capitolo 23

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Mi siedo alla scrivania e apro l'agenda di Tae 'documenti per il commercio' guardo negli scomparti della libreria, parecchi documenti sono impilati uno sopra l'altro, li prendo.
Canticchio e metto i fogli sulla scrivania e indosso gli occhiali da lettura.
"Campi di algha cura, allevamenti di cavallucci marini, pesci pagliaccio.." leggo a bassa voce, mi siedo "commercio di alghe, commercio di diamanti, commercio di fiori selvatici, commercio di gioielli..." continuo a leggere.
Noi siamo il regno più ricco di tutti, i nostri commerci sono diversi da quelli normali con scambi di soldi, i nostri soldi li usiamo solo per comprare dagli altri regni, qui avviene uno scambio libero, coloro che producono qualcosa si accontentano di un complimento da parte di chi prende qualcosa, così i nostri soldi stanno al sicuro e tutti gli abitanti sono uguali tra di loro.
Tuttavia il commercio estero è incredibilmente stancante, tra complicazioni, ladroni, delfini e altri è un incubo, timbro tutti i fogli tranne uno.
Prendo un'altro foglio e scrivo 'non darò il consenso di uccidere chiunque si pari davanti tuttavia se colui che è arrivato cerca di uccidere allora sarà ucciso immediatamente, ma se cerca di depredare gli oggetti destinati ad altri regni verrà solo stordito' rileggo ciò che ho scritto e unisco i due fogli mettendoli da parte.
Sospiro buttandomi indietro con la schiena, tolgo gli occhiali massaggiandomi le tempie "sono stanca!" mi lamento, mettendo la coda su un bracciolo e la schiena appoggiata all'altro, chiudo gli occhi e qualcuno bussa alla porta "avanti" dico senza pensare alla mia posizione, prendo un altro documento mentre la porta si apre, rimetto gli occhiali.
Una risata cattura la mia attenzione, giro la testa e vedo Max che ride piegato in due.
"Ciao Max" dico appoggiando un gomito sulla scrivania, il braccio ricade disteso su quest'ultima.
"Cosa stai fecendo?" Dice continuando a ridere, gli occhiali mi cadono sul naso e io mi butto indietro con la testa.
"Ho sonno" mi lamento guardando il soffitto.
"Cosa ti manca da fare?" Dice avvicinandosi.
"Devo finire di leggere dei documenti e ho una riunione con i vecchietti" dico sbuffando, gli passo l'agenda.
"Noioso?" Dice leggendo.
"Da morire" dico chiudendo gli occhi, mi da un bacio e io sorrido.
"Cosa ci fai qui, sei la mia più grande distrazione lo sai?" Dico in un sussurro, a pochi millimetri dalle sue labbra, gli do un'altro bacio.
"Ah si? Perché?" Dice sorridendo.
"Non riesco a concentrarmi da quando ci sei tu" dico sospirando.
"E...è negativo?" Dice preoccupato.
"No, no, non è negativo anzi tutto il contrario ma...." dico sorridendo appena.
"Ma?" Dice incitandomi a continuare.
"Non lo so....ho un brutto presentimento e se questo non andasse? E se....tra noi non andasse bene?" Dico guardandolo tristemente, mi siedo dritta.
"Andra tutto bene piccola, ti amo con tutto me stesso, non ti lascerò andare, sei importante per me e...non permetterò a nessuno di mettersi fra di noi" dice accarezzandomi una guancia con il pollice, mi abbandono alle sue attenzioni, mi da un'altro bacio e mi spinge con la schiena contro la poltrona, metto una mano fra i suoi capelli, continuiamo a baciarci fino a quando qualcuno bussa alla porta, ci stacchiamo e guardo la porta agitata.
"Nasconditi sotto la scrivania, se ti vedono siamo nei guai" dico trattenendo una risata.
Mi guarda divertito e si infila sotto la scrivania, mi siedo composta e metto una mano davanti alla bocca.
"Avanti" dico seria.
"Mia signora i ministri sono qui" dice una giovane guardia entrando.
Max comincia a baciarmi la coda lentamente, in modo sensuale.
"Okey falli accomodare nella sala delle riunioni li..." un gemito esce dalla mia bocca e do una pinnata a Max che ridacchia accarezzandomi la coda "mi sono fatta male, di loro che li raggiungerò tra qualche minuto" dico sorridendo.
"D'accordo" dice confuso, esce dalla stanza, sospiro Max esce da sotto la scrivania, lo fulmino con lo sguardo.
"Ti sembra il momento?" Dico appoggiando un gomito sulla scrivania e sbuffando.
"Non ho resistito" dice ridacchiando.
"Stai ridendo?" Dico guardandolo, sorrido maliziosamente e mi alzo avvicinandomi a lui che indietreggia fino a state con le spalle al muro, sorride "dovresti essere punito per quello che hai appena fatto lo sai?"
"E come hai intenzione di farlo mia regina" dice malizioso.
"Non potrai toccarmi per due giorni...a partire da domani dopo il matrimonio" dico sorridendo vado verso la porta prendo i documenti ed esco, mi guarda implorante seguendomi.
"Non è giusto, così mi farai morire" dice lamentandosi.
"Ci vediamo nel regno dei morti allora" arriviamo davanti alla sala delle riunioni, mi aggiusto i capelli e lo guardo girando la testa di scatto "da domani non potrai toccarmi" dico seria.
Prendo un respiro profondo, metto una mano dietro la schiena e conto 1...2...3... allungo una mano verso la maniglia e apro la porta lentamente.
I ministri alzano tutti lo sguardo verso di me, sorrido appena mentre si alzano, qualcuno chiude la porta dietro di me.
"Buongiorno è un piacere vedervi, sedetevi pure, grazie" dico andando al mio posto, a capotavola, prendo un respiro profondo e il primo ministro mi sorride.
"Si calmi è solo una riunione tra noi vecchietti e lei la nostra regina, la veda come una riunione tra amici" dice con sguardo rassicurante.
"Ehm....penso che sia un po difficile vedervi come amici lo sa?" Dico scusandomi con lo sguardo "ma va bene, iniziamo, se non vi dispiace vorrei cominciare io" dico alzandomi in piedi.
Si scambiano tutti degli sguardi stupiti.
"Certo mia signora, proceda" dice l'uomo più anziano di tutti.
"La ringrazio, qualche giorno fa, alcuni abitanti sono venuti da me, lamentandosi del fatto che io in quanto regina non passo del tempo tra il mio popolo" sorrido appena "molti pensano che questa cosa sia negativa perciò il mattino starò con il mio popolo mentre il pomeriggio mi dedicherò hai problemi di questi, ma la cosa più importante è un'altra, il problema in questione è quanto il nostro regno sia vecchio stile" dico stanca "...posso parlare normalmente?" Dico guardando il più anziano.
"Oh bhe ovvio...faccia pure" dice divertito.
"Oh cielo grazie, il problema è che il nostro regno è troppo retrò, qui ci vuole qualcosa di giovanile signori, cambiamo un po le cose, insomma....pensateci" mi siedo sullo schienale della sedia "scusate la mia maleducazione, comunque pensateci....ogni sirena ogni tritone sono obbligati a fare ciò che facevano i loro padri-" dico ma vengo interrotta.
"È sempre stato così dall'inizio dei tempi" dice un tritone con dei baffi che vanno su e giù.
"È questo il punto e se un tritone non volesse fare il funzionario come alcuni di voi o...o se sua figlia primo ministro, non volesse sostituirla una volta che lei lascerà il suo posto? Se ognuno decidesse ciò che può dare non lavoreremo tutti meglio? Non penso che tutti voi abbiate sempre voluto fare quello che fate" guardo il più anziano "lei signor. Mil ha sempre voluto fare il ministro delle finanze? Risponda sinceramente signore, ciò che si dirà in questa stanza resterà in questa stanza e lo stesso ciò che si farà" dico sorridendo.
Lui mi guarda storcendo il naso "andiamo signore, da piccolo non sognava forse di fare qualcosa di meraviglioso?" Dico guardandolo attentamente.
"Certo tutti sognano di fare qualcosa da piccoli" dice serio.
"Lei cosa voleva?" Dico appoggiando il gomito sulla coda e il mento sul palmo della mano.
"Volevo girare per i regni e fare delle ricerche" dice corrugando la fronte.
"E ora risponda alla seconda domanda, perché non lo ha fatto?" Dico seria.
"Bhe, sono qui no?" Dice allargando le braccia.
"Ecco è questa la risposta, lei è qui perché suo padre e suo nonno prima di lei erano qui con i precedenti re e regine, però se lei avesse potuto scegliere signore, metterei una mano nelle anguille elettriche che lei avrebbe seguito il suo sogno" dico sorridendo.
Salto giù dalla sedia e sorrido "detto questo, io direi di rendere la vita nel nostro regno un po più divertnte non credete anche voi?" Dico camminando per la stanza sotto lo sguardo attento di tutti.
"Perché ho la sensazione che lei ci stia licenziando?" Dice una sirena abbastanza vecchia anche lei, è sempre stata antipatica con me, ha sempre un'espressione innervosita ma allo stesso tempo calma e composta.
"Ecco di chi volevo sentire il sogno nel cassetto" dico guardandola, mi siedo sul poggia braccio del ministro della sicurezza interna, è abbastanza giovane avrà quasi 100 anni, non è poi tanto vecchio "signora Ludmilla, illuminaci" dico sorridendo.
"Cosa vuole sapere esattamente regina Ondina?" Dice appoggiando la schiena alla sedia e girando la matita in una mano.
"Prima cosa:come fa a farlo, me lo insegna?
Seconda cosa: il suo sogno nel casserto, gliel'ho già detto, si tratta semplicemente della stessa domanda che ho fatto prima al signor Mill, cosa voleva fare da piccola?" Dico sporgendomi verso di lei.
"Esattamente questo mia signora" dice restando calma e composta.
"Andiamo signora, so capire quando qualcuno dice una bugia, come quelle che mi ha detto in questi anni, io sono la prima ad essere brava a mentire, l'ho fatto per quattro anni in superficie perciò capisco quando lei sta mentendo" dico come se fosse ovvio.
"A differenza sua mia signora, io non mento quasi mai" dice continuando a far girare la matita con la mano.
"Io farò finta di crederle Ludmilla, farò finta di niente e starò zitta, indagando per conto mio fino al giorno in cui lei ammetterà che quel quasi mai è in realtà un costantemente" mi guarda sorpresa e faccio scocchiare la lingua sorridendo "comunque la sua deduzione precedente non è del tutto sbagliata, perché io non vi sto licenziando, ma dato che secondo i miei dati avete quasi tutti, tranne il signore qui accanto e altri quattro di voi, 245 anni vi faccio godere i vostri restanti....55 anni come persone normali, signora a 300 anni moriamo tutti, compresa lei, l'eterna giovinezza non esiste mia cara e questo....lei lo sa meglio di me, quindi....detto questo, ho fatto preparare per voi dei bicchieri di champagne" batto le mani e dieci camerieri entrano portando bicchieri di champagne mentre io torno al mio posto.
"Regina e chi saranno coloro che governeranno al nostro posto?" Dice una donna giovane e bella.
"Vorrei che tu restassi, ma so già chi sono coloro che regneranno al loro posto, ma vi avverto non saranno i vostri figli, voglio che loro seguano i loro sogni così come io ho seguito il mio" dico sorridendo, i camerieri escono "ma ho un'ultima cosa da chiedervi, presto saranno prese decisioni molto importanti e vorrei che voi foste presenti, così vi invierò delle lettere e sarete voi a decidere se accettare l'invito oppure no" guardo un cameriere che si avvicina porgendomi il bicchiere di champagne, scuoto la testa "ti ringrazio ma non bevo per oggi" dico sorridendo.
"Davvero?" Dice il primo ministro stupito.
"Ieri sera ho bevuto troppo quindi per oggi preferisco evitare" guardo il primo ministro divertita "ma prendo volentieri un bicchiere d'acqua, ti rigrazio" dico al cameriere.
"È davvero strano" dice il primo ministro.
"Lo so, in altre circostanze l'avrei bevuto ma domani c'è il mio matrimonio ricorda?" Dico sorridendo.
"Come potrei scordarlo, lo celebrerò io" dice sorridendo divertito.
La signora Ludmilla si schiarisce la gola e noi due la guardiamo, mi avvicino con aria complice al primo ministro "non regge bene l'alcol?" dico sorridendo.
"Si dice in giro che con un solo bicchiere di vino diventi incredibilmente brilla" dice ridacchiando.
La guardo trattenendo un risata, ha lo sguardo perso nel vuoto poi mi guarda innervosita, si alza e viene verso di me in modo altezzoso.
"Signora Ludmilla torni al suo posto" dice il più anziano, alzo una mano verso di lui e scrivo con l'acqua 'silenzio perfavore' sorrido.
"Signora, ha bisogno di qualcosa?" Dico trattenendo una risata.
"Già....forse un'altro bicchiere" dice altezzosa.
Faccio segno al cameriere "prego beva il mio" dico divertita, il primo ministro ride silenziosamente alle sue spalle, lo colpisco con la pinna.
"Ehy!" Dice sottovoce, muovo un dito scrivendo 'non rida signore, è da maleducati, anche se ho voglia di ridere anch'io' lo guardo trattenendo una risata, mentre lui si gira dall'altra parte continuando a ridere.
La signora ha già bevuto il secondo bicchiere.
"Era buono?" Dico sorridendo.
"Sublime, ma ora veniamo alle cose serie" dice corrugando la fronte.
"1. Non faccia tanto la sapientona.
2. Anche se è la regina deve portare rispetto.
3. Oh cielo che caldo, mi sento svenire" dice mettendosi una mano sulla fronte.
"Questo è troppo porti rispetto signora!" dice il signor Mill bruciandola con lo sguardo.
"Si calmi signore, la prego, mi interessa sapere cosa pensa la signora Ludmilla, e...signora è normale che abbia caldo è ubriaca ma continui pure dal punto terzo la ascolto" dico guardandola.
"Aspetta dov'ero?" Dice pensandoci.
"1.non fare la sapientona.
2.anche se sono la regina devo portare rispetto.
3....." ripeto esausta, muove una mano come per scacciare qualcosa.
"Certo....certo....
3. Il futuro re è davvero un bel ragazzo, hai scelto bene ragazzina.
4." Ci pensa e muove di nuovo la mano "non c'è un punto 4" dice chiudendo gli occhi, la guardo sorridendo, sta in silenzio per un po "oh si c'è un punto 4. So chi ha ucciso tuo padre" dice ridendo.
"Portatele altro champagne perfavore" dico divertita "le cose si fanno al quanto interessanti"
"Già sono molto interessanti" dice prendendo il bicchiere offertogli dal cameriere "ma...non te lo dirò" si scola il bicchiere in meno di un minuto mentre il primo ministro è rosso dalle risate.
'Primo ministro si contenga la prego' scrivo con l'acqua.
'Lo sto facendo' scrive in risposta.
'Noto' rispondo trattenendo una risata.
"Signora ha mai pensato di bere l'angelo azzurro?" Dico divertita.
"Quella roba degli umani?" Dice alzando un sopracciglio.
"Anche lo champagne è roba degli umani" dico alzando un sopracciglio.
"Già è vero, lo assaggerei volentieri" dice annuendo.
"Bene allora" dico sorridendo "stasera rimanga con me a cena signora e anche voi perfavore" dico guardando gli altri.
Qualcuno bussa alla porta "avanti" dico osservando tutti i presenti che mi fissano increduli.
La porta si apre e uno squalo fa irruzione venendomi vicino con una lettera in bocca, la fa cadere tra le mie mani "ti...ringrazio" dico aprendola.
'Ondina ho bisogno del tuo aiuto, le meduse sembrano avvicinarsi sempre di più non riusciamo a farle allontanare, ti prego di vieni a prestarci il tuo aiuto' leggo velocemente e mi alzo.
"Fammi rapporto ragazzo" dico rivolta allo squalo assumo un'aria regale, raddrizzo la schiena e lo guardo attentamente, sembra intimorito.
"Oh...d'accordo me lo dirai strada facendo, ministro della difesa esterna la prego di preparare immediatamente quattro truppe composte dai suoi migliori tritoni"
"Si mia regina" dice alzandosi e uscendo dalla sala.
"Bene, vi chiedo di riunirci domani pomeriggio per parlare seriamente e non fare bere niente alla signora, Lox accompagnala nella camera degli ospiti perfavore, dichiaro questa riunione sciolta" dico seria, guardo lo squalo e gli faccio un cenno con la testa di seguirmi, un mormorio si alza nella sala "vi aspetto tutti stasera nella sala delle feste" dico sorridendo.
Nuotando verso la porta incontro Jennifer, la capo cameriera, si inchina "buongiorno Jennifer, le chiedo di preparare una cena fantastica per questa sera, verranno i ministri staremo nella sala delle feste" dico sorridendo.
I suoi occhi si illuminano e un sorriso ampio le attraversa il suo viso. Si inchina e nuota felice, rido e faccio segno allo squalo di seguirmi, fuori il ministro della difesa è già pronto con le sue truppe, Max è affianco a lui stanno parlando, tra le truppe c'è un mormorio continuo, usciamo fuori e il silenzio cala improvvisamente, raddrizzo la schiena e unisco le mani davanti a me "vi ringrazio per essere qui" tutti inchinano e il loro sguardo è inchiodato su di me "una sola cosa, non fatevi uccidere, come sapete le meduse sono abbastanza pericolose se sono troppo vicine nuotate via, non esitate, il nostro obbiettivo è allontanarle non ucciderle" dico in tono regale.
Guardo lo squalo che mi guarda con ammirazione "sei pronto?" Dico sorridendo, annuisce, gli faccio segno di andare avanti "portaci dalla tua regina perfavore" dico spostandomi.
Avanza velocemente mentre noi lo seguiamo, mi metto a pancia in su e guardo Max con la coda dell'occhio, leggo la lettera e mi mordo il labbro inferiore, mi rimetto dritta e vado vicino al ministro e a Max.
"Mr. Xell, io vado avanti, le affido le truppe, lo squalo vi guiderà" dico seria.
"D'accordo mia regina, ma stia attenta" dice preoccupato.
"Andrà tutto bene" dico sorridendo, prendo un respiro profondo e nuoto più veloce che posso, Max mi affianca velocemente e nuotiamo in silenzio fino alla baia degli squali.
Milioni di meduse sembrano avere invaso la baia, molti squali muniti di corazza cercano di allontanare le meduse senza successo.
"Max vieni con me" dico sottovoce, mi guarda e ci nascondiamo dietro un grande scoglio in silenzio.
"Hai paura?" Dice guardandomi.
"Sempre, non devi mai smettere di avere paura nel mare, ascoltami se vedi che la questione si fa pericolosa va via capito?" Dico guardandolo seria.
"Ovvio, ti lascio qui se si fa pericolosa" dice beffardo.
"Dico sul serio Max" dico sbuffando.
"D'accordo" dice alzando le mani.
"Andiamo, hai detto che hai imparato gli incantesimi vero?" Dico guardando le meduse.
"Si" dice guardandomi e sorridendo.
"Bene allora renditi utile futuro re e..." lo guardo "smettila di guardarmi così" dico alzando gli occhi al cielo.
"Regina lei è perfetta anche quando è innervosita" dice divertito.
"Finiscila" dico spingendomi verso l'alto dallo scoglio, una medusa si piazza di fronte a me, corrugo la fronte e tocco la parte gelatinosa in alto, quella che molti chiamani cupola, la spingo leggermente e lei si sposta sorrido, sto cominciando a divertirmi, continuo a spingerla mentre lei cerca di protestare.
"Smettila di toccarmi, ehy, ehy, non sono un giocattolo, smettila, ti pungo se non la smetti" dice con la sua vocina piccola e dolce.
"Ma quanto sei dolciosa, ti abbraccerei se questo non comportasse la mia morte" dico gesticolando con una mano.
Allunga un tentacolo cercando di pizzicarmi ma mi allontano, sorrido mentre mi insegue, arrivo fino alla baia delle meduse velenose, la vedo avvicinarsi e nuoto al loro interno facendo uno slalom senza toccare i loro tentacoli, riesco a seminarla abbastanza velocemente esco dalla baia e passando da sopra torno indietro.
Le meduse sembrano sparite e così anche gli squali e le mie truppe, mi guardo attorno e mi siedo esattamente al centro della baia degli squali, gioco con l'acqua, un punto rosa attira la mia attenzione, è una medusa che nuota lentamente, immediatamente tutte mi circondano lasciando vedere le gabbie in cui sono rinchiusi tritoni e squali.
"Bene, stavo invecchiando a forza di aspettare" dico sorridendo divertita "ottimo lavoro, siete riuscite a ingabbiare anche il ministro, sono impressionata" nuoto tra le meduse passando di gabbia in gabbia "fatemi capire, come cavolo avete fatto a portarle qui?" Dico toccando le sbarre "corallo, ora è tutto chiaro, d'accordo" guardo la gabbia dove sono rinchiusi la regina, il primo ministro e Max, la regina mi guarda triste e io sorrido.
Muovo un dito di nascosto 'ti fidi di me?' Scrivo con l'acqua, annuisce 'andrà tutto bene' continuo sorridendo.
Li guardo ancora un attimo e mi giro di scatto, una medusa enorme si piazza di fronte a me "piacere signora io sono Ondina la regina delle sirene, ehm....prima di morire devo chiederle di farmi incontrare chi vi comanda perfavore" dico sorridendo.
Un'altra medusa si avvicina e cominciano a discutere della mia richiesta, mi siedo scocciata e appoggio la schiena a una delle sbarre, un cavalluccio marino si avvicina a me spaventato, lo accarezzo "tranquillo andrà tutto bene, nasconditi tra i miei capelli" entra immediatamente e si nasconde spaventato, sospiro e guardo le meduse "in giornata perfavore"
Delle risatine si alzano dalle gabbie "zitti ragazzi perfavore non è il momento di ridere" dico severa, tutti si zittiscono mentre Max con un dito traccia la mia spina dorsale.
"Qual'è il tuo gioco regina?" Mi sussurra all'orecchio.
"Per prima cosa devo parlare con il loro sovrano" dico sottovoce.
"E poi?" Dice ancora.
"Poi tutto verrà da sé" dico sorridendo divertita.
"Stai improvvisando? Hai paura?" Dice trattenendo una risata.
"Si sto improvvisando e...." deglutisco appena "si ho una fifa bestiale, se qualcosa va storto non morirò solo io ma anche voi, ma ascoltami, non venire per nessuna ragione, il primo è una medusa velenosa mentre il secondo no, se il primo ti toccasse rischieresti di morire" dico corrugando la fronte.
Le meduse tornano a guardarmi alzo un sopracciglio "d'accordo ti porteremo dal nostro re" dice il primo.
"Vi ringrazio" dico sospirando "fatemi strada allora"
"Regina, un passo falso ed è morta" dice il secondo guardandomi male.
"Lo so lo so farò la brava promesso, porterò rispetto e non cercherò di scappare, l'unica cosa che farò sarà incontrarlo e parlargli con rispetto" dico seguendoli e gesticolando.
"Vedo che impara in fretta" dice il primo.
"Lo so è una dote di famiglia" dico annuendo solenne.
Una medusa femmina mi viene vicino ma guarda dritto, la guardo è di una bellezza incredibile.
"Ciao, come ti chiami?" Dico sorridendo.
"Oh, ehm....io sono Siun tu?" Dice sorridendo.
"Io sono Ondina, sono la regina delle sirene è un piacere conoscerti" dico sorridendo.
"Anche per me, perché sei qui?" Dice guardandomi.
"Questi due scontrosi hanno rinchiuso i miei amici in gabbia ed è mio dovere liberarli perciò sono qui per parlare con il vostro sovrano" dico nuotando a pancia in su.
"Oh...adesso è tutto chiaro" dice annuendo, si blocca di scatto guardandomi e mi fermo anch'io guardandola "NO ASPETTA!" dice quasi urlando, le due meduse enormi davanti si fermano.
Rido e mi giro verso di loro "scusate stavamo parlando"
"Tu sei....la sirena leggendaria?" Dice stupita.
"Cosa....?" Dico confusa "non penso....non so neanche cos'è la sirena leggendaria"
"Principessa dobbiamo andare, non possiamo perdere tempo e lei regina muova la sua coda arancione e si sbrighi" dice il primo.
"Ma quanto sei noioso, peggio di un pappagallo" dico sottovoce superandolo, giro il viso dall'altra parte e vado avanti.
"Porti rispetto signorina" dice il secondo pungendomi il braccio, per fortuna non è velenoso.
"Porterò rispetto appena tu porterai rispetto a me" dico fermandomi e toccandomi il braccio, prendo un algha e la avvolgo attorno alla ferita, ci appoggio una mano e la curo.
"Cosa stai facendo?" Dice il primo avvicinandosi.
"Non avvicinarti" dico minacciosa.
"È stregoneria" dice il secondo.
"No, si chiama cura tu mi hai pizzicato e io mi curo, curerei anche le vostre ferite se voi non mi pizzicaste ogni volta che mi avvicino" dico alzando gli occhi al cielo.
"Tu....come sai farlo?" Dice Siun avvicinandosi a me.
"Ho la benedizione della dea, perciò posso fare molte cose, anche tu sei ferita vero?" Dico sorridendo dolcemente.
Annuisce e si gira di spalle, sta perdendo molto liquido "se continua ad uscire morirai, posso curarlo?" Dico osservandola.
Si gira e mi guarda sorpresa "davvero lo faresti...nonostante io...sia la principessa delle meduse?" Dice dolcemente.
"Certo, lo farei con piacere" dico sorridendo.
"Allora fallo, te ne prego" dice guardandomi con gli occhi lucidi.
Prendo delle alghe sotto di me e la faccio avvicinare "attaccati al mio corpo con i tentacoli" dico sorridendo.
"Ma così...ti pungerò" dice spaventata.
"Non ti preoccupare, andrà tutto bene, fidati di me" dico sorridendo dolcemente, annuisce e si avvicina lentamente, si avvacca al mio corpo e una scarica elettrica mi attraversa completamente lasciandomi quasi senza fiato, il dolore si espande in tutto il mio corpo, stringo gli occhi resistendo.
"Ondina non farlo" dice lei preoccupata, apro un occhio e le sorrido.
"Tranquilla sono abituata al dolore" dico senza fiato, prendo un respiro profondo, tremando e le avvolgo l'algha attorno alla ferita e ci appoggio una mano.
"mare che mi culli dolcemente, cura le ferite del mio cuore e di chi mi è accanto" sussurro, la mia voce risuona calda e bassa come se rimbombasse, come al solito la luce arancione ci avvolge e la sua ferita si richiude lentamente.
La guardo sorridendo mentre lei si stacca lentamente.
"Ti ringrazio" dice sorridendo.
Il nero mi avvolge lentamente mentre il dolore prende il sopravvento, cado con un fianco sulla sabbia.
........
I miei polmoni si riempiono d'aria mentre prendo un respiro profondo.
Respiro a fatica e guardo la mia pancia ancora segnata dai tentacoli di Siun, ci passo sopra una mano e un dolore incredibilmente intenso mi fa perdere il fiato di nuovo.
Mi alzo, mi guardo attorno, sono in una stanza enorme, assomiglia a quella del mio palazzo ma non sono a casa mia, mi avvicino allo specchio e guardo il mio riflesso, si vede che non dormo da cinque giorni, sospiro e mi guardo di nuovo attorno, le pareti sono ricoperte di corallo e diversi mobili come tavoli o puffi sono sparsi per la stanca così come i cuscini, mi avvicino alla finestra e guardo fuori, sono posso uscire perché ci sono le sbarre.
Sospiro e vado verso la porta, la apro appena ed esco lentamente, mi appoggio al muro con una mano per non cadere a terra, nuoto lentamente stando dritta sulla pinna caudale, mi guardo attorno camminando per i corridoi infiniti, scendo al piano di sotto e mentre nuoto incontro 'il primo' quello di prima, mi guarda male.
"Cosa ci fai fuori dalla stanza?" Dice innervosito.
"Devo parlare con il sovrano portami da lui perfavore" dico appoggiandomi con la schiena al muro, cavolo faccio fatica a muovermi.
Annuisce "seguimi" dice serio.
"Ti ringrazio" dico dolorante, lo seguo fino a che arriviamo davanti a un'enorme porta, la guardo in silenzio mentre lui bussa, la porta si apre con un leggero cigolio, e 'primo' mi fa segno di entrare, lo ringrazio con un cenno ed entro lentamente nell'enorme stanza.
La porta si chiude dietro di me con un colpo sordo e terribilmente spavendoso, sussulto.
"Regina Ondina benvenuta" dice una voce alle mie spalle.
Mi giro di scatto e i miei capelli ondeggiano nell'acqua, un'enorme medusa velenosa, deve essere la regina, faccio un passo indietro e mi inchino educatamente.
"È un onore essere qui sua maestà" dico educatamente.
"Oh, si comporti normalmente tranquilla, la ringrazio per aver salvato mia figlia" dice dolcemente.
"È stato un onore" dico sorridendo appena.
"Quelle ferite..." dice indicando la mia pancia.
"Oh, ehm...non sono niente, grazie per l'interessamento" dico guardandole.
"Ondina!" Dice Siun venendo verso di me, si ferma a pochi centimetri "ti senti bene?" Dice preoccupata.
"Si, ti ringrazio ehm..tu stai bene, la tua ferita è..." dico guardandola dolcemente.
"Io...si sto bene, ti ringrazio" dice imbarazzata.
"GWENNY!!!" la voce di Max mi fa girare di scatto, lo vedo sulla porta che mi guarda preoccupato, 'primo' gli afferra le braccia con i tentacoli.
"Max" dico in un sussurro, metto una mano a coppa davanti alla bocca, urla da dolore, guardo la regina implorante.
"La prego, lo lasci" dico implorante, lei mi guarda dolcemente.
"Diz lascialo perfavore" dice rivolta allla medusa.
"La ringrazio" dico con le lacrime agli occhi, nuoto velocemente verso di lui, cade a terra dolorante, gli metto una mano sulla guancie e lo guardo dolcemente.
"Ehy" dice con un filo di voce.
"Cosa ci fai qui? Dovresti essere alla baia stupido" dico piangendo.
"Non ti lascio sola" dice dolcemente.
"Sei uno stupido, ti avevo detto di rimanere li, ti avevo detto di non venire che sarebbe stato pericoloso ma tu...non mi ascolti mai stupido" dico in lacrime.
"Ehy, non piangere Gwenny" mette una mano sulla mia guancia e io appoggio la mia mano sulla sua, mi guarda con dolcezza e si allunga dandomi un bacio.
Lo stendo sul pavimento e vado verso la regina, appoggio un braccio sulla pancia e mezza pinna sul pavimento inchinandomi "la prego, mi permetta di salvarlo" dico implorante.
"Spostati donna" dice una voce maschile in fondo alla sala.
La regina si sposta e così anche la principessa, alzo lo sguardo e osservo la struttura gelatinosa dell'enorme medusa.
"Signore, la prego, mi permetta di salvarlo, in cambio farò tutto quello che vuole" dico distogliendo lo sguardo.
"Gwenny, non farlo, non ne vale la pena" dice Max avvicinandosi.
"Max, nella mia vita ho fatto molti sbagli e il primo è stato quello di non saper proteggere le persone che mi stavano affianco, non ho intenzione di guardarti morire, la prego signore delle meduse, le chiedo in quanto regina delle sirene di permettermi di curare colui che diventerà mio marito e re delle sirene" dico seria.
"E così sia, ma poi dovrai assecondare una mia richiesta, tuttavia te la farò dopo così che tu non potrai rifiutare" dice serio.
"La ringrazio" dico alzandomi seria, la principessa mi viene affianco.
"Di cosa hai bisogno" dice lei premurosa.
"Devo stare all'aperto" dico seria.
Nuoto verso Max e lo prendo tra le braccia, lo porto fuori dell'enorme palazzo e lo poggio sulla sabbia dolorante.
"Ti prego resisti" dico guardandolo.
"Non sei obligata a farlo Gwenny, non sai quello che ti chiederà" dice preoccupato.
"So quello che vuole, lui vuole il tridente, non funziona con nessuno almeno che chi lo possiede sia il re o la regina delle sirene, il tridente riconosce il suo padrone come tale, ti curerò le ferite e poi dovrai andartene senza voltarti, devi tornare a palazzo, se tra 5 ore non sarò tornata dovrai andare nella stanza segreta e dire alla dea quello che è accaduto, lei ti istruirà di quello che devi fare" dico sottovoce fasciandogli le ferite, i sovrani e altre meduse sono dietro di me, avverto la loro presenza come se ci fosse del veleno nell'aria.
Poggio una mano sul suo petto "mare che mi culli dolcemente, cura le ferite del mio cuore e di chi mi è accanto, proteggi quanto mi è di più caro al mondo" dico rimanendo senza fiato, la luce arancione lo avvolge, calda e dolce.
Tolgo la mano dal suo petto e cado con la coda sulla sabbia, mi reggo in alto con le mani sul terreno, respiro a fatica, i capelli mi ricadono di lato, morbidi e fluidi lasciandomi la schiena nuda.
"Gwenny" dice avvicinandosi.
"Torna a casa Max, ti prego" dico guardandolo dolcemente, mi da un bacio e si allontana, riprendo fiato lentamente mentre i segni sulla pancia cominciano a farsi risentire.
il tempo attorno a me si blocca.
Qualcuno si avvicina camminando, si ferma davanti a me, due piedi bianchi escono dalla lunga veste azzurra, si abbassa e mi alza il viso, mi sorride dolcemente e mi da un bacio sulla fronte.
"Figlia mia diletta, il tuo potere di guarigione è meraviglioso, sei una regina stupenda, i momenti difficili sono appena cominciati piccola mia" dice sorridendo, mi porge una mano aiutandomi ad alzarmi.
"Cosa dovrei fare ora?" Dico respirando profondamente.
"Il tuo compito è quello di unire tutti i regni in modo che vivano in pace tesoro, il tridente funzionerà solo tra le tue mani e tra quelle di Max, segui il tuo cuore" dice dolcemente.
"Ma il cuore può essere ingannevole" dico insicura.
"Il tuo cuore è forte Ondina, pensa prima di agire, sei una ragazza intelligente saprai cosa fare" dice allontanandosi.
"Non andartene" dico mentre il tempo ricomincia a scorrere, guardo verso la superficie e prendo un respiro profondo, mi giro verso il re delle meduse che mi guarda ammirato.
"Ora come ho detto prima, dovrò esaudire la sua richiesta" dico seria.
"Bene allora, hai due scelte regina: la prima- io libererò gli squali e i tuoi tritoni ma tu resterai qui per una settimana, vivendo tra le meduse con tutti i pericoli che questo comporterà;
Seconda scelta- firmerai un trattato di alleanza con noi e tra i nostri regni ci sarà la pace" dice sorridendo, lo guardo sorpresa.
"Se scegliessi la seconda cosa ne sarebbe degli squali e dei tritoni?" Dico seria.
"I tritoni essendo il tuo popolo torneranno con te ma gli squali saranno cacciati" dice guardandomi serio. Non è giusto, perché dovrebbero essere cacciati? Però il mio obbiettivo è far stare tutti in pace no?
La dea mi ha detto di seguire il mio cuore ma non so cosa scegliere, chiudo gli occhi riflettendo, alzo lo sguardo seria "d'accordo ho scelto" dico sorridendo

il mare che mi culla dolcemente [in revisione]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora