35. sei un suo amico?

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Non avevo più sentito Louis.
Probabilmente mi aveva lasciato dello spazio, distaccandosi di nuovo da me per darmi del tempo per decidere.

Ma non capiva che non c'era nulla da decidere: il mio cuore lo sapeva già da tempo chi scegliere ed appena aveva visto quegli occhi azzurri: Lui. Lui. Lui. Mi aveva detto.

Il mattino dopo, convinto da Gemma, (altrimenti da solo non sarei mai riuscito a prendere una decisione così rischiosa), uscii di casa diretto a quella di Louis.

Solo a ripensare a quelle mura, un brivido percorse la mia schiena.
Eravamo stati così bene lì, insieme.
Pomeriggi passati tra baci rubati e discorsi insensati solo per parlare di qualsiasi cosa.

Citofonai come al solito e dopo neanche qualche secondo una voce femminile rispose, facendomi sobbalzare leggermente dalla sorpresa. "Si?" È tutto ciò che disse.

"Ehm.." Mi grattai la nuca nel panico, poi riguardai sul citofono per controllare se avevo magari premuto quello sbagliato ma no, era proprio quello di Louis. Il problema era che poteva esserci solo un motivo per cui una ragazza stesse a casa del liscio, e quella ragione non mi piaceva affatto.

"C'è Louis in casa?" Decisi allora di chiedere, questa volta più sicuro di me stesso nel parlare alla sconosciuta.

"È uscito pochi minuti fa a comprarmi la colazione." Disse, con un tono di voce simile a quello di Louis ma un po' più acuto. "Ma se vuoi gli dico che sei passato.." Continuò poi, con un tono gentile. "Sei un suo amico?"

Non le risposi minimamente, anche perché come avrebbe fatto a dire chi lo cercava se non gli aveva chiesto nemmeno il nome?
Di certo, non ero un suo 'amico'. Anzi, non volevo esserlo.

Sospirai, appoggiando la schiena alla porta principale.
Chiusi gli occhi cercando di calmarmi il più possibile.

Come aveva potuto?
E che ne erano state di tutte quelle belle parole che mi aveva detto solo la sera prima?
Dio, aveva detto persino di amarmi.

Sbattendo contro la porta con la schiena, mi allontanai velocemente da lì.

Tanti pensieri mi tamburellavano in testa.
Forse era per questo che aveva di nuovo preso le distanze da me?
Forse voleva solo portarmi al letto ed ora non ero più così tanto interessante per lui?
Forse aveva capito che la vita senza di me era migliore?
Forse tutto ciò che mi aveva detto erano solo delle cazzate per prendersi semplicemente gioco di me?

In realtà, non ci capivo più niente.
Era lui la ragione per cui avevo così tanto scombussolato la mia vita, negli ultimi mesi.
Era lui la ragione per cui la sera non vedevo l'ora di andare al pub e rivederlo.
Era lui il centro dei miei pensieri. Quando non ero insieme a lui, lo pensavo costantemente.

Perché non poteva essere lo stesso per lui?
L'uomo di ghiaccio... Fanculo.

Quando tornai a casa, sbattei violentemente la porta provocando un rumore assordante.
Infatti, Gemma mi guardò spalancando gli occhi. "Ma che cazzo è successo?"

Io sbuffai e la guardai male. "Sappi che dai dei consigli di merda.." È tutto ciò che riuscii a dire in quel momento.

Sospirò, avvicinandosi a me. "Che è successo?"

"Sono andato a casa sua, ho citofonato e mi ha risposto una ragazza." Chiusi gli occhi perché dirlo ad alta voce era ancora peggio ed il mio stomaco bruciava da morire. "Mi si è frantumato l'ultimo pezzo di cuore che mi era rimasto."

La ragazza alzò gli occhi al cielo imprecando sottovoce contro Louis. "Non ce la metteremo mai questa storia alle spalle, eh no." Disse, più a se stessa che a me.

"Non ne posso più.." Singhiozzai, appoggiando la testa sulla sua spalla.
Lei la alzò ed avvolse le sue braccia attorno al mio collo e questo mi fece fiondare tra le sue braccia, regalandomi uno dei suoi calorosi abbracci che mi servivano tanto in quel momento.

"Ti prego dimmi che finirà bene tutto questo.." Dissi.

"Te lo prometto." Rispose lei. "Si sistemerà tutto perché.." Mi accarezzò i capelli, scompigliandomeli. "Perché ne valete la pena, Haz, lo sappiamo tutti."

Sospirai rumorosamente, sentendo quelle parole.

Poi, chiusi gli occhi.

No.

Se davvero quella ragazza era qualcuna con cui Louis era appena andato a letto, poteva dire addio a me per sempre.

Poteva dire addio a noi, se davvero ce n'era mai stato uno, per sempre.

non mi innamoro maiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora