AMY
Quando ci stacchiamo, senza altre parole si siede accanto alla lapide della sorella e mi invita a sedermi a mia volta tra le sue gambe. Io mi accomodo senza indugiare sentendomi subito al sicuro tra le sue braccia.
"Come sapevi che sarei venuto qui?" chiede.
"Non lo sapevo." ammetto semplicemente "Luise mi ha semplicemente detto che in questa giornata sparisci ed io non sapevo dove cercarti dopo aver provato a chiamarti inutilmente diverse volte"
"L'ho spento"
"Sono venuta qui solo per cercare un'ispirazione, per avere un'idea su come trovarti" dico.
"Vengo qui più spesso di quanto voglia ammettere, ma ci vengo quando non c'è nessuno. Passo molto tempo qui tutti gli anni in questo giorno, ma non l'ho mai detto a nessuno perchè non mi piace avere compagnia." dice mentre il suo sguardo è perso in un punto non definito di fronte a lui.
"Mi spiace, non lo sapevo" dico cercando di voltarmi per guardalo.
"Non potevi saperlo." risponde ancora senza guardami.
"Facciamo così, ti lascio tranquillo da solo e se hai bisogno sai dove trovarmi" dico alzandomi da terra, ma proprio quando il mio equilibrio è più precario Hayden mi prende per il polso facendomi cadere proprio addosso a sé.
"Non ti ho chiesto di andartene" dice ad un palmo dal mio viso mentre ci ritroviamo entrambi stesi sull'erba.
Una vecchietta che per caso passa affianco alla cappella si ferma a guardarci con uno sguardo sconvolto in volto.
"Questi giovani d'oggi! Dovreste vergognarvi!" commenta la vecchietta.
"Non sono affari suoi, signora!" gli grida Hayden.
"Ssh!" cerco di farlo tacere.
"Che maleducato!" ribatte la signora prima di andarsene velocemente facendosi il segno della croce come se avesse visto il diavolo in persona.
"Buon pomeriggio anche a lei comunque!" grida di rimando Hayden.
Io mi limito a guardarlo storto.
"Che ci vuoi fare, oggi è la mia giornata storta" dice lui come semplice spiegazione "Ed è lunga fino a domani" aggiunge sorridendo.
Io sbuffo di rimando ma subito dopo ricambio il suo sorriso.
Rimaniamo così seduti sull'erba per un tempo indefinito chiacchierando un po' del più e del meno.
"Le hai mai parlato?" chiedo dopo qualche istante di silenzio.
"A chi?" chiede lui.
Io mi limito ad indicare il marmo bianco accanto a noi con un cenno della testa.
"No." risponde semplicemente.
"Ma che fai quando vieni qui?" domando cercando di capire.
"Nulla" dice, ma vedendo il mio sguardo capisce che mi aspetto qualcosa di più di una sola parola come risposta "Non mi servirebbe a nulla parlare ad un pezzo di marmo e anche se sapessi cosa dire a mia sorella, lei è morta e non mi può sentire né tantomeno rispondere."
"Io penso che le persone che amiamo e che abbiamo perso ci possano sentire, sia che parliamo alla loro tomba sia che ci rivolgiamo a loro in qualunque altro modo."
"É evidente che abbiamo pareri diversi al riguardo" commenta e capisco benissimo che questo discorso è arrivato alla conclusione.
Passano le ore e il tempo del pranzo era già passato da un pezzo, ma non sarei riuscita a mangiare nulla anche volendo per via dello stomaco chiuso dalla preoccupazione per Hayden. Solo ora quella tensione cominciava ad andarsene e cominciavo finalmente a rilassarmi tanto che il mio stomaco, senza che io possa trattenerlo, inizia a brontolare rumorosamente.
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Fiducia a prima vista
Romance"Basta un istante, un incrocio di sguardi per legare per sempre tra loro due anime complementari" Amelia Grant, una giovane donna forte e indipendente, scoprirà la sua fragilità e scoprirà quanto, in un istante, uno sguardo possa cambiarle la vita. ...
