rimanere qui!"
Basta qualche istante perché Hayden si renda conto delle parole che ha detto, ma non gli lascio modo di aggiungere altro.
"Credo che oggi tu abbia una giornata storta, ma io non rimarrò qui a litigare con te! Io me ne vado!" ribatto e lo sorpasso dirigendomi verso la porta.
"Aspetta! Scusami, non volevo dire…" non gli permetto nemmeno finire la frase perché mi chiudo la porta alle spalle uscendo così dal suo attico. Mi appoggio con la schiena alla porta che ho appena varcato mentre un nodo mi chiude la bocca dello stomaco.
All'improvviso sento un forte rumore provenire dall'interno, qualcosa si è sicuramente rotto ed immagino che sia l'effetto della rabbia che c'era nello sguardo di Hayden. Tutto sommato me l'aspettavo una tale reazione, ma fa comunque male lasciarlo in quello stato.
Quando il taxi mi riaccompagna a casa per potermi cambiare prima di andare alla cerimonia il pensiero di Hayden non mi abbandona nemmeno per un istante. Non so se ho fatto bene a lasciarlo da solo.
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Fiducia a prima vista
Romantik"Basta un istante, un incrocio di sguardi per legare per sempre tra loro due anime complementari" Amelia Grant, una giovane donna forte e indipendente, scoprirà la sua fragilità e scoprirà quanto, in un istante, uno sguardo possa cambiarle la vita. ...
