3. obbligo o verità?

382 18 6
                                        

"Oh." Esclamò improvvisamente. "Non vi ho presentati." Si voltò verso il ragazzo seduto accanto a lei che prima non avevo minimamente notato.
Con la poca luce all'interno del bar non si vedeva molto bene il suo aspetto, quindi mi annottai mentalmente di chiedere magari a Gemma qualche informazione in più su di lui.

"Tranquilla." Rispose prontamente il ragazzo. "Io sono Louis, piacere." E mi porse la mano.

"Harry." Gliela strinsi, incantato dalla sua voce così perfetta e limpida.

"Quindi? Ti devo accompagnare a casa?" Mi chiese mia sorella, rompendo il nostro contatto.

"S-Si, se puoi." Distolsi lo sguardo da lui, imbarazzato per averlo guardato forse un po' troppo. Non so perché lo feci, in realtà; forse perché avevo questo costante bisogno di sapere come fosse, sotto, magari, una luce più profonda e chiara.

"Louis, vuoi venire con noi?" Gli chiese, io sbarrai gli occhi. Era forse il suo modo di rimorchiare? Se così fosse, faceva pena.

"Se posso si, certo." Sorrise cortesemente.

"Okay. Andiamo."

Una volta arrivati in macchina, decisi di sedermi dietro così da farli sedere vicini davanti, magari sarebbe scoppiato qualcosa tra loro due.

Non appena partimmo, il cellulare di Gemma squillò e lei, essendo al volante, mi chiese di mettere il vivavice così avrebbe potuto rispondere tranquillamente.

"Dimmi!" Urlò, forse un po' troppo forte.

"Amore mio!" Disse una ragazza dall'altra parte dell'apparecchio decisamente ubriaca. "È vero che ci raggiungi?"

"Dove vi trovate?" Sbuffò, continuando a guidare.

"A casa di Edo, c'è anche tu sai chi."

"Cazzo!" Imprecò, quasi fermandosi di scatto con l'auto. "Arrivo subito." E riattaccò.

"Ma che problemi hai?" Le chiesi, accigliandomi.

"Non puoi capire Harry, non puoi capire. Io devo andare a quella festa, assolutamente."

"Ed io non ho intenzione di venire con te." Feci spallucce. Lei mi guardò male dallo specchietto.

"Non per intromettermi, eh." Disse l'altro ragazzo. "Ma nemmeno a me andrebbe di andare ad una festa stasera."

"Dai, sembrate due vecchi! Harry che sta ancora sotto all'ex e tu.." Ci pensò un attimo. "Tu che problemi hai nella tua vita?" Chiese.

"Nessuno, non mi piacciono le feste però." Accennò un sorriso di cortesia.

"Quanto siete noiosi! Allora vi porto a casa e restate lì finché non torno?" Propose.

Mi andava di conoscere Louis un po' meglio quindi accettai la sua proposta ed anche il ragazzo sembrò essere d'accordo, quindi ci portò a casa.

***

Blu. I suoi occhi erano di un blu intenso.
Un po' ci ritrovavo l'oceano che avevo visto  quella mattina.

"Come mai non sei voluto andare alla festa?" Chiesi, rompendo il silenzio che si era creato.

"Ero serio quando ho detto che non mi piacciono. Troppa gente, troppo alcol, troppo fumo e troppa musica." Fece una smorfia.

"Come fai ad odiare le feste? Io non ce la farei mai." Sospirai, buttandomi di peso sul divano e Louis fece lo stesso sedendosi accanto a me.

"Però oggi non ci sei andato." Constatò.

"Si, ma ho i miei motivi." Mi voltai verso di lui per osservarlo meglio.

"Mh." Mugugnò. "E ne vuoi parlare?"

non mi innamoro maiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora