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Quella sera non riuscii a toccare cibo.

Complimenti Seungmin, poche persone sono mai riuscite a levarmi l'appetito.

Restai in silenzio muovendomi come uno zombie, trascinandomi da una stanza all'altra, priva di vita.
Accesi addirittura la TV per farmi compagnia, nel tentativo di riprendermi.

Ho provato a baciarlo e lui non solo ha rifiutato, è scappato a gambe levate.
Una ragazza normale probabilmente a questo punto scoppierebbe a piangere, domandandosi che errore avesse commesso per ottenere una tale reazione...
Ma non io.
Io so perfettamente che non centro un bel cavolo di niente!
Quando ci si piace è ovvio che prima o poi dovrà arrivare quel momento...

Ancora sotto shock, mi cambiai al volo e uscì, dirigendomi inconsciamente a casa di Jisung.

Gli spiegherò la situazione e dopo avermi dato una bella strigliata per essermi avventurata troppo in là, mi abbraccerà e mi consiglierà.

Mi avviai verso l'ingresso e appena fui abbastanza vicina alla porta, sentii delle risate provenire dall'interno.
Riconobbi subito la voce di Minho.
Senza farmi notare, mi abbassai e camminando lentamente, passo dopo passo, mi allontanai da quel miscuglio di amore e gioia.

Sono triste, ferita e sconvolta, ma non voglio rovinare la serata a nessuno, tanto meno ai due piccioncini.
Loro che possono...

Sospirai, cambiando luogo della mia destinazione, il parco.

Giunta sul sentiero principale al suo interno, mi guardai attorno.

Non c'è anima viva eh?

Mi sedetti su una panchina e mi coprii la testa col cappuccio della felpa.

Lo so che mi sono detta di non aver sbagliato nulla con Seungmin, due persone normali in seguito a una confessione amorosa di quel tipo si sarebbero baciate, senza esitazione, lo ribadisco.
Tuttavia, c'è una piccola parte di me che non riesco a far tacere.
La stronzetta continua a ripetermi che forse ho corso troppo, che io e lui non siamo persone del tutto normali.
Insomma, io se sulla mia divisa scolastica trovassi una briciola di plumcake me la mangerei senza pensarci una seconda volta, mentre lui avrebbe un mancamento al solo pensiero.
Ammetto non sia un comportamento sano, da entrambe le parti.
Ma allora come diavolo abbiamo fatto a provare sentimenti l'uno per l'altra!?

"UUUUFFFFF"

Irritata dalle mie riflessioni, mi strofinai con forza il tessuto sui capelli.
In quell'istante, la lampadina del lampione accanto alla mia panchina, esplose.
Per lo spavento mi strinsi la felpa vicino al cuore e chiusi gli occhi.

Non me ne va bene una ultimamente.

Le foglie del cespuglio dietro la mia schiena cominciarono a frusciare l'una contro l'altra, e di corsa spuntò un cane gigantesco, fortunatamente legato al guinzaglio.

Alzai lo sguardo e notai l'espressione inquietante del padrone.

Forse non è stata una buona idea venire al parco di sera.

Mi strinsi nelle spalle e aspettai che quel ragazzo dall'aria sinistra scomparisse tra gli alberi, poi mi alzai veloce pronta per tornare a casa, ma uno schiamazzo attirò la mia attenzione.

"C'è... C'è qualcuno???"

Nessuno mi rispose, perciò decisi che fosse ora di levare le tende e anche in fretta.

"Signorina"

Una voce nel buio mi chiamò, causandomi brividi lungo la spina dorsale.

"S-sì?"
"Stai aspettando qualcuno?"

Sono terrorizzata, non riesco a parlare, le labbra si attaccano e ho gola completamente asciutta.

Quella voce, fece dei passi avanti e rivelò la sua identità.

Ancora quel tizio?
Avevo ragione a difinirlo inquietante.

Si avvicinò ancora, abbastanza da permettere al suo mastino di annusarmi e leccarmi le caviglie.
Con la mano provai a spostargli delicatamente il muso.

"Piaci anche a lui"
"I-io andrei"
"Di già? Non ci siamo nemmeno presentati"
"Eccoti! Sei impazzita!? Nel parco a quest'ora?"

Seungmin, trattenendo il fiato, apparve dietro lo sconosciuto, lo scansò con la spalla e mi afferrò per il polso, attirandomi a sé.
Io lo osservai dal basso della differenza tra le nostre stature, a metà tra l'incredulità e lo sgomento.

"Che c'è? Perché mi guardi così? Sono tornato da te, ma non c'eri... Ti ho vista entrare al parco. Sei proprio una sconsiderata!"

Scordandosi di noi, il tizio se ne andò, ma Seungmin riattaccò con la ramanzina.

"Per il rifiuto di un bacio mi sembra un po' troppo rifugiarsi qui! Hai presente quanti malintenzionati ci so-"

L'adrenalina per via del terrore di poco fa abbandonò il mio corpo, lasciando spazio a una calma apparente, facendo cedere le mie gambe.
Mi aggrappai alle sue spalle e scendendo fino ai suoi fianchi, mi strinsi a lui.

"Mi sono spaventata, mi sono davvero spaventata questa volta"
"Lo... Lo so..."

Ricambiò la stretta e con le mani sulla mia vita,  mi abbracciò.
Dopo qualche secondo, controvoglia, mi staccai e tirai su col naso.

"Eddai Soy!"

Lo ignorai e iniziai a parlare.

"Mi spieghi perché sei tornato?"
"Mmmh... Con tutta questa storia non-"
"Non vale usare la solita scusa del non me lo ricordo, ormai non attacca più"

Sgranò gli occhi e d'improvviso mi agguantò le mani.

"Ok carte in tavola. Non è che non volessi baciarti... È che..."

Il cuore battè come non mai e la forza nelle gambe, già poca, divenne inesistente.

"Non me lo aspettavo... E io... Io vorrei che con te sia tutto perfetto. Sei la prima che riesco a toccare in questo modo, nonostante tu sia la persona con l'igiene più scarsa che io conosca"
"Beh grazie-"
"Fammi finire... Tuttavia... Riesco addirittura a mangiare a  casa tua... E riesco a farlo perché... Perché la voglia di stare con te è più forte della mia ossessione per i germi"

Mi sta davvero mettendo davanti i suoi sentimenti, una volta per tutte.

"Perciò io.. vorrei che tra noi funzionasse, ma per farlo dovrai aiutarmi a superare questo problema. Per gradi"

In silenzio, aspettò la mia risposta.

"Seungmin... Io voglio stare con te, nonostante tu sia la persona meno divertente di questo mondo"

Mi squadrò sarcastico, abbozzando un sorriso.

"Ah ah ah... Grande, ora che sappiamo di essere un palo in culo e una zozzona... Verresti con me a mettere qualcosa sotto i denti in un posto tutt'altro che divertente?"

Adesso che ci siamo riappacificati, è tornato anche l'appetito.
Sto morendo di fame.

"Certamente. Dove avevi pensato di andare?"
"Mmmh, il muretto fuori dal conbini credo faccia al caso nostro"

Attaccai il mio fianco al suo, stringendogli il braccio.

"Proprio a lume di candela eh?"

Scherzai, e appiccicati ci avviammo a degustare il nostro primo vero spuntino di mezzanotte.

Cleaning with you ~ Kim SeungminDove le storie prendono vita. Scoprilo ora