capitolo 14

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Abby lo aveva raggiunto in salotto, in silenzio.

"Tutto okay?" gli chiese ad un certo punto, preoccupata per il suo stato.

"Io-io-" balbettò, poi si lasciò cadere come un sacco di patate sul divano. Si portò una mano alla testa, massaggiandone le tempie, poi la guardò.

"Hai bevuto?" domandò ancora, anche se già sapeva la risposta. Non vedendolo rispondere, annuì a sé stessa. "Hai bevuto." disse come affermazione, sospirando infine.

Era calato un silenzio imbarazzante in casa, e persino la sua voglia di pranzare era calata. 

"Come mai l'hai fatto, Harry? C'è qualche problema?" gli chiese ancora, lo vide alzarsi dal divano.

Lui si stava avvicinando, e lei non stava arretrando e non lo stava neppure fermando. 

Lo sentì ridacchiare, mantenne lo sguardo alto per continuare a guardarlo, anche se quegli occhi verdi in quel momento apparivano più profondi che mai.

"Dove sei stata, uhm?" chiese, letteralmente ad un passo da lei.

"Sono andata a fare colazione con Niall, tutto qui." provò a non balbettare. Dopo si schiarì la voce, gli si avvicinò e gli cinse il busto con il suo braccio. "Andiamo di sopra, così potrai stenderti un po'."

Per sua fortuna non si oppose, ma anzi il ragazzo si fece guidare fino al piano superiore, dove Abby appena giunti dinanzi alla porta della sua stanza da letto, la aprì e permise anche ad Harry di entrarvi. Lo condusse fino al letto, lo fece stendere così che fosse più comodo, e recuperò uno straccio in modo tale da asciugargli il sudore.

Non capiva il perché di tutta quella premura nei suoi confronti, ma aveva sentito il bisogno di aiutarlo. Era stato un istinto più forte di lei.

"Fa troppo caldo qui." disse lui, alzandosi a sedere.

"Aspetta allora, vedo di aprirti il balcone così che passa aria-" nemmeno il tempo di finire la frase che Harry con un gesto veloce, si sfilò la maglietta che aveva indosso, lasciando il suo busto ben esposto sotto i suoi occhi marroni.

Abby schiuse le labbra, meravigliata; aveva un corpo tonico, snello, allenato. I diversi tatuaggi sulla pelle del suo petto e delle sue braccia lo facevano sembrare molto più tenebroso, gli conferivano un'aria ancora più sexy.

Si ritrovò a deglutire nervosamente, distolse lo sguardo per non arrossirgli in faccia, ma lo sentì ridacchiare.

"Puoi girarti, non mi spoglio mica nudo." lo sentì dire, fu lei in quel momento a sbuffare una risata.

Si voltò nuovamente verso di lui, aveva un sorriso sinistro stampato sul volto. I suoi occhi accarezzarono tutto il suo corpo, e doveva ammetterlo... era proprio eccitante vederlo in quello stato. Harry era un ragazzo molto attraente, in quel momento capì il perché tante ragazze bramassero fare sesso con lui.

Abby si avvicinò, si sporse giusto per asciugargli il sudore che gli imperlava la pelle della fronte.

"Lui ti vuole." le disse Harry, di punto in bianco, facendole aggrottare le sopracciglia. "Lui ti vuole, Abby. Farà di tutto per averti."

Non appena capì a chi stesse facendo riferimento, sospirò pesantemente continuando a tamponare il sudore.

"Non potrà fare nulla contro la mia volontà." gli rispose solo, dopo poggiò lo straccio sul comodino accanto a letto e cambiò totalmente argomento, dicendogli. "Cerca di riposare, va bene? Io sono di sotto, quando ti sveglierai ti preparerò una camomilla." sorrise lievemente alla fine, prima di alzarsi da letto.

Mad Soul. [hes]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora