capitolo 2

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La sveglia suonò fastidiosa alle sette in punto. Abby sbadigliò, prima di mettersi a sedere sul suo letto, stiracchiandosi per bene. Sorrise poi, ricordandosi che era a Los Angeles, e che stava per affrontare il suo primo giorno di scuola; ad essere sincera, quella felicità non la provava da un po' di tempo.

La prima notte era andata, aveva dormito bene, era crollata non appena aveva appoggiato la testa sul cuscino. 

Rabbrividì quando i suoi piedi nudi toccarono il freddo pavimento lucido. Recuperò i vestiti già preparati sulla sedia e si avviò in bagno per lavarsi e vestirsi. Quando era sotto la doccia, pensò che avrebbe voluto avere compagnia in quella casa; aveva sempre odiato stare sola, infatti aveva intenzione di mettere la stanza degli ospiti in affitto, così da ottenere un'altra amica, o amico. 

Dopo quella lunga doccia rilassante, Abby era finalmente pronta per affrontare al meglio il suo primo giorno di scuola a Los Angeles. 

Elise non avrebbe mai voluto farle iniziare la scuola così presto, ma stranamente era stata proprio Abby ad insistere, qualche giorno prima della partenza le aveva fatto firmare tutti i moduli burocratici e noiosi, necessari per accedere all'ultima classe del liceo, e sua mamma, con un grande peso sulla coscienza, li aveva firmati tutti. 

Con lo zaino in spalla, uscì di casa canticchiando una canzone che aveva sentito alla radio. 

Il suo vicinato sembrava molto cordiale, era costituito principalmente da anziani in pensione, ma erano tutti gentili, appena la beccavano con la testa fuori casa, non perdevano tempo a rivolgerle un caloroso saluto.

Quella giornata era piuttosto fredda, fortuna che c'era la luce del sole che, nonostante fosse ancora fioca dato che era mattina presto, riusciva a scaldare un po' l'ambiente. Grazie alle indicazioni di Sam, gliele aveva mandate tramite sms la sera prima, riuscì a raggiungere la scuola, e scoprì che effettivamente casa sua distava meno di un chilometro dall'edificio. 

La scuola aveva una struttura enorme; lei la ricordava più piccola, e sicuramente era stata verniciata di bianco perché sembrava brillare sotto la luce del sole. I cancelli a mano, che i collaboratori usavano aprire ogni volta che gli studenti uscivano, erano stati sostituiti da altri meccanici, che veniva aperti e chiusi dall'interno, ed era stata aperta un'area esterna dove si poteva mangiare sulle panchine oppure studiare sotto gli enormi alberi. Immersa nei suoi pensieri, non si accorse che Sam la stava attendendo, era posizionata sotto uno dei grandi alberi presenti all'ingresso, aveva un raggiante sorriso stampato sulle labbra. 

Abby la raggiunse.

"Buongiorno signorina Abigail Brown, benvenuta alla BlackWell!" esultò la bionda, Abby ridacchiò.

"Grazie per l'accoglienza, Sam." fece un falso inchino, poi Sam la prese per mano e la condusse nell'edificio. 

Era un continuo via-vai di persone ansiose e già affaticate, il contrario di Abby, che si sentiva piuttosto rilassata, forse perché stava appena cominciando. Sam le mostrò il suo armadietto, e le spiegò anche che aveva fatto di tutto pur di farlo capitare accanto al suo. 

Abby notò che erano cambiate alcune cose all'interno; prima gli armadietti erano gialli, invece erano diventati blu e con una serratura più resistente. Era cambiata la disposizione delle aule, perché ricordava perfettamente che l'aula di arte si trovava vicino ai bagni, invece lì ci avevano messo l'aula di informatica, dotata di nuovi computer e altri marchingegni elettronici. Persino le pareti avevano assunto un colore più vivo, essendo state dipinte di azzurro e verde.

Sam ed Abby all'unisono presero gli appositi libri dai rispettivi armadietti e presero strade diverse per raggiungere i corsi. Abby incrociò Niall nel corridoio, lo salutò con una pacca sulla spalla.

Mad Soul. [hes]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora