Capitolo 18

43 4 2
                                        

Il mattino seguente, quando mi svegliai, notai che Ivan accanto a me non c'era. Iniziai a pensare di tutto. Soprattutto a quello che era successo ieri, e la prima cosa che mi venne in mente era che lui probabilmente, ci aveva ripensato.
Mi alzai dal letto e andai in bagno a vestirmi.
Oggi, mi sentivo bella, e osservandomi allo specchio, non facevo altro che notare la mia pancia di due settimane. Era bellissima.
Io:Stavo per fare l'errore più grande della mia vita*accarezzandomi la pancia*
Misi il mio pantalone della tuta grigio e una maglietta nera.
Appena uscii dal bagno, vidi che Ivan era di nuovo qui.
Io:Ivan!
Ivan:Buongiorno!*apparecchiando la tavola*
Io:Buongiorno! Cosa fai?
Ivan si spostò e vidi sul tavolo due cornetti con più di cappuccino
Ivan:Ho preso la colazione*sorridendomi*
Andai da lui
Io:Grazie!*abbracciandolo*
Ivan:Sei bellissima*prendendo il mio viso con la sua mano destra per poi baciarmi*
Quando ci staccammo lo sorrisi.
Ancora dovevo realizzare tutto quello che era successo. Ma la cosa principale è che era successo.
Ci sedemmo e iniziammo a fare colazione, Ivan spesso cercava le mie dita, e le nostre mani erano quasi sempre incrociate.
Infermiera:Buongiorno ragazzi*aprendo la porta*
Noi:Buongiorno!
Infermiera:Gioia, guarda che tra un po' vengo a prenderti per andare a fare l'ecografia di controllo
Io:Va bene
Infermiera:A dopo!*chiudendo la porta*
Ivan:Sei pronta?
Io:Non vedo l'ora. Vorrei vederlo e sentire il suo battito ogni giorno
Ivan:Immagino*abbassando lo sguardo*
Io:Cosa c'è? Ho detto qualcosa che non va?
Ivan:No, no. Altro che.
Io:Allora cosa c'è?
Ivan:Fai un altro video?
Sorrisi
Dopo aver finito colazione, io e Ivan ci mettemmo seduti sul bordo interno della finestra, come di routine.
Ivan:Quando ti chiamano?
Io:Spero al più presto
Ivan:Vieni qui!
Ivan mi fece mettere la mia testa sulla sua spalla e iniziò a baciarmi. Un bacio senza sosta.
*BUSSANO ALLA PORTA*
Infermiera:Scusatemi, se vi interrompo. Gioia, è tutto pronto per fare l'ecografia. Andiamo?
Annuii
Ivan:Mi raccomando!
Io:Vieni con me*prendendolo per mano*
Ivan:Cosa?*guardandomi*
Io:Vieni con me.
Ivan:Dici sul serio?
Io:Si. Vieni!
Ivan stava tremando, vederlo così mi faceva sorridere perché vedevo quanto ci tenesse a tutto ciò, nonostante non fosse lui il padre del bambino mi dava speranza ancora per un mondo buono.
Arrivammo in sala.
Ivan:Sono così agitato
Dottore:Lei è il padre del bambino?
Ci guardammo
Ivan:No.. purtroppo no*abbassando lo sguardo*
Dottore:Sei il fidanzato?
Ivan alzò velocemente lo sguardo verso di me, come se non sapesse che dire
Dottore:Va bene ho capito, certo che voi giovani di oggi siete così strani*ridendo*
Il dottore prese l'ecografo e iniziò a passarlo sulla pancia, più l'ecografo si muoveva per inquadrare il bambino, più la mano di Ivan mi stringeva ed io stringevo la sua.
Dottore:Allora, eccolo li*indicandolo dallo schermo* è ancora piccolino, ma cresce bene. È molto forte per aver subito tanto stress. Però è sano come un pesce.
Guardai Ivan e sorrisi stringendogli la mano
Dottore:Vi faccio sentire il battito
Il dottore iniziò a farci sentire il battito del cuore del bambino che si sentiva per tutta la stanza. Insieme al suo iniziò a battere fortissimo il mio.
Ivan:È... È... Fantastico
Guardai Ivan, e sul suo volto scesero delle lacrime, che scesero poi anche a me.
Il dottore ci sorrise.
Dottore:Abbiamo finito, puoi anche pulirti. Stampo tutto e potete andare. Per me puoi essere dimessa anche domani. Puoi riprendere la tua vita normalmente ma con precauzione.
Io:Grazie mille dottore!
Il dottore ci sorrise
Dottore:Nonostante non sia tu il padre di questo bambino, vedo tanto in te.*riferendosi ad Ivan*
Ivan lo guardò
Dottore:Lavoro qui da più di 30 anni, e non ho mai visto un ragazzo emozionarsi così tanto. Ma soprattutto, non ho mai visto un ragazzo prendersi una responsabilità così grande e provare delle emozioni così forti. Tienitelo stretto*guardandomi* e tu, tieniti stretta lei, perché nonostante tutto, ti darà il miracolo della vita*guardando Ivan*
Ivan:Lo farò sicuramente!
Il dottore ci sorrise e andò via
Ivan si asciugò le lacrime che gli scendevano ancora.
Arrivati in stanza
Ivan:È stato emozionante. Ti giuro. Grazie per aver realizzato questo sogno*guardandomi*
Lo sorrisi
Ivan:Cosa c'è?
Io:Avrei preferito che il padre fossi stato tu.
Ivan mi guardò spiazzato da questa mia affermazione.
Ivan:Davvero?
Io:Già.
Ivan mi sorrise e mi baciò. Appoggiò la sua fronte alla mia.
Ivan:Hai intenzione di stare con me?
Io:Mi stai chiedendo di stare insieme?
Ivan:È troppo presto?
Io:Ci voglio stare.
Ivan:Dici davvero?
Io:Davvero.
Io e Ivan ci guardammo ancora negli occhi con le nostre fronti appoggiate l'una all'altra.
Ivan:Dove sei stata...
Mi fiondai sulle sue labbra. Misi le mie braccia attorno al suo collo, mentre le sue mani erano giù ai miei fianchi, e mi portò a se. Continuammo a baciarci, fin quando non decidemmo di riposarci dopo aver pranzato.
Ivan era steso, ed io ero con la testa sul suo petto mentre lui mi accarezzava i capelli.
Ivan:Quindi adesso sei la mia ragazza!*sorridendo*
Io:A quanto pare*sorridendo e guardandolo*
Ivan mi baciò
*LA PORTA SI APRÌ*
Marty:Ragazzi!! Posso?
Ci girammo a guardare la porta
Marty:Come state?
Io:Bene Marty.
Marty:Vi ho disturbato?*poggiando il suo zaino*
Ivan:Tu disturbi sempre a prescindere dal momento*ridendo*
Risi
Marty:Ma come lo sopporti?
Risi ancora
Marty:Beh allora?*guardando Ivan*
Ivan:Ho capito, devo uscire vero?
Marty:Direi
Ivan si alzò dal letto e prese la sua giacca.
Ivan:Vengo appena questa va via*guardando Marty*
Marty:Si si ciao ciao*mandandolo a fanculo*
Ivan:A dopo!
Ivan prima di andarsene venne vicino a me, e mi baciò.
Ivan:Ho anticipato l'argomento. Visto che ne sono certo che parlerete di me*ridendo*
Risi
Marty:Sembra scemo eh però
Io:Dai*ridendo*
Martina si sedette sul letto con me
Marty:Allora? Cosa mi sono persa? Direi tantissimo guardandovi. Dai dai dai*sbattendo le mani*
Io:Ok ok ok*sedendomi sul letto con le gambe incrociate*
Marty:Cosa è successo? Racconta!
Io:Marty... Ivan è Ivan. Insomma, guardalo. Mi ha regalato dei giorni fantastici, non mi ha fatto pesare nulla, e vederlo così emozionato in ogni cosa, mille preoccupazioni, mille complessi, mi ha fatta attaccare molto a lui. E niente, ieri tra una cosa e l'altra ci siamo baciati.
Marty:Oddio!!!
Martina dalla felicità mi abbracciò
Marty:Adesso dimmi. Come lo vedi però? Accanto a te?
Io:È perfetto Marty. È pieno di emozioni e me le trasmette anche a me con poco. È una persona eccezionale. Mi pento solo di non averlo conosciuto prima.
Marty:Hai fatto le tue esperienze. Però non sai quanto sono felicissima di ciò*sorridendomi*
Martina sembrava una bambina felicissima, d'altronde è raro oggi giorno trovare una persona che sia davvero felice per te. Per i tuoi traguardi, per le tue vittorie. Io questa persona l'ho trovata. È la mia migliore amica, e lo sarà per sempre.

Continuo

16 Anni E Incinta *Parte 2* Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora